La gara di MotoGP al GP delle Americhe ci ha regalato un Fabio Quartararo di ritorno sul podio iridato. Il campione 2021 ritorna così sul podio per la prima volta dal Gran Premio di Malesia. Questo è anche il primo podio del 2023 per quanto riguarda Yamaha, arrivato alla fine di un weekend decisamente complicato.

UNA PISTA DA INCUBO PER YAMAHA

Il terzo posto conquistato al GP delle Americhe da Fabio Quartararo assume più valore se si pensa al tracciato nel quale è stato conseguito tale risultato. Il Circuit Of The Americas di Austin è senza dubbio un tracciato che non si sposa con le caratteristiche della M1. Se buona parte del circuito è scorrevole e con molti cambi di direzione, l'incubo per Quartararo ed il suo team è rappresentato dal lungo rettilineo che porta da curva 11 a curva 12. Arrivando da una forte staccata in curva 11 (dove si raggiungono anche i 60 km/h, ndr) la Yamaha fatica sia nell'accelerazione che nella velocità di punta, come visto sia nella Sprint che nel Gran Premio vero e proprio. Ad eccezione del 2021, dove arrivò 2°, Quartararo ha due settimi posti come risultati in MotoGP. Ci sono anche dei ricordi dolci per il francese in Texas, ovvero il primo podio in carriera nel 2015, quando correva per il team Estrella Galicia in Moto3.

LA SPRINT DA DIMENTICARE

Le qualifiche del GP delle Americhe per Fabio Quartararo non sono andate troppo bene, ma il 7° posto conquistato è comunque la sua miglior casella di partenza nel 2023. Nella nuovissima Sprint del Sabato il pilota di Nizza ha azzeccato uno start perfetto, saltando così dalla 7^ alla 4^ posizione già alla prima curva. Quartararo ha mantenuto la quarta piazza per qualche giro, protagonista anche di un contatto con Álex Rins nel corso del secondo passaggio. Alla terza tornata Jorge Martín ha sfruttato i cavalli della sua Desmosedici GP23 per scavalcare la Yamaha ancora prima della staccata di curva 12, in fondo al rettilineo di metà pista. All'inizio del sesto giro dei dieci previsti alla nuova Sprint, Quartararo ha perso l'anteriore della sua M1 alla prima staccata. “El Diablo” ha così perso la momentanea 6^ posizione, dato che era stato sopravanzato anche da Álex Márquez. Uno “zero” quantomeno prevedibile, dato che il #20 è sembrato più volte al limite, soprattutto in fase di frenata.

Al termine della Sprint del GP delle Americhe, Fabio Quartararo ha dichiarato: “La cosa più frustrante è che sono veloce. Purtroppo in gara non posso provare nulla contro i miei avversari perché in accelerazione e velocità di punta mi distanziano troppo. Quando siamo da soli possiamo andare veloci, mentre quando siamo nel gruppo è praticamente impossibile: anche dopo la caduta, con la moto storta, ho dimostrato di avere un buon ritmo. Nella Sprint ho esagerato solo in frenata, che è l'unico punto nel quale il motore non ha così tanta importanza. Nelle staccate riuscivo a recuperare rispetto a quelli davanti a me. Qui ad Austin non abbiamo trovato la velocità di punta delle due prime gare: non riesco a spiegarmi il perché. Dobbiamo trovare una soluzione nel breve termine”.

Credits: Yamaha MotoGP Website | Fabio Quartararo

TUTTA UN'ALTRA MUSICA LA DOMENICA

Il GP delle Americhe aveva quindi qualcosa in sospeso con Fabio Quartararo. Conscio del proprio potenziale, mostrato sia Venerdì che Sabato, il pilota Yamaha ha iniziato la Domenica con il secondo posto nel Warm-Up. Il Gran Premio di Quartararo inizia con un'altra grande partenza: il francese ha optato per l'esterno di curva 1, riuscendo così ad infilarsi nelle posizioni di testa. A curva 11 il francese ha superato anche la Ducati di Luca Marini per la 4^ posizione, resistendo poi in staccata alla fine del rettilineo. La situazione rimane stabile fino al 7° giro, quando cade la KTM di Jack Miller, mentre nel giro dopo a cadere è stato Francesco Bagnaia. “El Diablo” si è ritrovato così 2° dietro solo a Álex Rins. Dopo qualche giro ad inseguire la Honda del team LCR, Quartararo ha iniziato a guardarsi le spalle dalla Ducati Mooney VR46 di Luca Marini. Il fratello di Valentino Rossi ha sverniciato la M1 sul solito rettilineo che porta da curva 11 a curva 12. Dal 13° giro, quello del sorpasso subito, Quartararo si è limitato a portare la propria Yamaha al terzo posto sulla linea del traguardo.

Al termine del GP delle Americhe, Fabio Quartararo si è espresso così ai microfoni di SKY Sport MotoGP: “È stata una gara davvero difficile, ma non ho mai mollato. Il passo era veloce rispetto a quello mostrato in prova, ma il podio non risolve i problemi che abbiamo. Rispetto a ieri sono stato molto più calmo, specialmente in staccata: in curva 11 penso di aver fatto un solo errore. Non è stato per nulla facile, ma questo podio mi dà fiducia. Come detto, il podio non cancella i nostri problemi: non va bene, oggi la gara è andata esattamente come ieri e come in Argentina”.

UN PODIO STORICO IN MOLTI SENSI PER YAMAHA

Come scritto nell'introduzione, il GP delle Americhe ha regalato a Fabio Quartararo e Yamaha il primo podio del 2023. L'arrivo al parc fermé per la moto di Iwata arriva al terzo Gran Premio: questo è un dato disastroso per la casa giapponese in MotoGP. Nelle ultime 19 stagioni, Yamaha ha conquistato il primo podio dell'anno massimo alla seconda gara del campionato. Proprio venti anni fa nessuno dei piloti Yamaha ci riuscì: nella stagione 2003 il primo podio dell'anno arrivò grazie ad Alex Barros al Gran Premio di Francia, la quarta gara stagionale. Stesso discorso si può fare sia per la stagione 1997 che 1995, quando in entrambe le occasioni a salire sul podio alla quarta gara fu Luca Cadalora. Non un grande dato per Quartararo e Yamaha. Il miglior risultato a fine anno in quelle tre stagioni fu il 3° posto di Cadalora nel '95.

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