Dopo 13 anni di proficua collaborazione, si disfa uno dei legami più potenti della MXGP. Antonio Cairoli e KTM si separano con effetto immediato, come confermato dal comunicato del marchio austriaco.

VOCI TROPPO INSISTENTI

Da quanto appreso, la separazione in MXGP tra Antonio Cairoli e KTM avrebbe un motivo più che fondato. Nelle ultime settimane il nove volte iridato avrebbe indispettito l dirigenza austriaca con le voci che lo volevano lontano da Mattighofen. La dirigenza KTM non avrebbe gradito troppo queste voci, decidendo così di liberare il pilota siciliano dopo 13 anni nei quali il binomio ha dominato il motocross mondiale. Arrivato dopo il titolo MX1 del 2009 con Yamaha, Cairoli ha vinto altri sei allori mondiali in orange. Al termine della carriera da pilota, conclusasi con il Motocross delle Nazioni 2022 a Red Bud, il nove volte iridato nel paddock MXGP Antonio Cairoli è rimasto legato a KTM. Nella sua prima stagione da team manager, Cairoli ha aiutato Andrea Adamo nella conquista del titolo MX2 2023.

DUCATI IN ARRIVO PER "TONY"

È finita l'avventura con KTM, ma le strade della MXGP e di Antonio Cairoli non si separano. Il siciliano, probabilmente, rimarrà all'interno del circus delle ruote tassellate, ma con altri colori. Dall'arancione KTM al rosso Ducati. Si vocifera ormai da più di un anno l'interessamento di Borgo Panigale al mondiale off-road per eccellenza. Il progetto si sta concretizzando sempre più velocemente: ora che il #222 è libero, Borgo Panigale potrebbe finalmente pensare di rivelare la nuova entusiasmante sfida.

Ducati, ormai il marchio più vincente in pista, starebbe cercando una nuova sfida: quale miglior modo per cominciare se non legarsi ad uno dei piloti più grandi di tutti i tempi? Da quanto trapelato, "Tony" avrebbe un ruolo decisamente più attivo in rosso rispetto a quello che ha avuto con KTM. Con il marchio italiano, Cairoli avrebbe voce riguardo lo sviluppo in qualità di tester, oltre ad un ruolo dirigenziale simile a quello avuto nel 2023. La leggenda italiana dovrebbe anche ritrovare l'amico Alessandro Lupino, anch'egli teoricamente coinvolto nello sviluppo della "c-Rossa" dopo il ritiro dalle competizioni alla fine della stagione appena conclusa.

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