MotoGP | Ducati celebra il centenario con le GP26 di Marquez e Bagnaia
A Madonna di Campiglio la Casa di Borgo Panigale svela le nuove armi per la stagione 2026 con l'obiettivo di confermarsi il team da battere

È toccato oggi a Ducati svelare squadra e livrea per la stagione MotoGP 2026. Nell’appuntamento ormai tradizionale dell’evento “Campioni in Pista” a Madonna di Campiglio, la casa di Borgo Panigale ha tolto i veli alle GP26 della squadra ufficiale che verranno portate in pista dal campione del mondo in carica Marc Marquez e da Pecco Bagnaia, con l’obiettivo di riconfermarsi nuovamente come punto di riferimento nella classe regina del Motomondiale.
Nuovi colori per il Centenario: un rosso più scuro e torna il bianco
Un evento molto importante per la Rossa, con il marchio che quest’anno celebra i 100 anni dalla nascita dell’azienda, avvenuta nel 1926. Tale ricorrenza si riflette soprattutto sulla livrea che vedremo sulle nuove Desmosedici del team factory per il Motomondiale di quest’anno. Si torna ai colori storici con il “Rosso Centenario”, più scuro ed opaco come quello utilizzato dalla Ducati 60 del 1949, che ricoprirà tutta la moto abbandonando il grigio e le varianti di rosso viste sulle Desmosedici fino allo scorsa stagione.

Al monocolore si abbinerà una doppia banda bianca che rappresenta la storia delle moto da gara di Ducati e che sarà visibile principalmente sul cupolino frontale (sotto il numero da gara dei piloti) e all’inizio della carena laterale, passando per il serbatoio e fino alla coda della moto. Una combinazione che rimanda soprattutto alle prime Desmosedici che hanno segnato l’esordio della casa di Borgo Panigale in MotoGP negli anni 2000, ma anche ai vari modelli che hanno trovato il successo in Superbike sempre in quel periodo.
Per quanto riguarda il lato tecnico, le Desmosedici presentate a Madonna di Campiglio sono apparentemente prive di vistose novità rispetto alle moto 2025: tuttavia, la GP26 dovrebbe avere delle evoluzioni estreme soprattutto dal punto di vista aerodinamico, con una nuova carena anteriore che era stata testata da Bagnaia a Valencia nell’ultimo appuntamento dello scorso anno con l’obiettivo di risolvere i suoi problemi in frenata. Previste anche delle migliorie al motore soprattutto in termini di fluidità e per quanto riguarda il trasferimento della potenza alla gomma posteriore, altro punto critico indicato da Pecco e altri sulla GP25.

Marquez e Bagnaia inseguono nuovi titoli e successi
Si tratta dunque di una lunga storia da valorizzare e onorare per una Ducati che arriva da un 2025 da record: il marchio italiano ha conquistato tutti i titoli in palio nell’ultimo Motomondiale, con 17 vittorie (36 considerando anche le Sprint), di cui 7 di fila per Marquez, 44 podi complessivi e una striscia di 88 arrivi a podio che dura da Aragon 2021. Tali risultati si sono concretizzati nell’1-2 iridato dei fratelli Marc e Alex e da una classifica che ha visto sei piloti Ducati nelle prime 8 posizioni (con 4 di essi vincitori), nonché nella conquista del quarto Mondiale Piloti e sesto Mondiale Costruttori consecutivo da parte della casa di Borgo Panigale.
Per la nuova stagione Marc Marquez sarà chiamato a difendere la corona, con la superstar spagnola reduce dall’infortunio alla clavicola dello scorso anno che punta a ritornare al 100% delle condizioni in tempo per il primo appuntamento del Motomondiale 2026 in Thailandia. Per Pecco Bagnaia, invece, l’obiettivo principale sarà il riscatto dopo un 2025 di alti e bassi che lo ha visto concludere al quarto posto in classifica con sole due vittorie (ad Austin e Motegi) e tante cadute, soprattutto nell’ultima parte della stagione.

Il fine comune però sarà quello di riconfermare la Ducati davanti a tutti. Un compito che non sarà affatto semplice non solo per il grande impegno delle Case rivali che hanno ricucito il distacco, ma anche per via dei cambiamenti regolamentari del 2027 con motori a 850cc e il divieto dei dispositivi “Holeshot”. Tutto questo renderà il 2026 un anno di transizione per tutti, anche per una Ducati che però non ha voglia di fermarsi e, oltre allo sviluppo del prototipo 2027, punta a confermarsi al top per onorare al meglio il Centenario della propria azienda.
Rivedi la presentazione Ducati Lenovo Team 2026
Andrea Mattavelli