Le facce sorridenti e soddisfatte degli uomini Ferrari alla fine del GP d’Australia la dicono lunga su quanto sia importante il risultato di oggi. La vittoria di Leclerc ha messo in mostra tutte le qualità di una vettura che ha permesso al pilota di fare quello che voleva in pista, compreso prendersi il giro più veloce all’ultima tornata di gara. Weekend da dimenticare invece per Carlos Sainz, che deve resettare tutto per ripartire da Imola con ancora più stimoli e voglia di vincere.

Leclerc, leader mai in discussione

La gara del monegasco della Ferrari è stato praticamente un bellissimo assolo durato 58 giri. Dalla partenza in poi, nulla ha potuto fermarlo, anche grazie alla competitività assoluta del mezzo. Anche prima del ritiro di Verstappen, infatti, la Red Bull dell’olandese non è mai sembrata in grado di tenere il passo dell’avversario, che era arrivato a prendersi 10 secondi di margine.

“Oggi la macchina è stata veramente una bestia, ho fatto quello che volevo quando volevo farlo!”, ha dichiarato un Leclerc assolutamente raggiante alla fine della gara. Difficile dargli torto, anche con i dati alla mano. Anche le due Safety Car non hanno influito sul risultato finale, con il monegasco bravissimo a difendersi dagli attacchi di Verstappen e a tornare subito a distanza di sicurezza. “Devo migliorare le ripartenze: sulla seconda ho perso il grip all’ultima curva e ho avuto molto sottosterzo”. Anche in questo caso, comunque, la difesa su Verstappen è stata magistrale.

Dopo le prime tre gare, quello che appare agli occhi degli appassionati è comunque un Leclerc affamato e deciso come non mai, che finalmente ha tra le mani una vettura che fa esattamente quanto necessario per vincere le gare. Sognare è lecito, ma sempre tenendo i piedi per terra!

Carlos, dimenticare in fretta e ripartire

L’altra metà del box Ferrari, invece, non può certo dirsi soddisfatta. Il weekend di Carlos Sainz è da dimenticare in toto, con una qualifica sfortunata e una gara finita dopo neanche due giri a causa di un errore del pilota, costretto a sgomitare a centro gruppo.

Partendo dal nono posto, il muretto ha deciso di impostare con Sainz una strategia diversa, montando gomme bianche, quelle più dure del lotto. Una scelta corretta, guardando a posteriori quanto hanno esteso il loro stint gli altri che lo hanno fatto, segnatamente Alonso e Albon, con il thailandese che addirittura si è fermato all’ultimo passaggio.

I problemi di Carlos, però, sono iniziati già prima del via, con un cambio di volante dovuto a problemi elettronici. Lo start, poi, non è stato tra i più felici, con due posizioni subito perse a causa di uno stallo allo spegnimento dei semafori. Durante il secondo giro, poi, mentre stava cercando in tutti i modi di recuperare, Sainz ha commesso un errore arrivando lungo alla Whaite e andando sull’erba. A questo punto, la SF-75 è diventata ingovernabile, girandosi, attraversando la pista e andando ad insabbiarsi nella via di fuga.

“Già prima del via ho dovuto cambiare il volante, perché ho stallato due volte nelle prove di partenza. Poi in gara sono partito male, e ho commesso un errore. Sono stato troppo impaziente, la strategia era impostata diversamente. È stato un weekend difficile, sono stato anche sfortunato in diverse circostanze”, così ha chiosato Sainz.

In conclusione, oggi finalmente possiamo dire di aver visto una vettura Ferrari dominante. Il lavoro svolto a Maranello negli ultimi anni sta dando i suoi frutti, e Leclerc può finalmente esprimere tutto il suo enorme potenziale. Ora tocca anche a Sainz, che già a Imola, davanti ai tifosi di casa, potrà subito rifarsi e portare a casa punti importanti.

Nicola Saglia

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