F1 | GP Ungheria 2024 - Commento LIVE Qualifiche

Le gare su ovale della IndyCar nel 2023 hanno un solo padrone: Josef Newgarden. Il driver del Tennesse si è portato a casa la quarta vittoria stagionale, accorciando il gap sul leader del campionato Palou. Una gara dominata per un successo assolutamente meritato, che porta Newgarden a quota 29 in carriera, pareggiando una leggenda come Rick Mears. Il podio è stato completato dal poleman Will Power e dallo spagnolo di casa Ganassi.

Penske fa la differenza sullo short track

Una cosa è certa: il team Penske in toto è parso essere assolutamente a proprio agio sull’ovale dell’Iowa. La squadra del Capitano ha nelle gare su ogni tipo di catino il proprio terreno di caccia ideale, così come Josef Newgarden. Il pilota di Nashville, dopo la vittoria di ieri, ha bissato il successo, confermandosi l’unico nel panorama IndyCar in grado di poter impensierire Palou per il titolo finale.

Una volta presa la leadership al giro 26, Josef ha poi guidato il gruppo praticamente fino alla fine della gara, gestendo con grande freddezza anche le tre ripartenze dopo i periodi di caution. In particolare, molto freddo si è dimostrato nell’ultimo restart, con il gruppo di piloti con gomme più fresche alle sue spalle, che da doppiati hanno potuto giocarsi questo jolly.

Dietro l’imprendibile Newgarden, a spuntarla è stato Will Power, campione in carica e bravo a tenere a bada una scatenata coppia McLaren formata da Rosenqvist e O’Ward. Quinto Scott McLaughlin, che nel finale ha pagato cara un’incertezza nell’ingresso della pit per un eventuale ultimo stop, e si è trovato fuori dalla lotta per il podio.

Palou limita i danni con una grande gara

Il risultato finale mostra il motivo per cui Alex Palou è leader del campionato. Lo spagnolo ha passato tutta la gara in top ten, per poi sfruttare la confusione finale e portarsi sul podio, limitando in qualche modo i danni e la perdita di punti rispetto al rivale Newgarden, prodigo di complimenti nei suoi confronti.

Quarta posizione per un deluso Felix Rosenqvist, che ha insidiato a lungo l’americano di Penske per la vittoria, ma nel finale è stato sorpreso dai due piloti finiti davanti a lui. Sesto Scott Dixon, con una gara costante, sempre con i primi, davanti a Colton Herta e David Malukas. Hanno chiuso la top ten Marcus Ericsson, autore di una partenza fulminante, e Pato O’Ward, molto più in difficoltà con la sua vettura rispetto alla giornata di ieri.

Paura per una ruota persa da Sting Ray Robb

Un brivido è corso lungo la schiena di piloti e tifosi al giro 157, quando la posteriore sinistra di Sting Ray Robb si è staccata in uscita dai box, perché non fissata correttamente. Le immagini hanno mostrato il nuovo dado adottato da questo weekend saltare via dalla vettura appena ripartita, con i meccanici che cercavano invano di fermare il giovane driver.

Da sottolineare la grande reazione dei piloti, primo tra tutti Conor Daly, in grado di schivare la gomma impazzita in mezzo alla pista. È anche grazie alla loro eccezionale preparazione che nessuno si è fatto male. Va dunque in archivio (qui i risultati) con due vittorie dominanti da parte di Josef Newgarden; un modo perfetto per dare l’appuntamento, tra due settimane, tra le strade di Nashville, per la prima gara del rush finale della IndyCar 2023.

Nicola Saglia