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Bernie Ecclestone ha ammesso di aver di non aver dichiarato oltre 400 milioni di dollari detenuti presso un fondo fiduciario a Singapore. L’ex patron della Formula 1 ha ammesso le proprie colpe per usufruire della condizionale ed evitare di finire in carcere, come richiesto invece dalla Southwark Court di Londra.

Bernie Ecclestone si dichiara colpevole

Bernie Ecclestone ha ammesso la propria responsabilità (contrariamente a quanto fatto in un primo momento) confessando di non aver dichiarato oltre 400 milioni detenuti in un fondo fiduciario a Singapore tra il 2013 e il 2016.

La scoperta di questo fondo fiduciario è avvenuta la scorsa estate, quando il vice premier di Singapore, Lawrence Wong, aveva dichiarato che le autorità stavano aiutando quelle britanniche in una indagine relativa su Ecclestone.

Ecclestone è stato condannato a 17 mesi di reclusione, ma grazie alla sua ammissione di colpa è riuscito ad evitare il carcere. A essa va aggiunta una condizionale di due anni, in cui il 92enne britannico non dovrà commettere reali simili per evitare di scontare la pena. Nel caso si mostrasse recidivo, la pena attuale si andrebbe a sommare a quella della sentenza successiva.

Al fisco inglese oltre 600 milioni di sterline

Insieme a questa condanna, per Ecclestone pende anche la necessità di versare al fisco del Regno Unito ben 653 milioni di sterline, per non aver versato le tasse all’erario per 18 anni. L'ex "patron" della Formula 1 ritorna a far parlare di sé per i suoi problemi economici, dopo l’uscita di alcune sue recenti dichiarazioni che avevano fatto assai discutere come quella sul Crashgate di Singapore.

Chiara Zaffarano