Credits: MotoGP
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Annunciata nel 2024 con un primo test dimostrativo svolto a Barcellona e che ha visto coinvolte anche vecchie glorie del Motomondiale come Marco Melandri e John Hopkins, è sempre più vicino il debutto della Harley-Davidson Bagger World Cup, che in questo 2026 affiancherà il Motomondiale, da marzo a settembre, in alcune tappe del campionato, esattamente come la MotoE negli scorsi anni.

Ufficializzate le gare, provvisorio il format

La Bagger World Cup farà parte del programma del Motomondiale in sei appuntamenti: saranno Austin (USA), Mugello (Italia), Assen (Paesi Bassi), Silverstone (Gran Bretagna), Aragón (Spagna) e Spielberg (Austria) ad accogliere le Harley-Davidson Road Glide da corsa, da 200 cavalli e 245 NM per 280 kg di peso e una velocità massima di 300 km/h, che già sono protagoniste anche nella King of the Baggers, serie dedicata che fa parte del MotoAmerica (dove sono affiancate dalle Indian Challenger) ormai dal 2021 dopo un primo esperimento nel 2020. Quest’anno la serie è stata vinta da Kyle Wyman su Harley-Davidson e al secondo successo dopo quello del 2021. 

Il format provvisorio confermato da Dorna vedrà le sessioni disputarsi sull’arco dei tre giorni, con il sabato che vedrà qualifiche e gara-1 e la domenica che darà spazio a gara-2. Nello specifico:
venerdì – FP1 e FP2
sabato – qualifiche (attorno a mezzogiorno) e gara-1 nel pomeriggio, subito dopo la Sprint della MotoGP
domenica – gara-2, al mattino o al pomeriggio a seconda dell’evento.

Questo format non sarà applicato al Mugello, dove si avranno FP1, FP2 e qualifiche al venerdì e le due gare al sabato. 

Credits: MotoGP
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Dunlop sarà il fornitore ufficiale

Recentemente confermata è la partnership tra Harley-Davidson e Dunlop, con il gommista inglese che rientra nel paddock del Motomondiale dopo la fine della fornitura a Moto3 e Moto2 arrivata nel 2023. Non è un campionato inedito per Dunlop, che nella King of the Baggers fornisce già il team ufficiale di Harley-Davidson. Identiche anche le specifiche che il fornitore porterà nella Bagger World Cup: 120/75 R17 all’anteriore e 200/65 R17 al posteriore.

La griglia provvisoria: quattro i team confermati

A due mesi dal via, la griglia vede presenti sinora 4 team: Cecchini Racing Garage (Italia) di Fabrizio Cecchini, ex-capotecnico di grande esperienza nel Motomondiale, Saddlemen Race Development (USA), Joe Rascal Racing (Australia) e il recentemente aggiunto Nitiracing (Indonesia), primo team indonesiano a entrare nel paddock del Motomondiale. Quattro team che non fanno parte del Motomondiale in pianta stabile – a differenza di quanto succedeva in MotoE – per nove posti sinora confermati, vista l’approvazione data al Joe Rascal Racing di passare da due a tre piloti, con l’obiettivo di espandere la griglia a 6-8 team e, contestualmente, di arrivare a 12-16 piloti. Obiettivo attualmente lontano per gli organizzatori della serie dallo spirito yankee che vuole far breccia nel cuore degli appassionati di un motorsport old-style che la MotoE non è mai stata capace di intercettare a causa di una tecnologia, quella elettrica, di difficile applicazione e poco diffusa, in questo momento storico, sulle due ruote, ancora ancorate al classico motore termico. 

Con l’ingresso del Nitiracing, e l’approvazione di un terzo pilota per il Joe Rascal Racing, l’entry list provvisoria ora vede quattro team e nove piloti. Ciò ci offre una base forte e competitiva per il primo anno, e con continue discussioni riguardanti team aggiuntivi, siamo incoraggiati dal livello di interesse a livello globale e continuiamo a costruire il campionato in un moto strutturato e sostenibile.

Chi saranno i piloti? Ci sono i primi annunci nel silenzio della serie

Mentre le comunicazioni ufficiali riportano come una prima line-up sarà annunciata nelle prossime settimane, alcuni dei team presenti hanno già dato i primi annunci per la stagione del debutto nel silenzio della serie. Saddlemen Race Development è sinora l’unica ad aver confermato entrambi i suoi piloti, che saranno Cory West (che correrà con il numero 13) e Jake Lewis (che correrà con l’85). Entrambi hanno già corso con il team americano e fanno parte della King of the Baggers in modo regolare. 

Un solo pilota, dei tre slot disponibili, annunciato invece dal Joe Rascal Racing, che ha ufficializzato il 19enne australiano Archie McDonald, protagonista in patria nell’ASBK Supersport Championship e 5 volte campione australiano di flat track. Per “Maddog” - così si fa soprannominare il classe 2006… - non sarà la prima esperienza in Europa, avendo recentemente partecipato al campionato europeo Stock 600. 

Credits: Joe Rascal Racing
Credits: Joe Rascal Racing

Unirmi a un team australiano e entrare in un palcoscenico globale come quello della MotoGP è un sogno che diventa realtà. La Bagger World Cup sarà incredibile e l’opportunità di poter guidare una di queste moto da corsa su piste iconiche è incredibile. Non vedo l’ora di poter provare queste moto larghe e potentissime. Il peso e la coppia richiederanno una revisione completa di linee e punti di frenata, è una sfida incredibile che accolgo con piacere. Sarà un sogno essere immerso nell’atmosfera della MotoGP, è il massimo nel mondo delle corse a due ruote. Solo questo rappresenterà una grande motivazione. Adesso il nostro obiettivo principale sarà quello di provare e abituarmi a queste moto larghe. Avere del tempo in pista sarà vitale per capire come gestire queste moto.

Presenti nella serie delle Baggers che corre sotto il Motoamerica due vecchie conoscenze della MotoGP come Loris Baz e Bradley Smith: chissà che il francese e l'inglese non possano tornare nel paddock del Motomondiale a bordo della Harley-Davidson. Sarebbe più semplice il salto per l'inglese, che corre sotto Harley nella serie a stelle e strisce, mentre il francese lo scorso anno ha conquistato il titolo di vicecampione con la Indian.

In palio anche premi in denaro

Team e piloti che correranno nella serie quest’anno lotteranno anche per un montepremi totale di 250mila dollari. I piloti che termineranno dal primo al decimo posto riceveranno premi in denaro a seconda della posizione finale in ciascuna gara, mentre un bonus di 25mila dollari sarà riservato a chi vincerà il campionato che si deciderà in Austria nel weekend del 18-20 settembre. Basteranno per riempire la griglia e regalare spettacolo?

Mattia Fundarò