Credits: formula1.com
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A Lusail il weekend del GP Qatar di Formula 1 viene inaugurato con la classica conferenza stampa del giovedì dedicata ai piloti. Seppur non siano presenti i piloti in lotta per il Mondiale Piloti, i riflettori sono comunque puntati sulla press room soprattutto per le parole di Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) e di Lewis Hamilton (Ferrari), protagonisti rispettivamente nella prima e seconda manche dei turni dedicati alla stampa.

Antonelli: “Las Vegas la mia migliore gara dell’anno, importante aver trovato la giusta mentalità e il bilanciamento delle energie”

Ad inaugurare la conferenza è stato un Andrea Kimi Antonelli reduce dal podio di Las Vegas, dove con una strategia pazza ad una sosta e con 46 giri sulle gomme dure è riuscito a rimontare dalla P17 in griglia fino al terzo posto a seguito della squalifica delle McLaren. Proprio su tale risultato il pilota italiano della Mercedes si è soffermato sui progressi fatto da inizio anno:

A Las Vegas abbiamo eseguito tutto bene. La strategia è stata folle ma siamo riusciti a farla funzionare e a cambiare tutta la gara. Riuscire a tenere stretta la posizione nonostante una sola sosta ci ha permesso di concludere la migliore gara per noi e per me soprattutto, perché in quello stint sono riuscito a gestire le gomme mettendo insieme tutto quello che ho appreso in questa stagione. Ho imparato tante cose sul comportamento delle gomme e a Las Vegas ho avuto l’esecuzione migliore della mia stagione perché sono riuscito a mettere insieme tutto quello che ho appreso.

Un 2025 che per il bolognese, dunque, sarà ricordato più per le lezioni imparate che per i risultati ottenuti nell’anno da rookie, come lui stesso ha dichiarato più avanti:

Sicuramente la cosa più importante che ho impararato in F1 è l’aver trovato le mie necessità, la giusta mentalità in pista e fuori e concentrarsi sulle cose più importanti e non soltanto sul risultato finale. Questo ha significato fare e gestire tutto nel modo giusto e mi ha permesso di crescere molto quest’anno. La sorpresa più importante dalla F2 è stata l’importanza del bilanciamento dell’energia tra i tanti weekend di gara. Ci sono stati momenti in questa stagione in cui mi sono sentito esausto ma ora so cosa aspettarmi e l’anno prossimo sarà molto più semplice nella gestione.

Infine, Antonelli ha parlato anche della ripresa della Formula 2 e del suo attuale leader Fornaroli. Alla domanda se avesse seguito la stagione del suo connazionale, egli non ha avuto dubbi:

Si certo, Leo è un mio amico e sta andando alla grande fin dall’anno scorso in F3. E’ stato molto costante quest’anno e questo ha fatto la differenza rispetto agli altri, credo che l’obiettivo sarà quello di continuare ad avere quella costanza così da restare al vertice. Gli auguro il meglio, sarei davvero felice se riuscisse a raggiungere questo traguardo straordinario.

Bearman: “La Haas può lottare su ogni pista, la F1 ha un approccio molto diverso dalla Formula 2”

A seguire è toccato a Oliver Bearman prendere il microfono per parlare della striscia di piazzamenti a punti che prosegue col decimo posto di Las Vegas, segno di una grande fiducia con la vettura Haas specialmente dopo l’ultimo pacchetto di aggiornamenti.

Ho molta fiducia in questa monoposto, specialmente dopo gli aggiornamenti di Austin. Tale pacchetto ha regalato alcuni decimi che per noi sono stati sufficienti a guadagnare diverse posizioni. Era un rischio farli così tardi nella stagione con un cambio regolamentare così importante, ma è stato molto prezioso per le nostre prestazioni. Il fatto che siamo tornati a casa con entrambe le auto a punti a Las Vegas ci dice che possiamo lottare su ogni pista, sempre dipendendo dalla nostra esecuzione.

Anche per il giovane britannico questa conferenza è l’occasione per cominciare a guardare indietro sui progressi e le lezioni imparate dal suo primo anno completo in Formula 1:

Penso di essermi migliorato sullo sfruttare la mia velocità e sul calcolare il rischio. Era un approccio molto diverso dalla Formula 2, dove avevo molto meno tempo in pista per provare i limiti della vettura, e che non avevo dalla F4. Per questo la gestione dell’energia nel weekend e nei momenti della stagione è molto importante. La più grande sorpresa rispetto alla Formula 2 è la quantità di impegni tra i sponsor e i media, infatti nel 2026 ci si comincia già dopo due-tre settimane, non ci sono vere pause ed è molto difficile gestire l’energia.

Lawson: “In F1 è difficile non farsi prendere dalle emozioni, a Las Vegas un piccolo errore è bastato per rovinare la gara”

Anche Liam Lawson, seppur con meno parole, ha descritto la sfida di una stagione di Formula 1 dal punto di vista mentale, soprattutto se affrontata con un team di centro gruppo come la Racing Bulls. Inoltre il neozelandese ha parlato dei limiti suoi e del team e di quello che si aspettano per Lusail:

Con tante gare non si ha il tempo per riflettere e trarre gli aspetti positivi e negativi da ogni weekend, di certo è difficile non farsi prendere dagli emozioni. Per esempio a Las Vegas era stato un weekend molto lineare e poi è bastato un piccolo errore in gara per buttare via tutto, ma non c’è tempo per soffermarsi troppo su quello che era successo. Quest’anno è sul giro secco che abbiamo lavorato per estrarre il passo mio e della macchina, ovviamente quando siamo tutti vicini è importante eseguire tutto bene. L’anno scorso il Qatar per noi è stata una gara molto difficile: oggi abbiamo una comprensione migliore della vettura, però con il format Sprint sarà comunque una sfida per noi.

Hulkenberg: “250 presenza in F1? Preferisco correre e dare il meglio in pista, questa è la mia migliore stagione”

Il secondo turno della press conference è stato inaugurato da un Nico Hulkenberg che tra Qatar e Abu Dhabi celebrerà le sue 250 partenze in F1. Intervistato a riguardo, il pilota KICK Sauber ha preferito non soffermarsi più di tanto, preferendo invece parlare delle sfide della stagione per il team di Hinwil:

Come pilota non pensi troppo, vuoi solo correre e dare il tuo meglio. E’ stato divertente, nel complesso è stato molto bello raccontare questa storia che sta ancora continuando. Qual è stata la mia stagione migliore? Questa ovviamente (sorriso). Abbiamo avuto anche noi degli alti e bassi come per gli altri team di centro gruppo. Noi abbiamo iniziato indietro e da Barcellona siamo riusciti a recuperare ed abbiamo avuto bei momenti con alcuni grandi risultati, siamo soddisfatti dei progressi fatti. Quando succede questo c’è sempre una bella atmosfera e siamo usciti dalla buca dello scorso anno dopo che hanno avuto una stagione negativa.

E alla domanda se il suo compagno rookie Bortoleto avesse aiutato a spingere sia lui che il team, il tedesco ha risposto così:

Certo, quando sei un esordiente non vuol dire che non puoi andare bene. Gabi è stato impressionante per la guida, le sue tecniche e per le informazioni che mi ha dato. Ci sono stati diversi punti in cui ho imparato da lui e abbiamo tratto indicazioni l’un dall’altro.

Sainz: “Tanti contrasti tra piloti, FIA e stewards sugli incidenti, per le strategie penso che per il futuro ci dovrebbero essere più opzioni”

Proseguendo con le domande ai piloti, Carlos Sainz ha parlato del risultato del GP Las Vegas e delle prospettive per il prossimo appuntamento di Lusail:

Sapevamo a Las Vegas che con una gara asciutta potevamo solo perdere posizioni dalla P3, soprattutto con le macchine più veloci che partivano appena dietro. Comunque sono stato piuttosto contento della gara, abbiamo fatto il massimo per portare a casa il massimo dei punti per il team. Il Qatar è una gara difficile per noi, è una delle piste con le curve che si percorrono in quinta o sesta marcia in cui il nostro team va lento. A meno che non si trova qualcosa di magico nell’assetto sarà molto difficile fare risultato, ma sarà comunque importante per fare esperienza su queste tipologie di circuito.

Per lo spagnolo della Williams una delle domande dalla stampa si è focalizzata sulla sua transizione dalla Ferrari alla scuderia di Grove e se i risultati ottenuti quest’anno avessero incontrato le sue aspettative nella preseason. Questa la risposta di Carlos:

Alla vigilia di quest’anno ho cercato di tenerle sotto controllo perché sapevo che sarei tornato a lottare nel centro gruppo senza sapere che vettura avrebbe sfornato la Williams. Onestamente se mi avessero detto che avremmo fatto un podio e avremmo fatto quinti nel campionato costruttori (posizione che cercheremo di tenere fino alla fine), credo che avrei firmato rapidamente. Non è stata una prima stagione perfetta, ho dovuto riadattarmi e abbiamo avuto degli alti e bassi, però abbiamo avuto tanti bei momenti.

E sulla riunione dell’Associazione Piloti in programma stasera in Qatar, il direttore Sainz ha evidenziato i punti su cui discuteranno lui e gli altri:

Penso che ci siano stati parecchi contrasti d’opinione tra piloti, FIA e stewards nel modo in cui si giudicavano gli incidenti. Dobbiamo sederci tutti ed analizzarli nella calma e non nella foga del momento. La mia personale opinione è che le linee guida della Federazione hanno creato più problemi che altro, perché non ci sono più margini per giudicare incidenti, è diventato tutto nero o bianco. Limite set gomme e strategia due soste? Penso sia un qualcosa di temporaneo, non credo funzionerebbe altrove o in futuro. Le gare migliori sono quelle in cui puoi preparare liberamente una strategia a 4, 3 soste invece di avere scelte forzate. Credo che la soluzione migliore per la F1 sarà quello di avere più soluzioni per le strategie.

Hamilton: “Non c’è molto da dire sui risultati di quest’anno, Antonelli ha fatto un lavoro fantastico nella sua crescita”

A chiudere la conferenza stampa dei piloti, infine, abbiamo un Lewis Hamilton che ha preferito non commentare il suo primo (travagliato) anno alla Ferrari:

Non ho molto dire su questa stagione, i risultati parlano chiaro. Però abbiamo alcuni aspetti positivi da cogliere nella coesione che si è creata all’interno del team. Sono entusiasta di vedere cosa avranno fatto per l’anno prossimo e di continuare a costruire il mio rapporto con loro. Penso che la monoposto possa andare discretamente in Qatar con le caratteristiche della pista, sarà dura stare a livello della Red Bull ma spero in un weekend migliore.

Poche parole anche sui progressi di Andrea Kimi Antonelli, ma l’anglo-caraibico lo tiene comunque nelle sue grazie:

Non ho potuto lavorare con lui, ma mi piace molto guardare la sua crescita come uomo e pilota, ha fatto un lavoro fantastico soprattutto nella seconda parte di stagione

Andrea Mattavelli