AUTO. Ne sono successe davvero di tutti i colori nell'impegnativa tappa che ha portato il gruppo in Bolivia, dove la Dakar si fermerà sino al prossimo 9 gennaio. Dopo la giornata trionfale vissuta ieri dalla Peugeot, oggi la casa transalpina si è aggiudicata nuovamente il successo di tappa, ma ha dovuto fare i conti con una serie di disavventure che hanno colpito i due piloti fino a ieri in vetta alla classifica: Stephane Peterhansel e Carlos Sainz. Il primo ha pagato uno degli errori più frequenti in questo tipo di gare, soprattutto con le nuove regole in vigore da quest'anno, smarrendo la strada principale e ritrovandosi costretto ad inseguire i propri rivali sin dalle battute iniziali. Strada spianata dunque per lo spagnolo, almeno fino a quando quest'ultimo nella fase conclusiva non è finito in un burrone con la sua Peugeot 3008 DKR. Al momento di scrivere queste righe, si è appena appreso che Sainz ed il navigatore Lucas Cruz stanno entrambi bene, ma ancora in attesa dell'assistenza. A questo punto l'obiettivo principale dello spagnolo potrebbe essere quello di riuscire a rientrare in gara, senza però ormai avere alcuna chance di vittoria. Di tutto ciò ne ha dunque approfittato Cyril Despres, il quale dopo un inizio di Dakar in sordina ha conquistato la tappa portandosi in testa alla classifica generale con un vantaggio di circa 4' su Peterhansel e di 5' su Mikko Hirvonen, prepotentemente rientrato in corsa per la vittoria finale grazie al secondo posto conquistato oggi con la sua Mini. Ottima la terza piazza di Nani Roma, il quale ha riscattato la giornata da dimenticare vissuta ieri con la sua Toyota. Il tutto senza dimenticare la clamorosa notizia che aveva aperto la giornata, ovvero il ritiro di Nasser Al-Attiyah: il principe qatariota si è visto costretto all'abbandono in seguito ai danni riportati dalla sua Hilux nella giornata di ieri, dopo un urto contro un arbusto di grosse dimensioni.

MOTO. Mentre da un lato Joan Barreda prosegue la sua fuga solitaria in classifica, dall'altro la tappa odierna ha sancito la fine della Dakar 2017 per Toby Price. Il vincitore dell'edizione dello scorso anno è rimasto vittima di una caduta al chilometro 371, riportando la frattura del femore sinistro. Immediatamente soccorso, Price è stato portato in ospedale attraverso l'elisoccorso, dove adesso lo attenderà una lunga riabilitazione. Dal canto suo, Barreda ha iniziato a fare il "ragioniere", accontentandosi di concludere la tappa senza rischi ed incrementando a 22 i minuti di vantaggio in classifica sul più immediato degli inseguitori, vale a dire Pablo Quintanilla. La giornata odierna ha dunque visto il successo della KTM di Matthias Walkner, risalito ora al quarto posto nella generale. Oltre all'inconveniente occorso a Price, la gionata odierna ha dovuto registrare anche l'uscita di scena del nostro Alessandro Botturi, caduto nei chilometri finali e costretto ad alzare bandiera bianca.

LA TAPPA DI DOMANI. La Dakar prosegue la propria esplorazione del territorio boliviano, avvicinandosi sempre più alla capitale La Paz, dove domenica li attende una giornata di riposo. La quinta tappa vedrà i concorrenti alle prese con la sabbia, con molta navigazione fuoripista e diversi passi di dune. Ben 447 i chilometri di prova speciale, nell'ambito dei 692 complessivi che da Tupiza porteranno a Oruro. Il gioco si fa sempre più duro.

Marco Privitera

 

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