Tra tutti i team che popolano il mondo del motorsport a quattro ruote, McLaren è sicuramente uno di quelli con più ramificazioni. Alla ben nota squadra che ha fatto la storia del Circus della F.1, da alcune stagioni si è aggiunta la compagine che milita in IndyCar, peraltro con ottimi risultati, e comandata da Taylor Kiel. E non è certo finita qui, perché dal 2023, il team di Woking entrerà in Formula E al posto di Mercedes. A tutto ciò è da sommare, seppur relativamente vista la differenza sostanziale di filosofia, l’impegno in Extreme E. A questo punto, bisogna capire chi saranno i piloti della prossima stagione, e soprattutto dove correranno.

In F.1 sembra tutto tranquillo, ma Ricciardo…

Dei team Orange Papaya, quello con le idee più chiare per il futuro sembra essere quello di Formula 1. Lando Norris è una scommessa vinta, bisogna riconoscere che Zak Brown ci aveva visto lungo scommettendo sul ragazzo di Bristol. Certo, in questa stagione ci si aspettava un salto di qualità importante da parte di tutto il team McLaren, che però al momento tarda ad arrivare.

Tutto bene dunque? Non proprio, perché c’è la situazione di Daniel Ricciardo ad essere costantemente sotto osservazione. L’australiano aveva il chiaro obiettivo, per il 2022, di riportare la squadra ai livelli che le competono. Per ora, la missione non è stata compiuta, anche per le difficoltà sopra descritte. Attenzione, però: finire spesso gare e qualifiche dietro il team mate non aiuta certo il driver di Perth!

Le voci sul suo conto continuano a rincorrersi, nonostante lo stesso Daniel abbia dichiarato nei giorni scorsi di essere al 100% sicuro di essere nel 2023 in F.1. Difficile però che la situazione sia veramente così tranquilla, se i risultati non arriveranno in qualche modo: da Oltreoceano, infatti, ci sono giovanotti terribili che sgomitano per il suo posto!

Il caso Palou

È proprio uno strano caso, quello di Alex Palou. Uno di quelli da legal thriller alla John Grisham, che abbiamo già descritto sulle colonne di Livegp.it. Ora, il campione in carica IndyCar è sicuro di passare in McLaren, nonostante il Ganassi Racing avesse appena comunicato il suo rinnovo. Tralasciando il fatto che questo sia un esempio da studiare come esempio per perdere un campionato, tutto è stato praticamente rimandato a fine stagione, cioè a settembre.

Ma, nel caso Palou dovesse veramente vestirsi di arancione, dove correrà? La situazione nel campionato americano è quanto mai fluida. Durante l’estate, infatti, il team di Taylor Kiel ha ufficializzato anche l’acquisto di Alexander Rossi, direttamente da Andretti Autosport. A questo punto, però, anche con tre macchine schierate, ci sarà almeno un esubero, dal momento che O’Ward e Rosenqvist sono entrambi stati confermati.

Il messicano (in lotta per il titolo) ha già testato la passata stagione e pochi giorni fa a Portimao la vettura di Formula 1, così come peraltro ha fatto con ottimi risultati l’astro nascente di Andretti, Colton Herta. Stesso test verrà effettuato da Alex Palou; insomma, la posizione di Ricciardo, in questo momento, parrebbe essere tutto meno che stabile.

Formula E: chi affiancherà Rosenqvist?

Come detto, la McLaren entrerà anche nella serie full electric, andando a sostituire il team Mercedes, che ha vinto lo scorso anno con De Vries ed è in lizza anche quest’anno con il team mate Stoffel Vandoorne. Ecco, qui si innesta un altro rebus: chi sarà al volante delle vetture papaya?

Primo candidato parrebbe essere lo svedese Felix Rosenqvist, di ritorno nella categoria dopo il biennio americano, in cui forse non ha ottenuto i risultati sperati, ma ha comunque mostrato ottime capacità. Al suo fianco, a meno che non ci sia uno stravolgimento totale, resterà uno dei due sopra citati. E se Vandoorne dovesse finalmente vincere quel titolo che gli manca dalla Formula 2, davvero in McLaren se ne priverebbero? Peraltro, sarebbe per lui un ritorno con il team di Zak Brown.

Insomma, il team con sede a Paragon è un vero e proprio cantiere in costante evoluzione, che ha dimostrato in ogni caso di saper crescere e di avere le idee chiare. Staremo a vedere cosa succederà: sicuramente entro l’autunno ne sapremo molto di più.

Nicola Saglia

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