La prima metà della stagione MotoGP 2023 di Aprilia si è contraddistinta da grosse aspettative, purtroppo inattese nella maggior parte delle gare. Sicuramente la casa di Noale stacca le giapponesi ma, al momento, non riesce ad essere al livello degli altri costruttori europei, soprattutto Ducati.

Ad inizio anno era l'Aprilia la principale indirizzata a ricoprire il ruolo di antagonista di Ducati, cosa che non è avvenuta per la presenza di KTM, che ha indubbiamente stupito. Non solo, infatti, non ha ottenuto nemmeno una vittoria ma solo due podi ed è attualmente terza in classifica costruttori.

Deludono le aspettative Vinales ed Espargaro

Oggettivamente Aleix Espargaro in questa stagione non sta mostrando quanto visto nel 2022. Il podio di Assen lo relega all'ottavo posto in classifica, ad oltre 100 punti dalla vetta della classifica. Se nella scorsa stagione il titolo era rimasto aperto per lui fino alle tappe asiatiche, quest'anno il Mondiale può dirsi già chiuso. Espargaro ha iniziato l'anno con risultati deludenti, per poi recuperare una volta tornati in Europa. A Jerez e a Le Mans ha chiuso in top 5, al Mugello ha fatto sesto. Un disastro, invece, è stato il GP di Germania, a causa di una scellerata scelta della gomma soft.

Credits: MotoGP.com

Non è andata meglio a Maverick Vinales che, dopo il secondo posto della prima gara, sembrava poter essere il rivale diretto di Pecco Bagnaia per il titolo. Dopo una gara incolore sul bagnato in Argentina, si è riscattato ad Austin con un buon quarto posto, che lo rendeva un papabile contendente al Mondiale. Tornati in Europa, tra sfortuna ed errori, è stato un disastro: nelle ultime 5 gare Maverick ha collezionato 4 ritiri e una dodicesima posizione, che è anche la sua posizione in classifica. A Maverick, nella seconda parte di stagione, gli si richiede più costanza e concretezza, oltre a dover necessariamente conquistare questa maledetta prima vittoria con Aprilia.

In generale il team factory è attualmente quinto in classifica dietro a tre squadre Ducati (factory, VR46 e Pramac) e al team ufficiale KTM. La cosa preoccupante è il fatto di essere più vicino al team ufficiale Yamaha alle loro spalle, rispetto a quelle che lo precedono.

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Punto interrogativo su RNF

La prima metà di stagione di Aprilia RNF è stata travagliata. il loro pilota di punta Miguel Oliveira è diciassettesimo in classifica, con due GP saltati su otto disputati. Nel suo GP di casa a Portimao, il primo della stagione, Miguel si è messo in mostra nella sprint chiudendo settimo. In gara ha preso la testa della corsa al primo giro a sorpresa ma, dopo essere stato sorpassato da Bagnaia, è stato travolto da Marc Marquez. Il brutto incidente l'ha costretto a saltare il GP di Argentina.  Tornato ad Austin, ha concluso la sprint a punti e in top 5 la gara. Dopo un'ottima sprint a Jerez, chiusa al quinto posto, è stato coinvolto in un incidente in partenza con Fabio Quartararo, che lo ha costretto a saltare il weekend successivo a Le Mans. Nei tre GP seguenti il portoghese non è più tornato ai suoi soliti livelli, chiudendo a punti solo nella gara del Sachsenring con un decimo posto. Ad oggi Miguel è ingiudicabile, lo aspettiamo però in forma dopo le vacanze e costantemente in lotta per la top 10.

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Anche per Raul Fernandez, quella di quest'anno non è stata una stagione facile. Dopo la difficile stagione da rookie con KTM Tech3, ci si aspettava che Raul fosse il pilota rivelazione di questa stagione. Purtroppo lo spagnolo ha totalizzato solo 8 punti. Il contratto biennale lo salva in vista della prossima stagione, ma se si andrà avanti così la sua sella sarà fortemente a rischio. A sua discolpa c'è da dire che Raul ha sofferto di sindrome compartimentale che non gli ha permesso di dare il massimo, oltre ad essere costretto a saltare il weekend a Le Mans. Al momento Aprilia RNF è nono in classifica dei team solo davanti a Honda Repsol, anch'essa penalizzata dai numerosi infortuni dei suoi piloti.

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Francesco Sauta