Prima il grande caldo, poi la pioggia che ha condizionato il programma di lavoro nella parte finale della sessione. La seconda giornata di test MotoGP a Sepang, seppur abbia dovuto fare i conti con le bizze del meteo, non ha comunque impedito a team e piloti di trarre indicazioni utili in vista della fase finale, con numerose novità dal punto di vista aerodinamico e non solo apparse sulle varie moto. A sorridere è stato soprattutto Joan Mir, capace di confermare i progressi di Honda grazie al miglior crono fatto registrare finora.

Mir brilla, Honda può sorridere

Poche prove di time attack (vista anche la pioggia arrivata nel pomeriggio), ma grande attività in pista sul circuito malese nel Day 2 dei test MotoGP. Una giornata che, da un lato, ha visto Honda svettare ed in grado di ribadire le ottime sensazioni già messe in mostra nella giornata di ieri, mentre dall'altro ha registrato uno stop piuttosto preoccupante per quanto riguarda l'attività in pista di Yamaha, che ha visto tutte le proprie moto ferme ai box dopo il guaio al propulsore accusato ieri da Quartararo. E mentre gli umori tra le due Case giapponese sembrano essere agli antipodi, i team europei hanno proseguito il proprio percorso di sviluppo, con Ducati, Aprilia e KTM che hanno sfoggiato diverse novità dal punto di vista aerodinamico.

KTM test Sepang
Credits: Dorna

Pochi time attack e tante prove di long run

In ogni caso, un dato sembra essere evidente: Honda appare in grande crescita rispetto al recente passato. A confermarlo, il crono di 1:56.874 con cui Joan Mir ha chiuso al comando la seconda giornata di test, abbassando di circa sei decimi il riscontro ottenuto dallo stesso maiorchino lo scorso anno in qualifica. La sensazione è che comunque si potrà scendere ancora di diversi decimi nella giornata di domani, considerando come i team abbiano limitato i propri time attack preferendo concentrarsi principalmente sui long run in mattinata. Un lavoro diverso in tal senso rispetto a quello di Mir è stato svolto infatti proprio dal suo stesso compagno di squadra, con Luca Marini che infatti si è dovuto accontentare dell'undicesimo tempo finale. Notizie positive inoltre sono arrivate anche per Franco Morbidelli, unico oltre a Mir a scendere sotto il muro dell'1:57, con il romano che ha preceduto per un soffio la GP26 del compagno di squadra Fabio Di Giannantonio. 

KTM e Aprilia al lavoro sul posteriore

Alle spalle del terzetto di testa si sono quindi piazzate due KTM. Pedro Acosta ha ottenuto il quarto tempo, portando in pista un'interessante novità sul codone della RC16 che ora presenta un profilo alare composto da un doppio elemento sovrapposto, con lo stesso spagnolo che si è dichiarato soddisfatto del comportamento della sua moto in frenata. Alle sue spalle, Maverick Vinales per il team Tech3 ha preceduto l'Aprilia di Marco Bezzecchi, a sua volta impegnato in prove di simulazione gara e test comparativi con la moto 2025: la Casa di Noale ha proseguito il proprio lavoro di affinamento aerodinamico concentrandosi soprattutto sulla zona posteriore, dove è apparso un terzo elemento nella seat winglet. Il riminese ha chiuso con il sesto tempo davanti all'Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez, mentre Lorenzo Savadori (alle prese con la sua quarta giornata in pista) ha ottenuto il sedicesimo tempo.

Lorenzo Savadori Sepang
Credits: Aprilia Racing

Ducati ufficiale lontana dai riflettori, caduta per Alex Marquez

Tante prove anche in casa Ducati, che tornerà domani ad effettuare delle simulazioni di qualifica dopo il miglior tempo fatto registrare ieri da Marc Marquez. Pecco Bagnaia ha confermato l'ottavo crono di ieri, mostrandosi visibilmente soddisfatto del suo ritrovato feeling con la GP26 e del riscontro positivo ottenuto in condizioni da gara; giornata vissuta lontano dalle prime posizioni anche per il campione del mondo, il quale ha chiuso 15° dopo aver girato solo al mattino, e domani dovrà per forza di cose concentrare il proprio lavoro nel tempo residuo a disposizione. Giornata complicata, invece, per il fratello Alex, il quale ha terminato anzitempo la giornata con una rovinosa caduta in curva 5 che fortunatamente non gli ha arrecato guai fisici: il minore dei Marquez ha chiuso 12°, mentre in fondo alla lista (composta oggi da soli 17 piloti, complice l'assenza delle Yamaha) si è piazzato il rookie Diogo Moreira.

Domani in pista per la terza giornata 

Domani si tornerà in pista per la terza e ultima giornata di test MotoGP a Sepang, prima di imbarcare tutto il materiale alla volta della Thailandia: un'occasione fondamentale per cercare di inanellare chilometri e ricavare sensazioni, impressioni e dati utili in vista della sfida iridata.

Test MotoGP Sepang – Day 2

Pos. Pilota Team Tempo / Gap Giri
1 Joan Mir Honda HRC 1:56.874 34
2 Franco Morbidelli VR46 Racing Team +0.109 41
3 Fabio Di Giannantonio VR46 Racing Team +0.175 38
4 Pedro Acosta KTM Factory Racing +0.242 35
5 Maverick Viñales KTM Tech3 +0.252 50
6 Marco Bezzecchi Aprilia Racing +0.267 39
7 Raúl Fernández Trackhouse MotoGP Team +0.400 28
8 Francesco Bagnaia Ducati Lenovo Team +0.428 25
9 Ai Ogura Trackhouse MotoGP Team +0.502 41
10 Enea Bastianini KTM Tech3 +0.676 27
11 Luca Marini Honda HRC +0.691 28
12 Álex Márquez Gresini Racing +0.790 27
13 Brad Binder KTM Factory Racing +0.879 32
14 Johann Zarco Honda LCR +1.472 30
15 Marc Márquez Ducati Lenovo Team +1.512 30
16 Lorenzo Savadori Aprilia Racing +1.692 36
17 Diogo Moreira LCR Team +1.697 31

Marco Privitera