Voglia di tornare grandi, a caccia dei fasti di un passato che sembra sempre più lontano. La nuova Williams presenta il rendering della nuova monoposto in un'insolita location (un pub) della capitale britannica, per dare inizio ad un'annata che per forza di cose dovrà costituire quella del riscatto. Ripartendo da un gruppo di tecnici di primissimo livello, capitanato da Paddy Lowe nel ruolo di direttore tecnico e Dirk De Beer in quello di responsabile dell'aerodinamica, ma anche da una coppia inedita di piloti, la più giovane che sarà presente al via del prossimo Mondiale: Lance Stroll (19 anni) e l'esordiente Sergey Sirotkin (22 anni). In mezzo a tutto ciò la nuovissima FW41, la quale a prima vista rappresenta un taglio netto col passato, anche se le novità più evidenti si potranno percepire meglio soltanto in occasione dei primi test stagionali a Barcellona. Balza subito all'occhio il lavoro effettuato sulle fiancate, le quali presentano una presa d'aria molto arretrata e risultano molto rastremate al posteriore, l'airscope in stile Mercedes e (soprattutto) il sistema Halo, caratterizzato da un colore bianco che però non gli impedisce di risultare esteticamente fuori luogo rispetto al resto della vettura.

Lo stesso Paddy Lowe ha voluto confermare come la FW41 apra un nuovo ciclo progettuale che a Grove sperano possa risultare quello della risalita verso le posizioni di vertice: "Questa vettura è il risultato di un grande lavoro organizzativo messo in atto negli ultimi mesi in tutte le aree del team. La macchina presenta molte novità ed è figlia di un nuovo concetto aerodinamico che crediamo ci consentirà di effettuare un grosso salto in avanti". Claire Williams, dal canto suo, ha invece posto l'attenzione sulla nuova coppia di piloti: "E' molto eccitante poter finalmente svelare la nuova macchina e non vediamo l'ora che i nostri piloti possano portarla in pista. Lance ha disputato un'ottima annata d'esordio con alcune prestazioni di assoluto rilievo, mentre al tempo stesso sono lieta di dare il benvenuto nel team a Sergey e Robert, i quali hanno già messo in mostra le loro grandi doti".

Già, perchè al fianco dei due titolari ci sarà una presenza a dir poco "incombente" nel ruolo di terzo pilota: quella di Robert Kubica. Il polacco, dopo aver a lungo accarezzato il sogno di poter tornare ad essere a pieno titolo un pilota di Formula 1, almeno per questa stagione dovrà accontentarsi di rimanere in panchina, pur avendo la possibilità di disputare tre FP1 (Spagna, Austria e la terza da decidere) nel corso dell'anno. Di sicuro, la squadra dovrà fare un grande sforzo nel processo di crescita, vista l'esperienza tutto sommato limitata dei due titolari e la lunga assenza dal Circus dello stesso Kubica. Ma se la base della vettura sarà buona, tutto risulterà più facile: appuntamento al Montmelò per i primi responsi.

Marco Privitera