Daniel Ricciardo ha fatto il suo ritorno in F1 alla guida dell'AlphaTauri nel GP d'Ungheria, conquistando un tredicesimo posto finale distanziato di un giro dal vincitore della gara, Max Verstappen. L'australiano, di ritorno con la scuderia faentina, è stato protagonista di un fine settimana lineare, nonostante all'Hungaroring le condizioni meteo e il nuovo format di allocazione gomme abbiano giocato una carta importante nell'organizzazione dei programmi delle scuderie, soprattutto nelle prove libere.

Partendo proprio dalle prove del venerdì, il lavoro svolto dall'australiano non ha subito grossi inciampi, risultando in un approccio al ritorno in pista "sotto controllo". Va notato come AlphaTauri abbia messo a disposizione dei propri piloti una soluzione tecnica piuttosto ardita sull'ala posteriore. Come notato, il flap superiore del complesso (quello effettivamente movimentato nell'apertura del DRS, per intenderci) risultava praticamente staccato dalle superfici laterali. Questo arrangiamento dovrebbe garantire una maggiore efficacia ed efficienza dell'elemento, con le zone di estremità dell'ala che generano strutture turbolente che dovrebbero aiutare una migliore estrazione aerodinamica dal fondo vettura.

Qualifiche

Detto questo, nelle qualifiche Ricciardo ha conquistato la tredicesima posizione in griglia, con il compagno di squadra Yuki Tsunoda che non ha fatto meglio della diciassettesima posizione. Va sottolineato che nel Q1 i due hanno girato praticamente con lo stesso miglior tempo: 1:18.906 per l'australiano e 1:18.919 per il giapponese. Il centesimo e mezzo di differenza tra i due, un battito di ciglia, ha costituito la linea di demarcazione per l'ingresso nel Q2.

A valle della sessione di qualifica l'australiano ha dichiarato: "L’importante è che io mi sia rimesso al volante, che mi senta di nuovo bene e che sia a mio agio con la vettura e con la squadra. Sento di aver fatto dei bei passi avanti negli ultimi due giorni e di aver imparato relativamente in fretta e, se continueremo a migliorare da qui in poi, sarò felice. Non è stato il più facile dei weekend, con la pioggia al venerdì e la diversa assegnazione degli pneumatici, ma sono contento di esser stato competitivo in qualifica".

Gara

Per quanto riguarda la gara, AlphaTauri ha giocato la carta della diversificazione nelle strategie. Con Tsunoda hanno giocato in maniera più aggressiva, con la mescola più morbida, mentre per Ricciardo la scuderia faentina ha optato per la mescola media. Al via Tsunoda ha preso il corridoio giusto, arrivando a sfiorare la top-10, mentre Ricciardo ha subito il tamponamento da parte di Zhou Guanyu (Alfa Romeo). Scivolato in diciottesima posizione Daniel ha avuto modo di impostre il proprio ritmo, con una gara piuttosto regolare. Il problema al pit-stop di Yuki ha contribuito alla "rimonta" dell'australiano, che concluderà al tredicesimo posto, davanti al giapponese (quindicesimo alla bandiera a scacchi).

A fine gara Daniel ha commentato: "Non potevo chiedere di meglio che tornare a sentire quelle sensazioni che mi sono mancate negli ultimi dodici mesi e questo mi dà fiducia. Alla prima curva mi hanno tamponato e sono scivolato in fondo al gruppo. Poi siamo rimasti imbottigliati nel traffico, ma una volta che abbiamo trovato pista libera, sono riuscito a prendere il mio ritmo e da quel momento in poi posso dirmi soddisfatto. Il nostro passo non era male, forse avremmo potuto anche andare a punti oggi, non lo so, ma la nostra strategia era buona, siamo stati solo un po' sfortunati. Guardando l'altro lato della medaglia, il contatto al via avrebbe potuto anche mettermi fuori gara; quindi, è un bene che abbia potuto fare questi 70 giri per imparare il più possibile".

Danny Ric is back!

Un rientro tutto sommato positivo per l'australiano che, come dichiarato da più parti, rimane sotto valutazione da parte della Red Bull. Nel confronto con il compagno di squadra i risultati vedono una maggiore efficacia da parte dell'australiano (GPV a parte, dove Tsunoda gira in 1:23.269 e Riccardo in 1:23.934). Per Daniel possiamo dire di aver notato un buono stato di forma nel momento del ritorno in pista, con gli annessi e connessi del confronto con altri piloti, dopo un periodo di sei mesi (o poco più) di inattività.

Poiché sappiamo quanto il confronto con il proprio compagno di squadra conti e poiché parliamo del gruppo Red Bull (nel quale la valutazione di Daniel pare un'attività importantissima da qui a fine stagione) per ora non notiamo una differenza così evidente nel confronto con Yuki. Il tempo dirà cosa porterà il ritorno di Daniel Ricciardo in pista.

Luca Colombo

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