Dopo quasi un mese di pausa, la Formula 1 riaccende i motori e fa tappa a Baku per il Gran Premio dell’Azerbaijan. La pista si snoda tra i moderni viali alberati e le strettoie della città vecchia sotto le mura del castello, ed è entrata a far parte del calendario iridato nel 2016, con la dicitura di GP d’Europa.

Dall’anno successivo, invece, ha preso la sua denominazione attuale. Il tracciato di Baku è uno dei più impegnativi di tutto il Mondiale, oltre ad essere il secondo per lunghezza dopo Spa. La caratteristica principale è l’alternanza di tratti molto veloci con vere e proprie strettoie che costringono i piloti a ridurre di molto la velocità e a privilegiare la precisione di guida per non andare a sbattere.

Spesso, tra le strade di Baku, abbiamo assistito a gare rocambolesche ricche di colpi di scena. Per la prima volta nel 2023, il weekend vedrà la Sprint Race il sabato pomeriggio, con il nuovo format deciso in questi giorni pronto per essere messo alla prova. Vedremo quali saranno i risultati, anche se la gara breve sta continuando a fare discutere e non poco appassionati e addetti ai lavori.

Il tracciato

Il layout della pista azera è veramente particolare; da segnalare è la lunga sequenza di curve velocissime che portano al rettifilo dei box, e insieme al quale formano un complesso di più di due chilometri da percorrere in pieno con DRS aperto in qualifica.

La prima staccata arriva al termine dei due chilometri a gas spalancato, e presenta un’ottima opportunità di sorpasso; si passa infatti da 345 km/h ai 130 necessari per affrontare curva 1, una curva a sinistra di 90°. Poche centinaia di metri dopo, anche curva 2 si presenta allo stesso modo e immette su un lungo rettilineo che rappresenta la prima zona DRS. Al termine, il copione si ripete per affrontare curva 3, altra ottima possibilità di sorpasso. In seguito, curva quattro è la prima a destra della pista, e immette nel tratto più guidato.

Le curve 5 e 6 sono una veloce “esse” da terza marcia, che porta verso la città vecchia di Baku. Da curva 7 fino alla 12, la sede stradale è molto ristretta, e le velocità si riducono sensibilmente. Da segnalare i muretti, che non perdonano il minimo errore, specialmente nella sezione del castello, scenograficamente un delle più belle dell’intera stagione. Qui nel 2019 andò a sbattere Leclerc in qualifica.

Le curve 13 e 14 segnano il ritorno a velocità superiori ai 300 km/h, prima della violenta staccata in discesa di curva 15. L’ultima frenata della pista porta alla secca sinistrorsa della 16; è importante uscirne bene per sfruttare al massimo la trazione, in vista del tratto di due chilometri con il motore a pieno regime e con il Drag Reduction System aperto sul rettifilo dei box. Prima di questo però, è necessario affrontare al meglio in pieno le curve dalla 17 alla 20, con i muretti che sfrecciano velocissimi accanto ai piloti.

Senza dubbio, quello che ospiterà il GP dell’Azerbaijan è uno dei cittadini più particolari e interessanti della storia recente della F.1. Sarà necessario trovare il giusto equilibrio tra velocità di punta ed efficienza nella sezione più lenta.

ANNO DI COSTRUZIONE: 2015

LUNGHEZZA: 6.003 km

CURVE: 20

GIRI: 51

DISTANZA DI GARA: 306.049 km

GLI ORARI DEL GP DELL’AZERBAIJAN IN TV E SUL WEB

Venerdì 28 aprile

PL1: 11.30-12.30 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web Livegp.it

Q: 15.00-16.00 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Livegp.it

Sabato 29 aprile

Sprint Shootout: 10.30-11.15 diretta Sky Sport F1 HD / Cronaca web su Livegp.it

Sprint: 15.30-16.30 diretta Sky Sport F1 HD/ Differita TV8 ore 18.30/ Cronaca web su Livegp.it

Domenica 30 aprile

Gran Premio: 13.00-15.00 diretta Sky Sport F1 HD/ Differita TV8 ore 18.00/ Cronaca web su @Livegpit

ORARI DIRETTE LIVE GP

Sabato 29 aprile

Diretta Sprint Race dalle 15.15

https://www.youtube.com/watch?v=MLuznHXkUdU

Domenica 30 aprile

Diretta gara dalle 12.45

https://www.youtube.com/watch?v=LJ4bjy7cM7s

Nicola Saglia