MotoGP | Yamaha svela a Jakarta la nuova M1: l'arma del rilancio?
La Casa di Iwata apre la nuova era del motore V4 affidandosi ai confermati Quartararo e Rins per tornare ad essere protagonista
Il team Monster Energy Yamaha ha tolto i veli alla nuova M1, presentando a Jakarta l'arma con cui Fabio Quartararo e Alex Rins saranno protagonisti nella stagione 2026 di MotoGP. Non solo una semplice cerimonia di lancio della livrea (peraltro rinnovata), ma un vero e proprio nuovo capitolo che si apre nella storia recente del costruttore giapponese, che ha scelto di puntare sul nuovo motore V4 mandando definitivamente in pensione il quattro cilindri in linea.
Una nuova sfida tecnica
Una scelta forte, quella portata avanti da Yamaha, che ha optato per andare ad esplorare la nuova tecnologia in attesa che dal 2027 possano entrare in vigore i nuovi propulsori da 850cc. Una piattaforma di sviluppo che sarà condivisa con il team Pramac, presentato nei giorni scorsi e forte del nuovo innesto di lusso rappresentato dall'attesissimo Toprak Razgatlioglu. Ma nella capitale indonesiana l'attenzione di tutti si è concentrata sulla nuova M1, con il sapore della sfida è emerso anche nelle parole dei diretti interessati, a partire dal direttore sportivo Massimo Meregalli sino ai confermati Fabio Quartararo e Alex Rins, chiamati a rilanciare le sorti della Casa di Iwata dopo i segnali incoraggianti messi in mostra nella passata stagione.

Tra propositi di rilancio e il rinnovo di Quartararo
Di certo, sarà una sorta di “nuovo inizio” per i giapponesi: l'abbandono definitivo del motore a 4 cilindri in linea, che tanti successi aveva loro regalato nel corso degli anni, rappresenta un punto di svolta per certi versi improcrastinabile, soprattutto in vista della rivoluzione tecnica che investirà la MotoGP a partire dalla prossima stagione. Il 2026 potrebbe infatti costituire per Yamaha un anno di transizione, volto a gettare le basi per un futuro che possa rinvigorire i fasti del passato. Ma capire se questo potrà convincere “El Diablo” a proseguire il proprio rapporto con la Casa nipponica, soprattutto con un mercato piloti già in fermento, appare ancora prematuro: dopo un digiuno di successi che dura dal 2022, il francese potrebbe infatti essere tentato dall'intraprendere una nuova strada, qualora il percorso di sviluppo dovesse rivelarsi più complesso del previsto.

Una livrea rinnovata per Yamaha
Intanto, le forme mostrate a Jakarta della M1 sono apparse molto simili a quelle della versione che aveva preso parte agli ultimi test di Valencia lo scorso anno. Spiccano delle novità per quanto riguarda la livrea, con una maggiore presenza di nero sulla carena e degli inserti bianchi che contribuiscono a rendere il tutto più accattivante. Anche se la novità più attesa, inutile sottolinearlo, è quella più nascosta, come evidenziato dalle parole dello stesso Meregalli:
La maggiore novità è dal punto di visto tecnico, perché partire con una nuova moto sarà una grande sfida. Negli ultimi 10-15 anni abbiamo avuto solo degli aggiornamenti, ma questa volta partiremo da zero. Svelare una nuova moto è sempre un momento speciale, poiché riflette il lavoro di molte persone. La prima parte della stagione ci vedrà alle prese con un percorso di apprendimento, mentre nella seconda cercheremo di cogliere i frutti del nostro lavoro.
Appuntamento in pista tra pochi giorni a Sepang per i primi test stagionali MotoGP, con l'obiettivo per Yamaha di iniziare un lungo percorso di sviluppo che possa consentirgli di essere competitivi già a partire dal primo appuntamento stagionale, in programma a Buriram tra poco più di un mese.
Marco Privitera