Tom Blomqvist/Olivier Jarvis hanno vinto con Meyer Shank Racing (Acura #60) la Petit Le Mans ed il titolo dell'IMSA WeatherTech SportsCar Championship. La coppia, accompagnata da Helio Castroneves, festeggia dopo un duello bellissimo contro WTR, abili ad avere la meglio nel finale su Olivier Pla/Pipo Derani/Mike Conway ( Whelen Engineering Racing #31) e  Mike Rockenfeller/Jimmie Johnson /Kamui Kobayashi (Action Express #48/Cadillac).

Lexus, invece, si impone in GTD PRO con Ben Barnicoat/Jack Hawksworth/ Kyle Kirkwood ( VasserSullivan #14), mentre Acura firma anche la GTD 'tradizionale' con Kyffin Simpson/Till Bechtolsheimer / Mario Farnbacher (Gradient Racing #66).

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DPi, Petit Le Mans: una nuova magica notte americana

La 12ma tappa dell'anno si è aperta con una sosta ai box da parte di Ricky Taylor. Il portacolori di Acura (WTR #10), in lotta per il titolo contro Meyer Shank Racing with Curb-Agajanian #60, ha dovuto fermarsi in pit road nel corso dell'opening lap in seguito ad un errore in qualifica.

L'americano ha scelto di montare un treno di gomme nuove, mentre Earl Bamber (Cadillac Racing #02) prendeva la vetta del gruppo davanti Tom Blonqvist, in difficoltà nel traffico delle GT nei minuti iniziali.

Dopo una caution, chiamata in causa per spostare la Lamborghini #39 del Carbahn with Peregrine Racing, la Petit Le Mans 2022 è ripresa con Cadillac in pieno controllo della situazione con entrambe le auto. La #02 cederà il passo alla #01 dopo la seconda caution, Sébastien Bourdais non avrà molti problemi a condurre l'azione durante la seconda ora.

L'ex protagonista dell'IndyCar Series ha mostrato un ritmo nettamente superiore a Shank Racing #60, in scena con Helio Castroneves. Il vincitore della Rolex 24 at Daytona 2022 ha dovuto vedersela con il ritorno di WTR, Brendon Harthley ha iniziato ad impensierire il brasiliano.

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Cadillac continua a controllare la corsa

Dopo la quarta caution di giornata, entrata per spostare l'Oreca #52 di PR1 Mathiasen Motorsports ferma in curva 1, la Petit Le Mans è ripresa con un nuovo allungo di Cadillac Racing #01 che ha tenuto 'bloccata' la prova fino ad un errore da parte della Ligieir #54 del CORE autosport, leader del campionato in LMP3.

La seguente sosta ai box rallenterà le auto schierate dal Chip Ganassi Racing, una sanzione permetterà infatti a Richard Westbrook/Tristan Vautier/Loic Duval (JDC Miller Motorsports #5) di balzare virtualmente in cima al gruppo e di transitare in prima posizione al 'traguardo voltante' della quarta ora.

La squadra che dal prossimo anno militerà con Porsche Motorsport perderà presto la leadership, out in curva 4 dopo un impatto con la Lexus #12 del VasserSullivan Racing. L'impatto è stato violento per le due vetture citate, Duval e Telitz sono usciti illesi dal crash contro le barriere.

Il sole ha iniziato a salutare il Michelin Raceway Road Atlanta, mentre WTR #10 lottava per il primato contro la Cadillac #31 di Action Express e la vettura #02 di Chip Ganassi. Pipo Derani ed Earl Bamber hanno fatto la differenza mettendo in difficoltà il portoghese di Acura, in pieno controllo della situazione per quanto riguarda la lotta al titolo.

Tutto è cambiato a 3h dalla conclusione, la Safety Car è tornata protagonista con un incidente in curva 5 da parte della Porsche #99 di Hardpoint Racing (GTD). Il gruppo ha potuto fermarsi per una nuova sosta che ha preceduto un restart oltremodo interessante.

Ultime 3h di fuoco fino al cedimento di WTR 

Le ultime 3h, nella notte di Road Atlanta sono state semplicemente uniche. Dopo la caution citata la graduatoria si è ribaltata ancora con un clamoroso epilogo della prova per le due Cadillac di Chip Ganassi Racing. Renger Van Der Zande #01 ed Earl Bamber #02, due piloti che sicuramente non hanno bisogno di presentazioni, hanno messo un punto alla propria gara con un clamoroso contatto in curva 1.

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A meno di 1h dalla conclusione tutto è stato rimesso in gioco, le due Cadillac hanno permesso a Shank Racing ed a WTR di balzare in vetta e di contendersi ad armi pari la possibilità di lottare per la Petit Le Mans e per il titolo.

Il finale è stato dei più belli con Filipe Albuquerque che ha iniziato a tallonare Tom Blomqvist, una battaglia che più volte abbiamo commentato in questo 2022. Il vincitore della 24h Le Mans 2020 non riuscirà nell'intento di beffare l'inglese, una toccata con la Mercedes #57 del Winward Racing spegnerà ogni speranza di vittoria per Wayne Taylor Racing che per il secondo anno consecutivo esce ad ossa rotte dall'ultimo impegno stagionale.

L'AMG GT3 che ha vinto le ultime due prove della GTD segnerà il ritorno della Safety Car e la chiusura anticipata della manifestazione. Tom Blomqvist/Olivier Jarvis/Helio Castroneves hanno potuto festeggiare una bellissima affermazione davanti a Olivier Pla/Pipo Derani/Mike Conway ( Whelen Engineering Racing #31), abili a non lasciare scampo a  Rockenfeller/Jimmie Johnson /Kamui Kobayashi (Action Express #48/Cadillac).

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LMP2: Tower barcolla, ma non molla

Gara e titolo anche per Tower Motorsport con John Farano. Il canadese, presente in pista con Louis Deletraz /Rui Andrade, festeggia in LMP2 al termine di una prova perfetta che ha completato al meglio davanti Henrik Hedman/Juan Pablo Montoya/Sebastian Montoya DragonSpeed #81) ed a Tristan Nunez/Steven Thomas/Josh Pierson (PR1 Mathiasen Motorsports #11).

LMP2, Petit Le Mans: Tower in scioltezza dopo i problemi di Era 

Le prime due ore della prova hanno deciso il titolo in LMP2 con l'uscita di scena in curva 6 da parte dell'Oreca 07 Gibson #18 di Era Motorsport. Dwight Merriman/Ryan Dalziel hanno ceduto su un piatto d'argento il trofeo a John Farano (Tower Motorsport #8), presente nella parte alta del gruppo con le due auto di PR1 Mathiasen Motorsports e la vettura #81 di DragonSpeed.

Le due compagini citate continueranno a battagliare anche nei minuti seguenti, mentre Ben Keating (PR1 Mathiasen Motorsports #52) salutava il gruppo e perdeva ogni chance di poter vincere l'Endurance Cup per la classe LMP2.

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La seconda metà dell'evento ha visto il ritorno di Tower Motorsport e soprattutto una decisa rimonta da parte di DragonSpeed Racing che dopo un problema nel cuore dell'evento ha tentato di ribaltare le sorti del risultato tra le caution. Juan Pablo Montoya ed il figlio Sebastian si sono dovuti accontentare della seconda piazza, un binomio oltremodo interessante che già a Sebring aveva mostrato un grande ritmo.

LMP3, Petit Le Mans: Riley ci prova, ma non basta

Jon Bennett /Colin Braun hanno vinto il titolo piloti nell'IMSA WTSC per quanto riguarda la classe LMP3 al termine di una Petit Le Mans che ha visto un vero e proprio dominio da parte di Jarrett Andretti/Gabby Chaves/Josh Burdon (Andretti Autosports #36). Seconda piazza fnale per ri Bologh/Garrett Grist /Nolan Siegel Jr (III Motorsports #30), terza per  Joao Barbosa /Malthe Jakobsen/Nico Pino (Sean Creech Motorsport #33),

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CORE abbatte Riley

Kay van Berlo (Riley Motorsport #74), Malthe Jakobsen (Sean Creech Motorsport #33) e Jarrett Andretti (Andretti Autosport #36) hanno mantenuto le posizioni della qualifica al via. Andretti salirà in cattedra nella seguente fase di una prova che entrerà nel vivo dalla terza ora in seguito ad una clamorosa uscita di scena della Ligier #54 di CORE Autosport. George Kurtz ha perso terreno dai diretti rivali, una situazione favorevole per Gar Robinson e per Riley Motorsport #74. 

Tutto si è ribaltato a meno di cinque ore dalla conclusione, Felipe Fraga #74 finirà infatti contro le barriere dopo un contatto con la già citata #54. Il brasiliano ha tentato di doppiare la Ligier #54, una missione non riuscita nella complessa curva 6. Questo episodio segnerà di fatto il campionato e per certi versi cambierà l'esito finale. Jon Bennett /Colin Braun hanno infatti completato al quinto posto, sufficiente per festeggiare il titolo 2022. 

Nessuno, invece, ha saputo fronteggiare Andretti Autosports. Stagione perfetta per la nota realtà statunitense che finalmente si impone anche tra i prototipi dopo svarianti tentativi. Jarrett Andretti/Gabby Chaves/Josh Burdon hanno meritatamente messo in bacheca la vittoria dopo una lunghissima parentesi in vetta al gruppo.

GTD PRO, Petit Le Mans: Ferrari cede il successo a Lexus

Una sanzione per un'infrazione sul tempo massimo di guida ha condannato dopo la linea del traguardo la Ferrari #62 di James Calado/Davide Rigon/Daniel Serra (Risi Competizione #62). La direzione gara ha tolto nell'immediato il successo alla squadra texana consegnandolo nelle mani di Ben Barnicoat/Jack Hawksworth/ Kyle Kirkwood ( VasserSullivan #14). Seconda piazza per Connor De Phillippi/ John Edwards/Jesse Krohn (BMW #25), terza per Matt Campbell/Mathieu Jaminet/Felipe Nasr (Pfaff Motorsports #9/Porsche).

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Lexus in vetta, Ferrari e Corvette rispondono presente

Jack Hawksworth (VasserSullivan #14/Lexus) ha condotto le danze al via prima di passare il testimone alla Corvette #3 di Antonio Garcia. Lo spagnolo sarà protagonist del secondo stint, leader davanti alla Porsche #9 di Pfaff  Motorsports. Menzione d'onore per la compagine canadese che prendendo il via all'evento ha potuto festeggiare il titolo 2022 della GTD PRO con Matt Campbell/Mathieu Jaminet. 

Corvette Racing manterrà il controllo delle operazioni anche nei minuti seguenti prima di precipitare in classifica dopo una toccata in curva 10 con la già citata Porsche di Pfaff Motorsports. Tutto questo permetterà a Lexus di tornare in vetta, vettura che successivamente dovrà accodarsi alla Ferrari #62 di Risi Competition. 

Strategia perfetta per la squadra texana, in cima al gruppo con James Calado/Davide Rigon/Daniel Serra. La Rossa inizierà uno spettacolare duello con la vettura giapponese, presente full-time nella principale categoria americana riservata alle GT ed ai prototipi.

BMW recupera, ma non basta. Ferrari perde fuori dal tracciato.

BMW ha approfittato di una penalità per Ferrari per salire in cima alla graduatoria in GTD PRO. Connor De Phillippi/ John Edwards/Jesse Krohn hanno saputo annullare una partenza negativa per una sanzione ricevuta in pit road, una fase ininfluente nell'economia della prova anche in seguito ad una serie di caution.

Il brand bavarese ha dovuto vedersela a meno di 3h to go con il ritorno dei rivali e della Porsche #9 di Pfaff Motorsports con l'australiano Matt Campbell. Quest'ultimo concluderà a podio con il teammate e con l'ex pilota di F1 Nasr, abili ad approfittare al meglio di una clamorosa sanzione per Risi Competizione che per pochi secondi ha vinto la Petit Le Mans 2022. 

Affermazione in ogni caso meritata per Ben Barnicoat/Jack Hawksworth/ Kyle Kirkwood ( VasserSullivan #14), velocissimi per tutta la competizione ed abili ad avere la meglio su Connor De Phillippi/ John Edwards/Jesse Krohn (BMW #25). 

GTD, Petit Le Mans: tra i due litiganti, Gradient Racing gode. De Angelis campione

Tra i due litiganti Gradient Racing gode con Acura e Kyffin Simpson/Till Bechtolsheimer / Mario Farnbacher. La riconoscibile NSX GT3 #66 sorprende tutti e festeggia nella Petit Le Mans abbattendo Brendan Iribe /Jordan Pepper /Seb Priaulx (Inception Racing #70)  e  Bill Auberlen/Robby Foley/Michael Dinan (Turner Motorsport #96), in lotta per tutto l'evento. Festa anche in casa Heart of Racing #27 con il titolo per Roman De Angelis. 

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BMW parte al meglio, ma poi cede a McLaren

Paul Miller Racing vs Vasser Sullivan nelle prime fasi della Petit Le Mans in GTD. Madison Snow (BMW #1) e Richard Heistand  (Lexus #12) hanno condotto le danze, mentre la M4 GT3 di Turner Motorsport recuperava posizioni dal fondo della griglia.

La Ferrari #21 di AF Corse e l'Acura #66 del Gradient Racing hanno tentato di ribaltare il risultato nelle prime quattro ore, una missione in parte riuscita. Robby Foley riporterà infatti in cima alla graduatoria la BMW di Turner, in vetta con un minimo scarto su Seb Priaulx (Inception Racing #70/McLaren).

Le due auto citate non si risparmieranno, la vettura britannica passerà in vetta sulla BMW che successivamente tenterà di restituire il favore con Bill Auberlen. Il duello è rimasto vivo fino alla conclusione, l'auto di Inception Racing ha saputo per l'intero arco della prova tenere il ritmo della BMW #96 che dovrà accontentarsi della terza piazza conclusiva. I due protagonisti sono stati infatti sopresi da Kyffin Simpson/Till Bechtolsheimer / Mario Farnbacher, alfieri di Acura che dopo un primo acuto nei minuti iniziali hanno saputo ripetersi nel finale mettendo tutti in riga nella mitica pista georgiana.

Menzione d'onore per VasserSullivan #12, squadra legata a Lexus che ha dovuto arrendersi nel cuore della gara in seguito al già citato incidente con la Cadillac #5 del JDC Miller Motorsports nella discesa di curva 4.

La prossima Rolex 24 è sempre più vicina

Si chiude da Road Atlanta una stagione oltremodo interessante per l'IMSA WTSC che tornerà a gennaio con la Rolex 24 at Daytona. Il debutto delle LMDh/LMH è sempre più vicino, l'inizio di una 'Golden Era' per il mondo delle gare di durata.

Luca Pellegrini