Max Verstappen chiude la Sprint Race di Baku solamente terzo e costretto ad accontentarsi del gradino più basso del podio. Ritmo compromesso dal danno alla fiancata della sua RB19 rimediato nel duello al via con Russell.

Se per Pérez la Sprint Race ha regalato un boost di fiducia in vista della gara, per Max Verstappen il sabato di Baku ha dato frustrazione e rabbia. L'olandese recrimina pesantemente per il duro duello avuto al via con Russell che gli ha causato un danno alla RB19. Problema che, secondo Christian Horner, ha fatto perdere all'olandese 7 decimi di ritmo al giro determinanti ai fini del risultato.

RABBIA VERSTAPPEN CON RUSSELL

Verstappen esce incerottato dalla gara di oggi dopo aver pagato a caro prezzo il contatto avvenuto in curva 2 con Russell al via. Un episodio nel quale il pilota Mercedes ha aperto un buco sulla fiancata sinistra della RB19 con l’ala anteriore. "Buco" che ha penalizzato Verstappen in termini di ritmo e di potenziale. Nonostante i primi giri vicino a Pérez e Leclerc, l’olandese ha alzato i tempi girando in media 1” più lento di Pérez. Alla fine, si è accontentato del 3° posto a meno di 1" di distacco da un Leclerc che nel finale aveva alzato i tempi per il degrado gomma: Siamo stati un po’ sfortunati. La mia partenza non è stata eccezionale, andando verso curva 2 comunque ero terzo”, ha esordito Verstappen. “Pensavo di aver lasciato dello spazio all’interno, altrimenti sarei andato a muro, ma all’improvviso ho sentito un tocco non appena stavo per accelerare. In quel momento non sapevo quale fosse l’entità del danno. Quando sono sceso dalla vettura ho visto il buco sulla fiancata – che penso sia un’area critica della vettura. Sicuramente non è ideale, ma siamo comunque riusciti a finire terzi, che va bene”.

Al termine della gara, Verstappen ha cercato di confrontarsi con Russell, la cui spiegazione non ha convinto l’olandese che lo ha definito una “testa di *”: “George è molto bravo a spiegarsi e a creare belle scuse”, ha affermato il pilota della Red Bull. “Avevamo tutti gomme fredde e penso che avessi il diritto di essere all’esterno, non ho rischiato molto e gli ho lasciato spazio perché sapevo che ci saremmo affiancati. Però dobbiamo essere in due a fare bene le cose e a fare la curva, lui chiaramente non l’ha fatto”.

HORNER QUANTIFICA IL DANNO

In casa Red Bull però Verstappen non è l’unico a puntare il dito contro l’atteggiamento di Russell in curva 2 perché Christian Horner, TP della Red Bull, concorda con l’olandese: “Ho visto il replay solo una volta. Se curva 2 per me non è un problema, perché è ‘hard racing’ tra loro, mi è sembrato più esagerato quanto successo in curva 3”, ha detto Horner a Sky Sports. “George ha provato a lasciare spazio, ma è una curva molto stretta. Sfortunatamente abbiamo subito dei danni importanti con un buco sulla fiancata e ciò ci è costato. È difficile quantificare a quanto ammonta il danno, ma vedendo la fiancata direi almeno 7 decimi al giro”. Horner però punta già alla gara di domani con Verstappen che partirà secondo con una buona chance di vittoria visto il ritmo di Pérez di oggi: “Penso che la cosa bella sia che domani ha un’altra chance. Credo che fosse sicuramente deluso dal contatto e lo ha detto a George, che secondo me ha fatto bene a tenere il casco”.

Mattia Fundarò

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