F1 | Red Bull e Racing Bulls, ecco le livree: il blu Ford protagonista
Svelate a Detroit le colorazioni delle monoposto di Milton Keynes e Faenza: inizia la nuova era.

Detroit è stata per tanti anni il cuore pulsante dell'automotive americana, tanto da guadagnarsi il soprannome di Motor City. E proprio da qui, dalla sede di Ford, Red Bull e Racing Bulls hanno ufficialmente dato il via alla stagione di F1 2026 mostrando al mondo le livree delle proprie monoposto, che scenderanno in pista per la prima volta tra dieci giorni a Barcellona.
Ford protagonista con tanto blu
Già i video e le foto teaser dei giorni scorsi avevano in qualche modo mostrato una tendenza, soprattutto da parte di Red Bull, ad un ritorno al passato dal punto di vista cromatico, con colori più scuri rispetto a quelli visti nelle ultime stagioni e grafiche meno rotonde. Effettivamente così è stato, come si può notare dalle immagini diffuse, e a farla da protagonista è stato senza dubbio un blu ben più marcato.

A ben vedere, però, non poteva essere altrimenti; Ford, infatti, ha da sempre nel colore blu il proprio simbolo e il proprio marchio di fabbrica, ben rappresentati nel logo. Giusto, dunque, da parte degli uomini di Milton Keynes, dare ampio spazio alla nuova collaborazione sulla RB22; partnership, ovviamente, che si prefigge l'obiettivo di riportare la casa dei due tori davanti a tutti nel Mondiale F1. La sintonia tra le due realtà è stata certamente resa ancora più forte ed evidente dalla presenza all'evento di Bill Ford, presidente esecutivo della Compagnia americana.

Non c'è che dire, la vettura che sarà portata in pista da Verstappen e Hadjar sarà certamente bella da vedere, con quel tocco “primi anni 2000” che non guasterà. Più in linea con le vetture precedenti, invece, le Racing Bulls di Lawson e dell'unico rookie che vedremo nel 2026, Arvid Lindblad. Anche in questo caso Ford ha voluto la sua parte, ma senza andare più di tanto a stravolgere quello che era il layout delle stagioni passate.

Mekies: “Un momento storico”, Verstappen: “I piloti avranno bisogno di tempo”

Non poteva mancare, ovviamente, il team principal e CEO di Red Bull Racing, Laurent Mekies. Il francese, alla sua prima apparizione ad un evento simile in questo ruolo, ha illustrato quello che è stato il processo che ha portato alla partnership tra le due realtà in una stagione, quella che ci stiamo apprestando a vivere, ricca di novità e di sfide incredibile.
E' un momento storico per tutti noi. In primo luogo, stiamo entrando in un momento incredibile della F1, con così tanti cambiamenti a livello regolamentare. Quando abbiamo deciso di costruire la nostra PU, ci siamo guardati intorno e abbiamo capito che solo una partnership con Ford poteva essere vincente. Ecco quello che ci ha portato a lavorare insieme. E' una sfida pazzesca, che abbiamo affrontato rinnovando le strutture interne e cercando di collaborare con le migliori persone possibili. Chiaro, non siamo naif, sappiamo che ci saranno problemi. Siamo qui per affrontarli insieme, per lavorare con un gruppo incredibile di persone con cui andare a capire le criticità e cercare di risolvere tutti i problemi per arrivare al successo.
Ovviamente erano presenti i due piloti titolari della scuderia Red Bull, con Max Verstappen apparso rilassato ma già concentrato e pronto alle nuove sfide che gli si stanno presentando.
Sono tutti entusiasti a proposito delle nuove vetture, e lo sono anch'io. Mi sento anche in forma per affrontare la nuova sfida. La livrea della macchina è migliorata molto, il blu è il mio colore preferito e era da un po' che chiedevo qualcosa di simile. Credo che sia tutto un po' sconosciuto, con tanti cambiamenti, dalla PU alle dimensioni delle vetture. Tutti i piloti avranno bisogno di tempo per adattarsi, l'importante sarà lavorare in maniera continua. Quello che inizierà sarà un nuovo capitolo per tutti.
Visibilmente emozionato, invece, Isack Hadjar, alla sua prima apparizione ufficiale come pilota Red Bull. Il francese sarà chiamato a confermare le buone prestazioni mostrate nel 2025 con Racing Bulls, ben sapendo che la pressione e l'attenzione nei suoi confronti saranno certamente maggiori.
E' ancora tutto un po' irreale per me: ho sempre sognato di guidare per questo team. E' un privilegio essere qui al fianco di Max. Sono entrato nel programma da qualche anno, quindi non è proprio tutto nuovo per me, ci sono tanti volti famigliari. Mi sento totalmente immerso nel programma. Nel 2026 mi piacerebbe ottenere almeno la mia prima vittoria in carriera in F1.
Una sfida enorme quella che Red Bull si troverà ad affrontare, con una power unit costruita internamente con l'apporto di un gigante come Ford, che ha deciso di tornare a recitare un ruolo da protagonista nel mondo del motorsport che conta. Tra una decina di giorni a Barcellona vedremo le vetture in pista per la prima volta, ma dovremo chiaramente attendere la prima gara di Melbourne per avere le risposte che stiamo tutti aspettando.
Nicola Saglia