Credits: Scuderia Ferrari HP / X.com
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Una domenica dolceamara per la Ferrari al GP Emilia Romagna di Formula 1. Nonostante il Cavallino Rampante sia riuscito a conquistare il podio di Imola con il terzo posto di Charles Leclerc, il bilancio non è tutto roseo per la Scuderia di Maranello. Le criticità dell’uso delle gomme in qualifica e le solite incertezze ai box che hanno relegato Carlos Sainz al quinto posto lasciano un po’ da pensare al team di Frédéric Vasseur, con il dirigente francese che rimane consapevole che la strada da fare è ancora lunga.

Una gara senza spunti o colpi di scena

La partenza e la prima parte di gara si sono svolte come da programma, con i due ferraristi che hanno mantenuto le loro posizioni in griglia, bloccando anche Piastri da dietro. Leclerc aveva provato ad avvicinarsi a Norris, ma “l’elastico” non è durato molto e i distacchi sono tornati stabili con differenze sul giro attorno ai decimi di secondo. Stessa situazione ma all’incontrario tra Sainz e Piastri, con lo spagnolo in difficoltà ma che era riuscito a sfruttare le uscite di curva per difendersi sul pilota australiano.

Poi arriva la finestra della sosta e le Ferrari allungano lo stint, decidendo di far rientrare i piloti 2-3 giri dopo i rivali della McLaren: entrambi sono finiti dietro a Perez (partito con gomme Hard) e, seppur siano riusciti a passarlo subito dopo il pit-stop, non sono riusciti a ritornare veramente in lotta con le monoposto arancio papaya di riferimento. Anche se i distacchi si sono ridotti molto nel finale di gara, al traguardo le posizioni rimangono le medesime: Leclerc terzo e Sainz quinto.

Un risultato che non può soddisfare i tifosi dopo l’hype creato dal primo importante pacchetto di aggiornamenti sulla SF-24, ma che serve comunque a far muovere in avanti il Cavallino in classifica: complice anche la prestazione incolore di Perez, Leclerc sale al secondo posto nel Mondiale Piloti (113 i punti del monegasco contro i 107 del messicano), mentre la Ferrari rimane stabilmente seconda nel Mondiale Costruttori con 212 punti, con Red Bull davanti a quota 268 e McLaren dietro a quota 154.

Ferrari Leclerc Sainz Gara Imola F1 2024
Credits: Scuderia Ferrari HP / X.com

Le dichiarazioni

Come di consueto, gli uomini in Rosso sono i grandi protagonisti delle interviste post sessione. Charles Leclerc vede il bicchiere mezzo pieno nonostante un risultato condizionato dalla qualifica di ieri.

Il mio passo era il più costante di tutti, ho girato in 20 basso tutta la gara. Forse sono gli altri che hanno fatto una gara più strana, Lando ha salvato di più all’inizio mentre Piastri ha spinto come un forsennato da dietro. Non ho rimorsi, abbiamo fatto tutto quello che avevamo ed abbiamo spinto nel primo stint, ma poi il passo della McLaren era troppo forte. Non sono felice del risultato ma sono più fiducioso di ieri sul passo gara, dobbiamo guardare alle strategie di motore che Red Bull e McLaren adottano nel rettilineo, lì perdiamo 2-3 decimi di secondo e poi guadagniamo nelle curve. Una volta messa a posto la scia in qualifica ci siamo per la gara. 

Lando alla fine era arrivato appena dietro a Max ma poi non è riuscito ad attaccarlo. Su una pista così ci aspettavamo questo tipo di gara, Imola non è una pista ottimale per giudicare questi pacchetti, neanche Monaco lo sarà, Canada… speriamo. Se andremo a Monte-Carlo per vincere? Si, anche lì. Noi dobbiamo avere questa mentalità per ogni weekend di gara, a Monaco sarà particolare, è una pista specifica in cui i piloti e i setup possono fare tanto la differenza. Tutto è possibile su un circuito come quello, noi andremo lì per cercare di vincere.

Decisamente più scuro di volto (e breve di parola) Carlos Sainz, cui afferma che gara si è rivelata fin da subito molto complicata tra strategie e altri fattori apparsi quest'oggi.

Sicuramente oggi non abbiamo avuto molto passo, anche senza la sosta ritardata sarebbe stato difficile tenere la posizione su Piastri. Da lì in poi, non sono molto contento, non abbiamo avuto velocità in questo weekend. Poi ho avuto dei problemi sul lato aerodinamica e sul lato motore, specialmente ad inizio gara, e dobbiamo investigare per poterli risolvere per il GP Monaco.

Per gli aggiornamenti posso comunque giudicarli dal passo di Leclerc, il che vuol dire che siamo ancora lì. La cosa più importante in questi circuiti è la qualifica e questo al momento è il nostro punto debole. Se Monaco sarà nostra pista? Si, quella è la pista in cui noi e tutte le prime 4 macchine possono puntare a vincere con la giusta qualifica.

Infine, il TP Frédéric Vasseur commenta con un pizzico di amaro in bocca per l'esito del fine settimana di Imola, guardando però con fiducia ai prossimi Gran Premi nel calendario vedendo anche il distacco di soli 6 secondi da Verstappen con cui Leclerc ha chiuso la gara.

Penso che sia stato nel complesso un buon weekend. Innanzitutto voglio ringraziare i tifosi per quello che abbiamo visto sugli spalti e sotto il podio, hanno portato un’energia incredibile. Tutto sommato abbiamo sensazioni contrastati: oggi non potevamo fare di meglio, era difficile sorpassare. Quando riuscivamo ad avvicinarci alle McLaren surriscaldavamo le gomme. Ieri in qualifica potevamo fare un lavoro migliore, se ci fossimo piazzati davanti alle McLaren sarebbe stata un’altra storia. Ora concentriamoci su Monaco, si ripartirà da zero subito settimana prossima.

Se inizia una nuova F1? Si, oggi abbiamo visto tre team sul podio in 6 secondi, il che è ottimo per il campionato. Non so se abbiamo visto il limite di Max, ma siamo sul loro livello, a lottare con loro, anche se dobbiamo ancora fare un altro passettino. Se la Mercedes rientrerà anche lei nel gruppo? Non lo so, ma anche loro oggi hanno recuperato un pochino il distacco. L’ordine sarà diverso di pista in pista, andremo a Monte-Carlo e poi in Canada con due piste completamente diverse e due classifiche completamente diverse, e questo è ottimo per lo spettacolo.

Non voglio fissare obiettivi sulla stagione, io voglio migliorare i risultati passo dopo passo, gara dopo gara. Sui cordoli non andiamo tanto male, siamo in buone condizioni, dobbiamo solo riuscire a impostare bene il setup. A Monaco abbiamo due piloti molto motivati e ci sono tutte le caratteristiche per poter fare bene, vediamo.

Andrea Mattavelli

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