Leclerc in azione a Jeddah nella rincorsa al terzo posto finale. Credits: x/@ScuderiaFerrari
Leclerc in azione a Jeddah nella rincorsa al terzo posto finale. Credits: x/@ScuderiaFerrari

La Ferrari lascia l’Arabia Saudita con il secondo podio stagionale e con nuove convinzioni. A Jeddah, su una pista dalle caratteristiche differenti rispetto al Bahrain, la SF-24 si è confermata la seconda forza dello schieramento dietro la Red Bull, grazie al terzo posto di Leclerc, mentre con Oliver Bearman sia la Ferrari sia la F1 hanno trovato un nuovo talento su cui contare per il futuro. Magari già dal 2025.

LECLERC A PODIO: “NON POTEVAMO FARE MEGLIO”

Il monegasco riscatta, con il terzo posto di Jeddah, il quarto posto di Sakhir della scorsa settimana e conferma come sia la Rossa l’antagonista della Red Bull. Leclerc, scattato dalla seconda posizione, ha perso terreno rispetto a Verstappen e Pérez nella prima fase di gara, in particolare dopo la sosta e i giri dietro la Safety Car che poi lo hanno costretto a un lungo inseguimento su Lando Norris. Mette fiducia, tuttavia, il passo mostrato nel finale dove Leclerc ha girato sugli stessi tempi di Red Bull, conquistando anche il giro veloce della gara all’ultimo giro, dopo 42 tornate fatte sulle hard. Un risultato che per Leclerc non è inaspettato, considerate le attese a livello di ritmo e un setup che non gli è piaciuto molto, specialmente nel primo settore.

“Non penso potessimo fare di meglio oggi, sulla media abbiamo faticato più del previsto, così come all’inizio dello stint con la hard. Nel finale eravamo veloci, abbiamo fatto il giro veloce all’ultimo giro ed è stato bello. Nel complesso mi sono sentito bene con la vettura, ci sono delle cose che dobbiamo rivedere. Ho avvertito delle vibrazioni strane, ma a parte quello è andato tutto bene”.

Per Leclerc quindi a Maranello dovranno indagare sul perché la SF-24 faccia fatica a inizio stint con gomma nuova, un problema che ha delle ricadute anche sulla qualifica dove ieri ha faticato con la morbida nuova. Fattore che svantaggia la Rossa rispetto alla Red Bull, ma che non spegne l’entusiasmo e lo spirito presente nel box ed elogiato da John Elkann, il presidente della Ferrari che ha riconosciuto i miglioramenti fatti dal team rispetto a 12 mesi fa.

“Non possiamo puntare il dito su qualcosa in particolare, anche se si parla di 3-4 decimi, sono tanti nel motorsport. Dobbiamo continuare a lavorare come abbiamo fatto negli ultimi mesi. Dall’anno scorso a quest’anno siamo noi quelli che hanno fatto lo step maggiore. Siamo in un momento positivo, bisogna continuare a lavorare così e sono sicuro che potremo toglierci a breve delle soddisfazioni”.

BEARMAN STORICO A JEDDAH

Con il settimo posto finale, Oliver Bearman è diventato oggi – oltre ad essere il terzo pilota più giovane di sempre a debuttare e il più giovane di sempre a farlo con la Ferrari – anche il più giovane della storia a chiudere a punti con la Ferrari a 18 anni, 10 mesi e un giorno. Un risultato assolutamente di spicco per il pilota inglese, prodotto della Academy di Maranello che oggi ha potuto – per la prima volta – offrire due piloti del suo vivaio alla Scuderia. Un riconoscimento elogiato anche dal presidente Elkann e da Leclerc che ha bollato come “incredibile” il lavoro fatto dall’inglese con così poco tempo per prepararsi.

“Nel complesso posso essere contento, è la prima volta che faccio così tanti giri su media e hard, è la prima volta che sono in mezzo a così tante vetture. Ho cercato di usare tutto in modo giusto per superare. Penso di essermela cavata bene, non ho commesso errori ed era il mio obiettivo. La cosa più difficile da gestire è stata il livello di spinta sulle gomme su questa pista. Ho spinto per tutta la gara e sulle hard puoi appoggiarti molto, ma richiede ogni giro molta precisione”.

L'abbraccio tra Oliver Bearman e il padre a fine gara. Credits: X/@ScuderiaFerrari

Debuttare su un tracciato così complesso come quello di Jeddah non è stato un compito facile per Bearman, che nel finale ha faticato moltissimo con il collo nonostante abbia dovuto spingere per tenere lontani Norris e Hamilton e che a fine gara è sceso stanchissimo dalla vettura. Nonostante tutto, il 18enne inglese della FDA ha anche il tempo per recriminare dato il ritmo mostrato, con un finale in crescita e sul ritmo dei migliori e con un ultimo giro fatto in 1.32.0, suo miglior giro della gara e a 4 decimi dal giro veloce fatto da Leclerc.

Sono distrutto, fisicamente è stata una gara veramente molto complessa, specialmente alla fine quando Norris e Hamilton con le soft dietro di me e ho dovuto spingere al massimo. Mentalmente è stata una gara difficile, come da aspettative, così come fisicamente. Sento di aver avuto un po’ di velocità in più di Alonso e Russell, ma non abbastanza per prenderli. Ho perso tanto tempo per provare a passare Hulkenberg, che mi ha tenuto dietro per qualche giro di troppo facendo affidamento sulla sua esperienza. Comunque, è stata una bella gara”.

VASSEUR ELOGIA BEARMAN: “OTTIMO LAVORO”

Grande soddisfazione – al pari di quella di Elkann – per Frédéric Vasseur. Il team principal della Ferrari ha elogiato il lavoro fatto dal team in un weekend “caotico” dove la Scuderia è stata costretta a fare a meno di Sainz per un’appendicite già operata. La sua assenza è stata però ben coperta da Bearman, che per Vasseur ha fatto “un lavoro fantastico” considerato anche come nel finale abbia dovuto tenere dietro di sé Norris e Hamilton in rimonta sulla gomma soft.

“È stata una buona giornata, entrambi hanno fatto un ottimo lavoro. Verso il finale, quando Oliver doveva tenere dietro di sé Norris e Hamilton, ha saputo crescere e migliorare giro dopo giro. Sono molto contento per lui e per la Ferrari Driver Academy, da parte sua oggi ha fatto un ottimo lavoro. In radio abbiamo cercato di essere equilibrati dicendogli di spingere e di non fare errori. Dai dati abbiamo visto che non stava facendo alcun errore, eravamo tranquilli”.

Sulla gara di Leclerc, invece, Vasseur non ha nascosto i miglioramenti fatti dalla Ferrari nell’ultimo anno, soprattutto in termini di degrado gomma. Il francese però individua un difetto della SF-24 sul quale a Maranello devono lavorare per provare a chiudere ulteriormente il gap dalla Red Bull. Su questo Vasseur mostra consapevolezza totale.

“Per Charles il risultato è buono ma dobbiamo restare concentrati sulla Red Bull, sono un passo avanti a noi. In qualifica non sono molto lontani, lo sono in gara. Penso che facciamo più fatica con aria sporca, quando abbiamo pista libera siamo a 4-5 decimi di distacco. Dobbiamo fare uno step per mettergli pressione. Nel complesso abbiamo fatto un bel passo avanti in termini di degrado, ora riusciamo a essere costanti. Un anno fa qui eravamo a un secondo e mezzo, oggi siamo a mezzo secondo. La stagione è lunga, avremo altre occasioni. Red Bull ha un vantaggio, abbiamo un divario di prestazioni e su questo dobbiamo essere chiari con noi stessi.”

Mattia Fundarò