Formula 2 | Fornaroli campione a Losail: "Non ci credo"
Basta il secondo posto a Leonardo Fornaroli per vincere il titolo della Formula 2 a Losail con un round di anticipo: "Sono senza parole, non me l'aspettavo"

A Leonardo Fornaroli basta il primo match-point di Losail per conquistare, nell'anno del debutto, il titolo della Formula 2 in una stagione praticamente perfetta. In Qatar, l'italiano di Invicta sfrutta il regalone di Crawford e Browning, che venerdì hanno toppato la qualifica, e con la seconda posizione ottenuta nella Feature Race dietro a Victor Martins vince il campionato con un round d'anticipo.
Fornaroli scarta il regalo di Crawford e Browning
Scattato dalla pole position, frutto anche della penalità comminata venerdì sera ad Oliver Goethe che gli ha regalato due punti che sono risultati fondamentali, Fornaroli è stato bruciato al via da Victor Martins ma non ha mai rischiato di perdere la posizione nei confronti degli inseguitori, su tutti Dunne che è stato bravo a riportarsi in terza posizione anche superando il compagno di squadra di Fornaroli, Roman Stanek. Nemmeno la breve SC entrata a metà gara per rimuovere la vettura di Goethe ha portato dei grossi scossoni nella dinamica di gara, con Fornaroli che nel finale ha cercato di avvicinarsi a Martins senza successo.
All'italiano è bastato il secondo posto anche grazie al regalo di venerdì impacchettato da Browning e Crawford, che hanno pagato a carissimo prezzo la pessima qualifica che li ha relegati in ottava e nona fila. L'inglese ha chiuso decimo, mentre lo statunitense ha terminato 11°: con i 20 punti conquistati oggi, Fornaroli è così riuscito a racimolare il margine necessario per conquistare il titolo con un round d'anticipo visti i 41 punti di vantaggio su Crawford contro i 39 che saranno disponibili settimana prossima.
Non ci credo, non me l'aspettavo. Mi stavo concentrando sulla gara, è stato difficile restare con Martins che mi ha superato alla partenza, non sono riuscito a riprenderlo, ma l'obiettivo era quello di finire e fare punti. Non mi aspettavo di vincere il titolo, sinceramente, quando me l'hanno detto non ci potevo credere. Non ci credo, sono senza parole, è fantastico. Vincere consecutivamente F3 e F2 è incredibile, a inizio stagione non me lo sarei aspettato, la macchina era incredibile. Voglio ringraziare il team che mi ha fatto sentire come se fossi a casa. Mi hanno fatto sentire bene anche dopo momenti difficili, mi hanno insegnato tantissimo e questo risultato è anche grazie a loro.
Annata praticamente perfetta
Fornaroli ha conquistato il titolo con una stagione praticamente perfetta nella quale è stato in grado di vincere 4 gare (3 Sprint e una Feature) oltre a 3 pole position. Come per il titolo di Formula 3 giunto lo scorso anno, fondato sulla grande costanza di rendimento, anche in questa stagione Fornaroli è stato estremamente bravo ad andare quasi sempre a punti (due gare a “zero”), toppando solo nel weekend di Barcellona di inizio giugno dove ha portato a casa solamente due punti. La svolta della sua stagione è arrivata a Spielberg, da dove è partita una serie di 13 piazzamenti a punti consecutivi iniziata con il secondo posto nella Feature Race dietro a Verschoor che gli ha permesso di mettere la freccia rispetto alla concorrenza, conquistando la leadership del campionato poi mantenuta fino alla fine.
Primo italiano a vincere in Formula 2
Con il successo odierno, Fornaroli diventa il terzo italiano a vincere la serie cadetta dall'introduzione della GP2 20 anni fa dopo Giorgio Pantano (2008) e Davide Valsecchi (2012) e il primo da quando è arrivato il cambio di denominazione in Formula 2 nel 2017. Il piacentino succede a Gabriel Bortoleto replicandone il percorso: titolo in F3 con Trident e titolo in F2 al primo anno con Invicta Racing.
Fornaroli è anche il quinto rookie nelle ultime nove stagioni a conquistare il titolo ed il quarto a vincere consecutivamente F3 e F2, unendosi a una lista che include Charles Leclerc (2016-2017), George Russell (2017-2018), Oscar Piastri (2020-2021) e Gabriel Bortoleto (2023-2024), tutti piloti che sono saliti poi in Formula 1: un traguardo che sogna anche Leonardo, che sinora ha camminato senza il supporto di nessuna Academy e contando solo sulle sue forze.
Mattia Fundarò