FX Racing Weekend 2024 | Live Streaming Gare - Varano 14 Aprile (pomeriggio)

Anche nel GP Belgio sul circuito di Spa-Francorchamps Max Verstappen detta la sua legge, imponendosi sia nella Sprint Race che nella gara di domenica. Weekend positivo anche per Sergio Perez e per Charles Leclerc entrambi a podio, non così per Carlos Sainz ritirato per un contatto nelle prime fasi di gara con la McLaren di Oscar Piastri. Ma vediamo i voti ai protagonisti del GP Belgio, tredicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 2023.

Max Verstappen 10. Ogni gara fa aggiornare le statistiche e anche il GP Belgio non fa eccezione, con l'8a vittoria consecutiva e 45a in carriera che lo porta a sole sei lunghezze dal 4° posto di Alain Prost nella classifica all time. Va in "vacanza" con un vantaggio di 125 punti (pari a cinque Gran Premi) e si prepara alla sua gara di casa con più di 3/4 di corona iridata in testa. Semplicemente mostruoso!

Credits: Area Media Pirelli Motorsport

Sergio Perez 7,5. Per lui l'espressione bene ma non benissimo calza a pennello. Nella Sprint Race il contatto con Hamilton lo mette fuori gioco, poi alla domenica è bravissimo a portarsi al comando superando Leclerc senza DRS. Non può nulla con lo strapotere di Verstappen, ma se non altro permette alla Red Bull di conquistare la doppietta numero 27 della storia.

Charles Leclerc 8. Nonostante parta in pole position non può nulla per difendersi dalle Red Bull, di un altro pianeta rispetto alla Ferrari attuale. Alla fine dei conti si ritrova con un podio che gli permette di incamerare punti preziosi per l'assalto al terzo posto Costruttori, unico reale obiettivo stagionale per Maranello.

Lewis Hamilton 7. Con la Mercedes che nel GP Belgio si presenta come terza forza fa quel che può, cercando con una strategia differente di artigliare il podio a scapito di Leclerc. L'impresa non gli riesce ma si consola con il giro veloce che gli permette di "vedere" il podio della classifica del campionato.

Fernando Alonso 7,5. L'Aston Martin non è più quella di inizio anno e questo è un dato di fatto. Ma lui a 42 anni compiuti proprio in Belgio sfrutta tutta la sua esperienza per tenersi nei guai al via e poi per chiudere la sua gara in quinta posizione, utile per salvaguardare il suo terzo posto nella classifica iridata dall'assalto di Hamilton, distante ora solo un punto.

Credits: Area Media Pirelli Motorsport

George Russell 6. Chiude il suo GP Belgio terminando dietro ad Hamilton sia nella Sprint che nella gara. In quest'ultima, in particolare, perde diverse posizioni al via riuscendo poi ad assestarsi in P6 ma lontanissimo dal compagno di squadra.

Lando Norris 6,5. Con una McLaren settata più su condizioni da bagnato nella prima parte di gara soffre maledettamente venendo sfilato da chi lo segue con estrema facilità. Poi grazie alla strategia risale la china e la P7 finale è un risultato tutto sommato anche soddisfacente guardando al resto del weekend.

Lance Stroll 6. La classica gara da senza infamia e senza lode. Parte 10° e termina nella medesima situazione senza lasciare traccia della sua presenza.

Esteban Ocon 7,5. Al contrario di Gasly, la domenica rimonta dal fondo e conquista punti importanti che gli permettono di riprendersi la P10 nella classifica iridata persa il sabato su Piastri.

Yuki Tsunoda 7,5. Dopo Budapest rimette subito le cose in chiaro con Ricciardo conquistando una zona punti che mancava da Baku.

Pierre Gasly 6,5. Il voto è unicamente per il risultato nella Sprint Race, dove con un gran partenza riesce a recuperare posizioni e terminare sul podio. Partenza che, invece, sbaglia il giorno dopo ritrovandosi da 12° a 16° e dovendo rincorrere per tutta la gara.

Credits: Area Media Pirelli Motorsport

Valtteri Bottas 6. Anche il finlandese può davvero poco, e alla fine la P12 è anche un risultato discreto. Con un pizzico di fortuna sarebbe potuto anche andare a punti.

Guanyu Zhou 6. Prova a fare di necessità virtù cercando di rimontare dal fondo dello schieramento. Alla fine arriva dietro il compagno di squadra facendosi notare per i sorpassi su Albon e Magnussen.

Credits: Area Media Pirelli Motorsport

Alexander Albon 6. Compensa il deficit evidente della Williams con la solita velocità e con la solita abilità nel preservare le gomme. Opta per uno stint lunghissimo che lo porta a risalire fino alla P8, ma la strategia non paga fino in fondo e non può far altro che chiudere in P14.

Kevin Magnussen 5,5. Unica nota lieta del suo GP Belgio è aver terminato davanti al compagno di squadra. Per il resto buio totale.

Daniel Ricciardo 5. Il 10° posto del sabato (e davanti a Tsunoda) facevano presagire un altro weekend di supremazia interna all'Alpha Tauri. Invece in gara scattato ultimo e con una strategia troppo anticipata per l'australiano la musica cambia e non va oltre la P16 finale.

Logan Sargeant 5. Anche a Spa il divario prestazionale dal compagno di squadra è evidente e marcato.

Credits: Area Media Pirelli Motorsport

Nico Hulkenberg 5. Fine settimana totalmente da dimenticare per il tedesco che non brilla sia nella Sprint Race che nella gara dove, partendo ultimo, non ha praticamente mai possibilità di rimonta anche a causa di una Haas scarsamente performante sul tracciato delle Ardenne.

Carlos Sainz 5,5. Il suo GP Belgio finisce praticamente al via quando venendo a contatto con Piastri danneggia in maniera irreparabile la pancia della sua Ferrari. Prova stoicamente a rimanere in pista in attesa della pioggia che, però, non arriva e deve mestamente alzare bandiera bianca.

Oscar Piastri 8. Il suo primo podio (anche se nella Sprint Race) è sicuramente il fiore all'occhiello del suo weekend dove, dopo le ultime felice apparizioni, dimostra di avere del potenziale. Alla domenica è co-protagonista del contatto con Sainz e deve dire praticamente addio fin da subito a qualsiasi tipo di velleità, ma è in costante crescita.

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Vincenzo Buonpane