L'inizio di una nuova stagione in pista rappresenta l'occasione per fare il bilancio delle esperienze passate e determinare gli obiettivi in vista dell'annata ormai alle porte. Vale anche per Marc Marquez, reduce da un inverno a tinte contrastanti: da un lato, l'enorme soddisfazione di aver centrato il nono titolo in carriera ed il primo nella veste di pilota ufficiale Ducati; dall'altro, la necessità di dover recuperare dopo l'infortunio alla clavicola, che lo aveva messo fuori gioco nelle ultime gare del 2025.

È un Marc Marquez carico, determinato e affamato, quello che si è presentato a Madonna di Campiglio per il lancio ufficiale 2026 della Ducati Desmosedici GP. Un appuntamento al quale il fuoriclasse spagnolo è giunto dopo una stagione trionfale che lo ha visto assoluto protagonista nel proprio anno di debutto con il team ufficiale della Casa di Borgo Panigale, seppur concluso con l'imprevisto legato all'incidente di Mandalika che lo ha costretto a saltare gli ultimi appuntamenti della passata stagione. Ma ora, dopo un inverno dedicato al recupero fisico, per il 32enne di Cervera l'obiettivo è innanzitutto quello di potersi presentare in perfette condizioni al via del campionato, che scatterà a fine Febbraio in Thailandia. Anche se, come talvolta accade nello sport, la possibilità di confermarsi sui medesimi livelli del recente passato potrebbe rivelarsi un'impresa più ardua del previsto.

2026, la sfida più difficile: riconfermarsi

Se tornare davanti è stato complicato, restarci lo sarà ancora di più. Marquez ne è consapevole e lo ha ribadito chiaramente:

“Non sono tanto attento a numeri e record, ma il 2026 rappresenta allo stesso modo un’ulteriore sfida. Riconfermarsi sarà ancora più difficile.”

Una sfida che lo spagnolo affronterà potendo contare su un’arma tecnica di prim’ordine: la Desmosedici.

“Abbiamo dalla nostra la possibilità di sfruttare al massimo il pacchetto della Desmosedici GP, che è il più competitivo e affidabile.”

Un messaggio che sottolinea la fiducia totale nel progetto Ducati e nel lavoro svolto a Borgo Panigale, ma anche la consapevolezza che, in un campionato sempre più equilibrato, nulla potrà essere dato per scontato.

Obiettivo fiducia, poi lo spettacolo con Ducati Lenovo Team

Il primo traguardo stagionale, però, resta legato alle sensazioni in sella:

“Riprendere confidenza alla guida dopo l’infortunio è il primo obiettivo, poi dare spettacolo in pista con il Ducati Lenovo Team, di cui cercherò di onorare i colori al massimo delle mie possibilità.”

I primi riscontri in sella dopo l'assenza alle ultime gare dello scorso anno sono state incoraggianti, con i test di Sepang che rappresenteranno il primo momento chiave per capire realmente il potenziale del binomio Márquez–Ducati GP26.

“Nei primi allenamenti in sella alla moto le sensazioni sono state più che positive, ma in Malesia ci sarà il primo vero banco di prova in vista della stagione.”

Marc Marquez bacia il suo 93
Marc Marquez bacia il suo 93

Condizione fisica e sensazioni: “Sto lavorando duro”

Inevitabile che l'attenzione si sia focalizzata sulle condizioni fisiche dello spagnolo, tema centrale dopo l'incidente dello scorso anno in Indonesia.

“Mi sto riprendendo, sto lavorando duro per arrivare in forma in Thailandia. Mi sto allenando in sella e tutto procede al meglio.”

Un percorso di avvicinamento graduale ma costante, con l’obiettivo di presentarsi al via del Mondiale nella miglior condizione possibile.

La GP26 e il centenario Ducati

Non è mancato inoltre un commento sulla nuova livrea della Ducati GP26, presentata proprio per celebrare un anniversario storico:

“La livrea è molto bella. Una moto veloce è anche una moto bella. Il design è fantastico, cercheremo di celebrare al meglio il centenario di Ducati.”

Un Marquez diverso, ma sempre affamato

C’è però un ultimo aspetto che racconta l’evoluzione del campione spagnolo:

“Tornare come campione del mondo è diverso. Quest’anno mi sento più rilassato, ma ho le farfalle nello stomaco come sempre all’idea di iniziare una nuova stagione. Ora conosco tutte le persone del team e questo rappresenterà un ulteriore vantaggio.”

Più serenità, stessa fame. Marc Márquez si presenta al 2026 con una maturità nuova, ma con l’identico desiderio di lottare per il vertice. Ducati lo ha accolto come leader tecnico e carismatico: la stagione che sta per iniziare dirà se questa nuova sfida potrà trasformarsi nell’ennesimo capitolo vincente di una carriera già leggendaria.

Marco Privitera