Nell’attesissima conferenza stampa del sabato di Austin, il team principal della Red Bull Christian Horner ha allontanato le voci di possibili vantaggi ottenuti dalla chiacchierata violazione del budget cap nel 2021. Horner ha anche confermato come il team stia cercando di chiudere la questione con la Federazione, senza rivelare possibili dettagli in merito.

PER LA RED BULL NESSUN BENEFICIO

Confermata dalla FIA la violazione del Budget Cap pochi giorni fa, la Red Bull – fresca vincitrice del titolo Piloti con Max Verstappen e a un passo dal ritorno al successo tra i Costruttori a 9 anni dall’ultima volta – è infatti impegnata a discutere con la Federazione un accordo per chiudere il prima possibile la questione. Inizialmente Red Bull stessa aveva fortemente negato di aver superato i 145 milioni di dollari di tetto di spesa per il 2021 ma, già prima della conferma della FIA, i team rivali hanno chiesto alla Federazione di attuare la mano pesante, soprattutto per i possibili vantaggi ottenuti a livello prestazionale. Un punto, questo, negato da Horner, che ritiene invece come la violazione sia legata all’interpretazione di quelli che sono visti come costi rilevanti.

"Stiamo parlando con la FIA riguardo la natura di questi costi e quali sono le potenziali circostanze attenuanti”, ha detto Horner in conferenza stampa. Non abbiamo ottenuto benefici, da un punto di vista dello sviluppo o dalle nostre attività operative né nel 2021 né nel 2022. Abbiamo operato entro il limite dettato dal budget cap e abbiamo riportato cifre ben al di sotto del limite. Ci aspettavamo che alcune cose potessero potenzialmente essere oggetto di discussioni o chiarimento, cosa che è normale con un nuovo regolamento. Noi sicuramente, e in modo categorico, non riteniamo di aver ottenuto alcun vantaggio nel 2021, o nel 2022, o nel 2023-2024. Alcuni team parlano addirittura del 2026, ma è una cosa totalmente fittizia”.

In conferenza stampa ad Austin, Horner ha risposto alle accuse dei team rivali: "Sconvolti dal loro comportamento". Fonte: Red Bull Content Pool

HORNER RISPONDE ALLE ACCUSE DEI TEAM

Nel corso della conferenza stampa, Horner ha anche risposto alle accuse dei rivali, incluso quello Zak Brown (boss della McLaren, ndr) che nei giorni scorsi aveva scritto una lettera alla FIA chiedendo “sanzioni sportive” per chi sfora il limite. “È veramente deludente che un competitor ti accusi di barare e di comportamenti fraudolenti. È scioccante che un altro team, senza tutte le informazioni, possa lanciarsi in questo tipo di accuse”, ha spiegato Horner. "Siamo sotto processo, da Singapore, a causa di una serie di accuse pubbliche. I numeri che sono usciti sui media sono ben lontani dalla realtà. Tutto ciò comporta un danno al brand, ai nostri partner, ai nostri piloti e alla nostra forza lavoro. In un’epoca nella quale la salute mentale è molto importante, stiamo vedendo problemi significativi tra i nostri dipendenti. I figli dei nostri dipendenti vengono presi in giro a causa di queste accuse fittizie da parte di altri team e non è giusto. Non è corretto esporsi con queste accuse senza alcuna informazione o prova in merito. Siamo sconvolti dal comportamento di alcuni dei nostri rivali”.

LE DISCUSSIONI CON LA FIA

Horner e Red Bull hanno avuto modo di discutere con il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem nella giornata di ieri e ha ammesso che spera di poter chiudere a stretto giro la questione. Non ha, tuttavia, diffuso dettagli in merito all’offerta fatta dalla FIA. "Stiamo parlando con la FIA da 10 giorni circa. Speravo che la questione si risolvesse prima del weekend, spero si possa risolvere nel weekend”, ha detto Horner che ha anche indicato come la discussione potrebbe protrarsi per mesi se non si chiuderà in tempi brevi, specificando che non è questa l'intenzione di Red Bull. “Se non dovesse andare così, il prossimo step sarebbe passare dal Cost Cap Administration Panel, e potenzialmente si potrebbe andare anche alla Corte d’Appello Internazionale. La discussione potrebbe andare avanti ancora per sei/nove mesi, ma non è questa la nostra intenzione. Vogliamo chiudere la vicenda. Penso che abbiamo avuto delle riunioni produttive con la FIA, spero di arrivare presto a una conclusione”.

Nessun dettaglio sulla violazione ma voci indicano come si attesti sui 200mila dollari. Fonte: Red Bull Content Pool

LA POSSIBILE VIOLAZIONE

Secondo varie fonti, tra cui Auto Motor und Sport e Sky Sport, sembrerebbe che sia stata offerta una deduzione del 25% del tempo utilizzabile in galleria del vento la prossima stagione e una multa in denaro. “Non posso offrire ulteriori dettagli, è un’informazione confidenziale”, ha spiegato. “Una volta che la vicenda sarà chiusa, ci sarà piena trasparenza, la quantità di denaro relativa alla violazione è insignificante”.

Mattia Fundarò

Leggi anche: F1 | CAOS A SUZUKA: LA FIA PUBBLICA LA PROPRIA ANALISI