WorldSBK | Test Jerez: BMW cambia tutto, i primi giorni di Petrucci e Oliveira
In Andalusia la Casa tedesca ha dato il benvenuto a due tra gli acquisti più impattanti del mercato: quali obiettivi per il 2026?
Senza ombra di dubbio la novità più grande del 2026 nel WorldSBK è rappresentata dalla nuova coppia di piloti BMW. Danilo Petrucci ha finalmente una chance da ufficiale, mentre Miguel Oliveira può riscattarsi dopo anni difficili in MotoGP. I due hanno provato per la prima volta la M1000RR a Jerez de la Frontera.
Centinaia di giri e grandi sorrisi
È stata una presa di contatto graduale quella dei due nuovi piloti BMW che (per ovvie ragioni contrattuali) non hanno rilasciato dichiarazioni al termine della due giorni in Andalusia. Danilo Petrucci ha avuto un compito leggermente più facile rispetto al suo compagno di squadra, dato che conosce piuttosto bene il paddock del WorldSBK. Nonostante ciò, il passaggio dalla Panigale V4 R alla M1000RR non è scontato: due moto dalle anime diverse ed un esame piccolo per il ternano. In virtù dell'infortunio alla mano del venerdì dell'Estoril, Petrux non ha nemmeno preso parte all'ultimo round stagionale a Jerez, perdendo il 3° posto nel mondiale piloti. Sono 144 i giri completati dal #9, veloce già dalle prime battute. Il 5° tempo a fine test (4° tra i titolari tolto il tester BMW van der Mark, ndr) è sicuramente incoraggiante per una coppia che il prossimo anno punta in alto.
Di certo BMW non ripone speranze solo su Petrucci: insieme a Somkiat Chantra, l'altro arrivo di peso dalla MotoGP è Miguel Oliveira. Il portoghese, a differenza del compagno, ha dovuto adattarsi ad una moto ed un campionato inediti per lui: “L'adattamento più grande è stato quello alle gomme per Miguel - ha confermato Chris Gonschor, direttore tecnico di BMW Motorrad - Danilo invece cercava quello a cui era abituato dalla sua precedente esperienza. Ad ogni modo, ho visto diversi sorrisi nel box". Oliveira è stato colui che è migliorato di più nel corso dei due giorni: dal 1:39.815 del primo giorno al 1:38.890, quasi un secondo di differenza.
Parla Gonschor: “I piloti si sono adattati”
È stato un test molto produttivo: in totale, nei due giorni, abbiamo completato 400 giri senza problemi meccanici o cadute. Questo vuol dire che i nuovi piloti si sono adattati bene alla nuova moto. Mickey [van der Mark, ndr] ha provato diverse cose. Alla fine della seconda giornata tutti i piloti sono scesi sul piede del 1'38” con un ottimo passo gara. Miguel [Oliveira, ndr], a differenza di Mickey, si è concentrato solo ed esclusivamente sul passo gara: il salto in avanti che ha fatto è stato impressionante. Abbiamo lavorato sul setup, nella seconda giornata in particolare sull'elettronica, aiutando i nostri piloti a fermare meglio la moto. Ovviamente, dato che sono piuttosto diversi, c'è stato un lavoro di ergonomia. Abbiamo fatto tutto quello che c'era da fare. Mickey ha dato priorità alla moto 2026, focalizzandosi su motore, elettronica e aerodinamica. È stato molto veloce sia sul giro secco che sul passo, anche più del suo ultimo weekend di gara.
Quali prospettive per il 2026?
L'eredità che hanno raccolto Petrucci e Oliveira non è certo leggera: insieme a Toprak Razgatlıoğlu, la Casa di Monaco ha festeggiato due titoli piloti consecutivi. Certo, battere la concorrenza di un assatanato Nicolò Bulega sarà tutt'altro che facile, dato che per tutto il 2025 il ducatista ha mostrato di essere (insieme al turco) una spanna sopra rispetto al resto della concorrenza.

La prossima stagione darà anche un riscontro indicativo su un dilemma che chiunque si è posto in questi due anni: quanto ci ha messo del suo Toprak? In prima istanza verrebbe da rispondere che sì, senza El Turco la bacheca dei tedeschi sarebbe ancora vuota. Il livello della moto, però, potrebbe essere più vicino a quanto fatto vedere dal #1 che da van der Mark, terribilmente attardato rispetto al compagno di squadra. I segnali dati da Jerez (dove mancava tutto il plotone Ducati, ndr) dicono che BMW ha tutte le carte in regola per contendere ai massimi livelli con entrambi i piloti, dai quali è lecito aspettarsi vittorie e podi.
Valentino Aggio
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