L’ultimo back to back prima della pausa estiva per quanto riguarda la F1 sarà aperto dal Gran Premio d’Ungheria, che si correrà questo weekend sullo storico tracciato dell’Hungaroring. Una pista tortuosa, un vero e proprio toboga, dove vedremo il ritorno in pista di Daniel Ricciardo in Alpha Tauri al posto di Nyck De Vries, giubilato dopo i primi dieci GP stagionali.

La prima edizione del Gran Premio d’Ungheria valida per il Mondiale di Formula Uno risale al 1986, con la vittoria di Nelson Piquet, e fu di importanza storica. Si trattò infatti della prima gara del Circus in un paese del blocco sovietico. Da quel giorno, l’appuntamento magiaro non è mai uscito dal calendario, diventando un classico dell’estate da corsa.

Il layout del tracciato, che si snoda su una serie di dolci colline, è molto peculiare, e non ha subito grandi cambiamenti negli anni, se non nell’ultimo settore. Da sempre, in Ungheria è molto difficile il sorpasso, per la tortuosità della pista, e di conseguenza è fondamentale avere un’ottima qualifica e una strategia ancora migliore. Solitamente, è il caldo a farla da padrone all’Hungaroring, ma in diverse occasioni la pioggia ha sparigliato le carte, regalandoci gare indimenticabili.

L’edizione 2023 sarà inoltre caratterizzata dal nuovo format di qualifiche, che doveva vedere la luce dal cancellato GP dell’Emilia-Romagna di Imola. In pratica, in ognuna delle tre sessioni i piloti dovranno girare con gomme a mescola imposta dalla Direzione Gara: dura nel Q1, media nel Q2 e morbida nel Q3. Difficile che tale formato possa portare significativi cambiamenti per quanto riguarda i risultati, ma sicuramente sarà una variabile in più da considerare.

Il tracciato

Il rettilineo dei box, il più lungo del tracciato, termina con la violenta staccata che porta in curva 1; particolarmente difficile per la sua intensità (in meno di 100 metri si passa da 315 a 110 km/h) e per essere in discesa, dopo lo scollinamento di metà rettilineo. La prima curva è un lungo tornante verso destra che offre diverse possibilità di sorpasso; in uscita, il breve rettilineo successivo è la prima zona DRS della pista. Curva 2 è una lunga sinistrorsa da quarta marcia a 145 km/h, mentre la successiva si affronta in pieno verso destra. Particolare attenzione è da porre sul cordolo esterno, spesso molto sporco e scivoloso. La piega più insidiosa del tracciato è sicuramente la 4: si tratta di una secca e velocissima (255 km/h) sinistrorsa a 90°, dove Felipe Massa ebbe il suo terribile incidente nel 2009.

Dopo un primo settore velocissimo, comincia la parte più lenta dell’Hungaroring; dopo un lungo tornante, bisogna affrontare una lenta chicane destra-sinistra che può offrire diverse possibilità di sorpasso. In seguito, una lunga sequenza di curvoni di media velocità completa il secondo settore. Qui è necessario avere una vettura ben bilanciata, dove a farla da padrone sarà il carico aerodinamico sviluppato.

Il terzo settore si apre con un’altra curva verso destra, che immette negli ultimi due tornanti. Il primo (curva 13) si affronta verso sinistra in terza marcia a 105 km/h, mentre la 14 è lunghissima e riporta sul rettifilo di partenza. Fondamentale, anche qui, il carico aerodinamico; molto facile, infatti, è avere un grande sovrasterzo che va poi ad inficiare la trazione in uscita dalla curva stessa, necessaria per avere un’ottima velocità nella seconda ed ultima zona DRS dell’Hungaroring.

ANNO DI COSTRUZIONE: 1985

LUNGHEZZA: 4.381 km

CURVE: 14

GIRI: 70

DISTANZA DI GARA: 306.630 km

GLI ORARI DEL GP D’UNGHERIA IN TV E SUL WEB

Venerdì 21 luglio

PL1: 13.30-14.30 diretta Sky Sport F1 HD

PL2: 17.00-18.00 diretta Sky Sport F1 HD

Sabato 22 luglio

PL3: 12.30-13.30 diretta Sky Sport F1 HD

Q: 16.00-17.00 diretta Sky Sport F1 HD e TV8 / Cronaca web su Livegp.it

Domenica 23 luglio

Gran Premio: 15.00-17.00 diretta Sky Sport F1 HD e TV8 / Cronaca web su Livegp.it

ORARI DIRETTE LIVEGP

Sabato 22 luglio

Diretta qualifiche dalle 15.45

https://www.youtube.com/watch?v=ygbaXgG1-uY

Domenica 23 luglio

Diretta gara dalle 14.45

https://www.youtube.com/watch?v=scLRrRrHIT4

Nicola Saglia