Matt Cambell/Mathieu Jaminet si confermano gli uomini da battere nella classe GTD PRO dell'IMSA WeatherTech SportsCar Championship al temine del round di Lime Rock Park. Quarto successo stagionale, il secondo consecutivo, per la coppia di Pfaff Motorsports (Porsche #9), a segno davanti a Ross Gunn/Alex Riberas (Heart of Racing #23/Aston Martin) e Ben Barnicoat/Jack Hawksworth (Vasser Sullivan #14/Lexus). Festa anche in BMW, al top in GTD negli ultimi metri con Bryan Sellers/Madison Snow #1 (Paul Miller Racing).

GTD PRO, Lime Rock: Cambell detta il ritmo nei primi minuti

Matt Campbell (Pfaff Motorsports #9/Porsche) ha saputo tenere al meglio la pole-position da ogni possibile assalto da parte di Jack Hawksworth (Vasser Sullivan #14/Lexus). L'australiano ed il britannico, assente negli ultimi due atti dell'IMSA per un'infortunio, hanno provato invano a prendere il largo su Ross Gunn (Heart of Racing #23/Aston Martin) e Jordan Taylor (Corvette Racing #3). https://twitter.com/MichelinRaceUSA/status/1548390573156868099 La strategia è diventata protagonista a 2h dalla conclusione con la sosta anticipata da parte della Lexus #14 di Vasser Sullivan e della Corvette #3. La scelta di queste ultime formazioni è stata copiata dall'Aston Martin #23 di Heart of Racing, virtualmente in pista al secondo posto. A 2h dalla conclusione è arrivata anche la sosta per Pfaff Motorsports #9 che come da pronostico ha dovuto inseguire la Lexus #14 e la Chevy #3. La lotta è entrata nel vivo tra i primi tre, Hawksworth ha iniziato a difendersi da Taylor e da Campbell. 

Porsche torna in vetta, Corvette alza bandiera bianca

La bagarre si è accesa con Campbell che si è messo a lottare per il primato con la Taylor ed Hawksworth. L'australiano ha faticato nell'inseguimento alla Chevy #3, molto competitiva nella seconda metà della cortissima pista che sorge in quel di Lakeville. La Corvette è stata la prima a ritornare ai box, una mossa anticipata rispetto alla concorrenza. Antonio Garcia ha preso il volante da Taylor, mentre Campbell impensieriva la Lexus #14 di Vasser Sullivan. L'inseguimento di Corvette Racing non ha portato all'esito sperato, un contatto con un doppiato ha infatti messo fine alla gara di Antonio Garcia e della squadra americana che perde punti importantissimi nella lotta per il titolo 2022.

Cambpell torna leader, Jaminet conclude l'opera

Campbell, nel frattempo,  non ha perso occasione per superare Hawksworth nel corso del 100mo giro, una mossa che ha preceduto di qualche minuto l'ultima sosta della competizione per la squadra statunitense che come Heart of Racing gareggia in entrambe le categorie. La seconda sosta ha riportato la Porsche #9 in cima al gruppo con Mathieu Jaminet al volante. Seconda piazza per Alex Riberas (Heart of Racing #23/Aston Martin), abile con la propria squadra a soffiare alla Lexus #14 il secondo posto provvisorio. Tutto sembrava delineato, ma una caution a 20 minuti dalla conclusione ha rimescolato le carte in tavola. La Safety Car è stata chiamata in causa da un contatto contro le barriere da parte di Ryan Eversley (Rick Ware Racing #51/Acura). Non ci sono state conseguenze per il pilota, la vettura è finita a muro nell'ultima piega della pista. La bandiera verde non ha mai messo in discussione l'acuto di Pfaff Motorsports #9 che allunga sensibilmente nella graduatoria generale. Secondo posto per Ross Gunn/Alex Riberas (Heart of Racing #23/Aston Martin), terzo per Ben Barnicoat/Jack Hawksworth (Vasser Sullivan #14/Lexus). https://twitter.com/MichelinRaceUSA/status/1548425350421442562

GTD, Paul Miller Racing vince negli ultimi metri

Finale incredibile in GTD con un clamoroso successo negli ultimi metri per Bryan Sellers/Madison Snow (Paul Miller Racing #1). La M4 GT3 ha approfittato di un'improvviso rallentamento da parte della Mercedes #57 di Winward Racing, saldamente leader fino a pochi secondi dall'arrivo. Secondo posto per Roman De Angelis /Maxime Martin (Heart of Racing #27/Aston Martin) in volata su Jeff Westphal/Robert Megennis (Carbahn with Peregrine Racing #39/Lamborghini).

Lexus e BMW si dividono il primato al via

Start apparentemente perfetto per Robert Megennis (Carbahn with Peregrine Racing #39 /Lamborghini), abile al via a sorprendere Frankie Montecalvo (Vasser Sullivan #12/Lexus). L'auto che ha saltato la tappa del CTMP per i danni riportati alla 6h del Glen ha subito provato a prendere il largo, ma ha dovuto cambiare i propri programmi dopo solo 4 minuti per una sanzione. L'Huracan GT3 è stata infatti sanzionata per una falsa partenza, errore che ha spalancato le porte alla Lexus #12. La prima sosta ai box ha permesso a Madison Snow (Paul Miller Racing #1/BMW) di portarsi in vetta alla competizione davanti a Aaron Telitz #12. Molto più attardati gli altri con Maxime Martin (Heart of Racing #27/Aston Martin) che precedeva la Mercedes #57 di Russell Ward (Winward Racing #57/Mercedes). Il secondo passaggio in pit lane è stato molto anticipato per il Paul Miller Racing, una scelta discutibile che ha costretto la BMW #1 a tornare nuovamente in pit road per un rabbocco di carburante ad 1h dalla conclusione. La Lexus si è portata in vetta e senza molti problemi ha gestito l'ampio gap sull'Aston #27 dell'Heart of Racing.

Winward #57 e Vasser Sullivan #12 cedono il passo

Dopo la Safety Car, la lotta si è scatenata negli ultimi 10 minuti con Ellis che non ha perso occasione per mettere in discussione il primato di Telitz. Il #12 del gruppo dovrà cedere la posizione alla Mercedes di Winward Racing e danneggerà la propria auto perdendo progressivamente posizioni. Sellers si è portato secondo davanti a Martin, un binomio molto interessante che ha provato in tutti i modi a riportarsi sul leader. Il finale è stato unico con Ellis che ha rallentato vistosamente a pochi metri dalla conclusione. La Mercedes AMG GT3 si è quasi fermata all'uscita dell'ultima curva, una situazione che ha permesso alla BMW #1 del Paul Miller Racing di passare in testa e vincere. Seconda posizione per Maxime Martin (Heart of Racing #27/Aston Martin), terza per Jeff Westphal (Carbahn with Peregrine Racing #39/Lamborghini). Appuntamento ora ad inizio agosto da Road America, competizione che rivedrà in azione anche i prototipi. Luca Pellegrini