La penultima gara della stagione di MotoGP a Sepang ha regalato l’immagine dell’impresa eroica di Fabio Quartararo. Il pilota francese, che scattava dalla 12° posizione, è riuscito a tenere il passo delle imbattibili Ducati e tornare sul podio chiudendo terzo. Il tutto con una Yamaha nettamente inferiore a livello di performance e con una frattura del terzo dito della mano sinistra. Quartararo è a 23 punti da Pecco Bagnaia lasciando ancora tutto da decidere nel gran finale di Valencia.

LUCE IN FONDO AL TUNNEL DOPO IL DISASTRO DI SABATO

Durante le libere tutto sembrava andare in discesa per Fabio Quartararo, soprattutto a livello di passo gara, ma una caduta nel corso della FP4 ha segnato il momento chiave del sabato. Con evidente dolore nella mano sinistra, El Diablo non è riuscito a qualificarsi meglio della 12° posizione. Subito dopo la Q2 si è confermata la peggiore delle ipotesi: frattura del terzo dito della mano sinistra.

Partire bene in una pista come Sepang è fondamentale per non perdere di vista il gruppo di testa e Quartararo, ha saputo fare la differenza nei primi giri. Ha firmato una partenza straordinaria dalla quarta fila, guadagnando sette posizioni e collocandosi quinto dietro Marc Márquez. Una volta superata la Honda del 93, l’obiettivo era avvicinarsi alle due Ducati in testa, quelle di Bagnaia e Bastianini. Per certi istanti è sembrato che riuscisse a raggiungerli: il gap era di quasi tre secondi e nel finale, il pilota francese è riuscito a ridurlo a quasi un secondo e mezzo.

Fabio Quartararo ha terminato sotto la bandiera a scacchi in terza posizione e, nonostante la frattura e le difficoltà della Yamaha, ha fatto tutto il possibile per mantenere in vita la speranza in vista di Valencia. Una gara intelligente, soprattutto nei primi giri, dove ha guidato al limite ma senza errori e non ha lasciato che la pressione del mondiale lo schiacciasse.

Con la terza posizione, il pilota francese interrompe un periodo difficile: non era sul podio dal GP di Austria quando chiuse secondo alle spalle di Pecco Bagnaia. Quartararo chiude così il GP di Malesia a 23 punti dal leader Bagnaia e rompe la maledizione che lo vedeva in difficoltà in questo tracciato: è la prima volta che Fabio sale sul podio a Sepang.

LE DICHIARAZIONI

Ho dato il mio massimo, non avrei potuto fare meglio di così. Ho guidato bene ed è stata una delle gare più belle della stagione, soprattutto nei primi giri. Pecco ha fatto una bella partenza e una bella frenata nella prima staccata; quindi, sapevo che se avessi voluto fare qualcosa avrei dovuto fare un primo giro e una prima staccata spettacolare. Pecco in partenza ha guadagnato diverse posizioni, ma anche noi. Sono felice di essere riuscito a tenere il campionato aperto fino a Valencia”, ha dichiarato Fabio Quartararo ai microfoni di Sky.

Fabio ha anche confermato a Sky che la Yamaha non è migliorata, ma il risultato è frutto della sua performance in gara: “Ci sono delle curve in cui la nostra stabilità è molto buona ma la moto non gira come dovrebbe. Abbiamo fatto fatica, comparato con gli altri, a girare in curve come la 5, la 6 oppure nei rettilinei. Poi in curve come la 3 o la 4 andiamo molto simili al resto, ma siamo sempre al limite”.

Massimo Meregalli, Team Director del Monster Energy Yamaha MotoGP dichiara riguardo alla gara di Fabio: “Fino alla FP3 il passo che aveva dimostrato era buono. Non ci voleva la scivolata nella FP4 prima delle qualifiche, penso che quello abbia un po’ rovinato i programmi. Partendo dalla 12° posizione, sinceramente pensavo che non potesse arrivare a podio. Ha fatto una bellissima gara, ad un certo punto quasi è sembrato che riuscisse a raggiungere Pecco e Bastianini. L’obiettivo era lasciare Sepang con il campionato ancora aperto, ci sono solo due punti ma dopo quello che è successo questa mattina con la Moto2, tutto è possibile” (ndr, nella gara di Moto2 Ai Ogura è caduto nell’ultimo giro perdendo la leaderhsip del campionato).

VALENCIA: GIUDICE DEL CAMPIONATO

Il titolo sarà assegnato a Valencia e a Pecco Bagnaia basterà solo un 14° posto oppure una mancata vittoria del francese per essere proclamato Campione del Mondo con la Ducati. Il tracciato spagnolo, storicamente, è un mix di amore-odio con Yamaha. Tutto dipenderà da Quartararo e, a prescindere del risultato, portare il titolo aperto fino a Valencia è già una grande impresa. I numeri non sono dalla parte del El Diablo, ma il passato ci insegna che in MotoGP tutto è possibile finché non si passa sotto la bandiera a scacchi.

Prima però della gara di Valencia, Fabio ha un'altra dura prova da passare. Martedì andrà a Barcellona per visitare il Dottor Ángel Charte e farsi controllare il dito.  “Martedì devo fare uno scanner così da vedere bene la frattura, perché sulla radiografia si vede ma sullo scanner è più preciso e sapremo più cose”, ha confermato Quartararo ai microfoni di Sky.

Victoria Ortega Cabrera

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