A Monaco il clima della vigilia è un mix di normalità, con la vita tranquilla tipica del Principato che prosegue senza intoppi, e di attesa in vista di un appuntamento che aprirà la fase decisiva del Mondiale 2023.

Entrare a Monaco per la prima volta è un pugno nello stomaco fatto di glamour, ricchezza, stupore. Un lembo di terra che racchiude un'immensa storia, sportiva e non, fatta di imprese e trionfi noti agli appassionati e celebrati dal Principato stesso negli angoli più estremi del circuito cittadino. Un tracciato che è ormai è pronto per ospitare il Round 9 del Mondiale 2023 della Formula E, ma che alla vigilia vive gli ultimi scampoli di normalità prima di lasciare la passerella alle monoposto.

Giornata di eventi di contorno oggi a Monaco: la conferenza stampa ha consegnato dei piloti consapevoli che domani la gara rischia di essere estremamente combattuta. Esattamente come gli ultimi appuntamenti di Berlino che, nonostante i 362 sorpassi visti, non ha scatenato l'entusiasmo dei piloti. Anzi, secondo Evans, la gara di Berlino è stata "pericolosa": "I sorpassi non sono reali, non lottiamo per la vetta ma girovaghiamo aspettando il momento giusto. Sarà così anche a Monaco, nessuno vorrà stare in testa". Dello stesso pensiero è stato JEV: "I nostri ingegneri ci chiedono di salvare energia e stare dietro. Queste non sono le corse, e poi queste vetture hanno troppo drag e con pista libera si perde tantissima energia".

Chiusa una rapida e veloce conferenza stampa, soprattutto se messa in confronto con Formula 1 e MotoGP, nel pomeriggio Hankook ha ospitato una sessione di  "tyre montage". Sessione decisamente interessante dove i manager Hankook hanno spiegato ai giornalisti presenti come preparare uno pneumatico, assistiti dagli addetti, italiani. Nel corso della sessione, il fornitore ha anche raccontato quelli che sono i segreti dei sensori (foto sotto) montati all'interno delle gomme.

I sensori applicati sui cerchi degli pneumatici e sviluppati da Hankook.

Questi sensori sono applicati sui cerchi di ciascuna ruota e permettono di monitorare in tempo reale tutta una serie di parametri delle gomme. Si va dalla pressione alla temperatura dell’ambiente, dello pneumatico stesso, e dell’umidità. La comunicazione avviene in tempo reale sia con Hankook, sia con la FIA e con la vettura stessa. I due punti blu presenti in alto permettono di monitorare pressione e temperatura dell’ambiente. La lente in nero consente invece di visionare la temperatura superficiale della gomma. Un computerino (foto sotto) che legge il sensore divide poi questo dato in cinque segmenti diversi tra interno ed esterno del battistrada. Un prodotto, questo, del quale Hankook va orgogliosa e il cui sviluppo, curato in esclusiva con Texense, è durato un anno e mezzo, andando di pari passo con lo sviluppo dello pneumatico.

Attraverso questo computer portatile, è possibile visionare la temperatura del battistrada divisa in cinque segmenti diversi.

La giornata si è chiusa con la pit lane che si è popolata nel corso del tardo pomeriggio. Con impegni media chiusi, i piloti si sono dedicati a un giro di pista a piedi in una Monaco decisamente trafficata, specialmente dopo le 17. Gli ultimi scampoli di normalità prima che domani, alle 7, si inizi a fare sul serio: nel Principato ci si gioca un pezzettino di Mondiale.

Da Monte Carlo, Mattia Fundarò

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