Il sesto trionfo in carriera alla Dakar sembra ormai essere una pura formalità per Nasser Al-Attiyah. Il principe qatariota si è infatti imposto nella dodicesima tappa da 311 chilometri che ha portato la carovana da Al Henakiyah a Yanbu, portando a oltre 15' il proprio vantaggio in classifica sulla prima delle Ford Raptor T1+, quella di Nani Roma. Domani l'epilogo, con la speciale da 105 km che incoronerà i protagonisti dell'edizione 2026.

Al-Attiyah pronto per la festa

La sfida nel deserto saudita è pronta per proclamare il proprio re. Si tratta di Nasser Al-Attiyah, mattatore dell'edizione 2026 della Dakar e pronto per tornare sul trono del rally raid più celebre al mondo. A distanza di tre anni dall'ultimo successo, il qatariota è dunque pronto per regalare a Dacia il primo successo nella storia, dopo aver condotto con grande sagacia dal punto di vista tattico le due settimane di gara. Proprio nel momento decisivo della competizione, Al-Attiyah ha piazzato la zampata finale, imponendosi nella Tappa 12 e mettendo in ghiaccio il pronostico sul risultato finale. Con il crono di 3h 21m 52s, l'equipaggio completato dal belga Fabian Lurquin ha completato la distanza prevista nello stage odierno, staccando di 1'04" la Ford Raptor T1+ ufficiale di Mitchell Guthrie e di 1'25" la Toyota Hilux di Toby Price.

Nani Roma alle prese con un tratto sabbioso
Nani Roma alle prese con un tratto sabbioso

Ford sorride a metà con un doppio podio

Gli altri (potenziali) contendenti al successo finale si sono dovuto arrendere allo strapotere firmato da Al-Attiyah. Nani Roma e Carlos Sainz (al momento in seconda e quinta posizione nella generale) si sono infatti dovuti accontentare di un ottavo e di un decimo posto, entrambi dopo aver accumulato un ritardo di oltre sei minuti dal vincitore. Un gap che ha posto la parola fine alle speranze di Ford di aggiudicarsi a sua volta il primo successo, ma che comunque non cancella la prestazione positiva messa a segno dai vari equipaggi ufficiali, considerando anche il quarto posto odierno colto da Mattias Ekstroem. 

Si sono confermati su ottimi livelli anche Eryk e Marek Goczal i quali, dopo l'exploit fatto segnare soltanto pochi giorni fa, hanno concluso la tappa di oggi in quinta e sesta posizione, precedendo la seconda Dacia Sandrider di Sebastièn Loeb. Per l'alsaziano domani vi potrebbe essere ancora la teorica opportunità di agganciare la terza posizione in classifica, considerando i soli 29" di ritardo che lo separano da Ekstroem. Si avvia invece verso la conquista di un meritato sesto posto finale la Century CR7 T1+ di Mathieu Serradori, a sua volta capace di mantenersi costantemente nelle posizioni di vertice per l'intera durata della Dakar.

Dakar 2026 – Classifica Generale Auto (dopo Tappa 10)

Pos. Pilota / Navigatore Vettura Tempo Totale Distacco Penalità
1 Al-Attiyah / Lurquin Dacia Sandrider T1+ 48h 01’51’’ +2’40’’
2 Roma / Haro-Bravo Ford Raptor T1+ +15’02’’ +1’10’’
3 Ekström / Bergkvist Ford Raptor T1+ +23’21’’ +0’40’’
4 Loeb / Boulanger Dacia Sandrider T1+ +23’50’’
5 Sainz / Cruz Ford Raptor T1+ +36’33’’ +17’20’’
6 Serradori / Minaudier Century R7 T1+ +53’17’’ +2’10’’
7 Moraes / Zenz Dacia Sandrider T1+ +53’35’’ +15’00’’
8 Price / Monleon Toyota GR Hilux T1+ +58’24’’
9 Quintero / Short Toyota GR Hilux T1+ +1h 19’10’’ +2’00’’
10 Guthrie / Walch Ford Raptor T1+ +1h 27’27’’ +0’10’’

Stage 13: Yanbu-Yanbu (105 km)

Soltanto 138 chilometri da percorrere nella tappa conclusiva della Dakar 2026, nel percorso ad anello nei dintorni di Yanbu. Una giornata che vedrà i concorrenti dapprima affrontare una sezione di montagna con terreno in ghiaia, per poi raggiungere la costa e da lì arrivare presso il bivacco finale, dopo aver percorso 105 km di prova speciale. Sarà l'occasione per emanare gli ultimi verdetti e scrivere l'ultimo capitolo di un'altra avventura indimenticabile.

Marco Privitera