Max Verstappen resiste al pressing di Carlos Sainz e vince per la prima volta in carriera il Gran Premio del Canada. Si tratta del 26° successo in F1 del Campione del Mondo in carica, unito al ritiro di Pérez ed al quinto posto di Leclerc, gli consente di volare via nella classifica Piloti, dove ha 46 punti di vantaggio sul compagno di squadra e 49 sul monegasco.

PER VERSTAPPEN UNA GARA PERFETTA

Anche a Montréal, Verstappen è risultato fenomenale sin dall’inizio della gara, quando ha mantenuto la testa resistendo ad Alonso ed a Sainz. Approfittando della VSC causata dal ritiro del compagno di squadra Pérez, per problemi al motore, al 10° giro, Verstappen ha montato la gomma a mescola dura ritrovandosi però ad inseguire Sainz e Alonso, che a differenza dell’olandese non si sono fermati. Anche in questa fase Verstappen non ha avuto grosse difficoltà a recuperare, superando Alonso in poco tempo e ritrovando la vetta in occasione della seconda VSC al 20° giro, causata da Sainz.

Da rivedere il momento del secondo pit, nel quale Max al giro 44 è rientrato ritrovandosi terzo dietro a Hamilton e rischiando di perdere tempo. Salvato dalla Safety Car per l’incidente di Tsunoda al giro 50, con Sainz che ha approfittato di questo slot per fermarsi e smarcare la seconda sosta, Verstappen si è ritrovato a dover bloccare tutti gli attacchi di Sainz negli ultimi 17 giri per assicurarsi una vittoria meritata e utile per continuare la sua fuga per il Mondiale.

Una gara perfetta per Verstappen, non condizionata neanche dal problema alla radio accusato nel finale, che aumenta ulteriormente così il gap sul resto della concorrenza in classifica nel Mondiale. In casa Red Bull, chi sarà deluso è Sergio Pérez, fermato dopo 9 giri per quello che sembra essere un problema al cambio secondo quanto anticipato dal team principal della Red Bull Christian Horner.

Verstappen resiste alla pressione di Sainz nel finale. Fonte: Red Bull Content Pool

BOTTINO DOLCEAMARO PER LA FERRARI

In casa Ferrari il bottino è magro ma allo stesso tempo offre degli spunti positivi. In particolare, lascia Montréal con segnali positivi Carlos Sainz, che dopo un periodo non eccezionale ha messo in mostra un ottimo rendimento con un grande passo gara, fermato solo da un Verstappen perfetto. Sainz le ha provate tutte, ottenendo anche il giro veloce, e nel finale ha messo pressione all’olandese mancando solo nel momento decisivo del sorpasso, mai veramente tentato non essendo mai riuscito a essere vicino a sufficienza per provarci. È tuttavia un secondo posto che può segnare l’inizio della rinascita dello spagnolo, che sembra aver trovato il feeling giusto per guidare al meglio la sua F1-75.

Dall’altra parte del box, è stata buona la rimonta di Charles Leclerc, quinto al traguardo e protagonista di una rimonta più difficile del previsto, soprattutto nella fase centrale quando prima non è stato capace di superare un ottimo Ocon e poi si è ritrovato addirittura 12° dopo il lento pit stop fatto al 42° giro. La Safety Car causata da Tsunoda gli ha permesso di raddrizzare parzialmente una situazione che stava diventando difficile. Tuttavia, sebbene per Leclerc sia stata la miglior rimonta in carriera in Formula 1, essa non gli consente di limitare al meglio i danni e di superare Pérez nella classifica Piloti, dove è terzo a 3 punti dal messicano.

UN’OTTIMA MERCEDES

Lascia il Canada con il sorriso la Mercedes: dopo le sofferenze di Baku, Lewis Hamilton ritrova per la prima volta il podio dal Gran Premio del Bahrain grazie ad una gara costante, seguito da un ottimo George Russell che per la nona volta in nove gare chiude nella top-5. A differenza di Red Bull e Ferrari, Mercedes sta continuando a mettere in mostra una grande affidabilità ed in Canada ha messo in mostra anche un ottimo ritmo gara con entrambi i piloti.

Sicuramente le Frecce d’Argento non sono ancora al livello degli altri due team citati poco fa, ma sono molto più avanti del resto del gruppo e la gara di Montréal ha fornito segnali positivi in vista delle prossime gare. Il secondo podio dell’anno fornisce anche una buona spinta a livello psicologico per il 7 volte campione del Mondo, che sarà desideroso di ripetersi tra 2 settimane a Silverstone.

ALPINE SBAGLIA LA STRATEGIA

Viste le premesse del venerdì e del sabato, per Alpine sembrava potesse essere la gara ideale per chiudere in top-5 o, addirittura, per tornare sul podio per la prima volta dal Qatar dello scorso anno. Invece, se con Esteban Ocon la prestazione è stata positiva, con il 6° posto finale e un’ottima difesa messa in mostra a metà gara su Leclerc, per Fernando Alonso – secondo in griglia – Montréal ha il sapore dell’occasione persa.

Vittima di una strategia scellerata del muretto box, che non lo ha fermato in nessuna delle due VSC avute nei primi 20 giri di gara, tenendolo fuori con gomma media e perdendo tantissimo tempo rispetto alle Mercedes. Frenato anche da qualche noia alla Power Unit nel finale, Alonso alla fine ha chiuso settimo, ben lontano da quello che poteva essere l’obiettivo iniziale di chiudere come team migliore degli altri.

ALFA MIGLIORE DEGLI ALTRI

Chi gioisce tra gli altri team è l’Alfa, a punti per la seconda volta in stagione con entrambe le vetture (Bottas 8°, Zhou 9° al miglior risultato in carriera), seguita da un ottimo Lance Stroll, 10°. Male le McLaren, con Ricciardo 11° e Norris solo 15° rallentato da un pit stop non perfetto nella fase centrale di gara e da una penalità di 5” per eccesso di velocità ai box. Fuori dai punti anche Vettel, Albon, Gasly, Latifi e Magnussen, ultimo dopo la grande qualifica fatta ieri.

Mattia Fundarò

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