L'ultima gara stagionale a Valencia ha coronato Francesco Bagnaia come campione del Mondo per la seconda volta. Al Circuito Ricardo Tormo finisce anche l'avventura in MotoGP tra Marc Márquez e Honda. Lo spagnolo è stato coinvolto nel contatto con Jorge Martín nelle prime battute di una gara che avrebbe potuto regalare un ultimo assolo del #93 con la RC213V.

UNA SPRINT COMMOVENTE: DA 9° A 3°

In vista dell'ultimo appuntamento con Honda in MotoGP, Marc Márquez fin dal Giovedì ha detto che avrebbe fatto di tutto per lasciare al meglio la casa di Tokyo. Così è stato nella Sprint di Sabato pomeriggio: nonostante il 9° posto in griglia, il #93 dopo poche curve era già in zona podio. Una volta passato Maverick Viñales, passato da 1° a 4°, Marc Márquez ha portato a casa il 3° posto nella Sprint di Valencia. È la terza volta che l'otto volte iridato sale sul podio della gara del Sabato dopo Portimão e Buddh.

"Quello che conta è ciò che si fa in pista: io volevo dare qualcosa al Repsol Honda Team, HRC e tutte le persone che mi hanno accompagnato in questo viaggio. In questo weekend mi prendo più rischi: nell'arco della gara stavo per cadere più volte, ma fortunatamente è andato tutto bene. Non bastano i regali, i caschi, gli stivali: voglio ringraziare Honda nel miglior modo possibile, ovvero con dei risultati in pista. Domani ci riproveremo".

Credits: Honda Racing Corporation

IL CONTATTO CON JORGE MARTÍN

La gara domenicale di Marc Márquez era iniziata nel migliore dei modi, con lo spagnolo in piena lotta per il podio. Al 6° giro di gara, nel gruppo della lotta per il podio, c'era anche Jorge Martín. Il contendente al titolo aveva commesso un errore all'inizio del 3° giro, quando ha seriamente rischiato di centrare Francesco Bagnaia in staccata di curva 1. Rientrato in 8ª posizione, il pilota Prima Pramac Racing aveva fretta di recuperare, anche se la lotta iridata era praticamente finita. La troppa foga ha portato Martín ad attaccare l'incolpevole Márquez in curva 4. Una volta calibrata male la staccata, Martín ha dovuto alzare la propria moto. Il contatto con la posteriore di Márquez era inevitabile a quel punto, con il #93 che è stato scaraventato dalla RC213V. I sogni di podio nel canto del cigno con Honda sono quindi finiti in ghiaia per Marc Márquez.

"NON CONDANNO L'ERRORE DI MARTÍN"

Marc Márquez ha commentato così l'ultima gara corsa con i colori del Repsol Honda Team: "Ho affrontato questo weekend come se stessi lottando per il campionato. Ero davvero concentrato: infatti, Sabato abbiamo conquistato il podio. Oggi non è stato il migliore addio possibile a Honda, ma non è stato per un mio errore: l'attacco di Martín è stato piuttosto ottimista. Non lo condanno ovviamente, capisco perfettamente il suo modo di correre: stava lottando per il campionato dopo un errore, di sicuro sa che ha sbagliato. Oggi un podio era possibile, ero molto veloce. Non ho visto Martín, se non all'ultimo: appena mi sono accorto della sua ruota anteriore ho cercato di alzare la moto, ma ormai era troppo tardi. Ci tengo a fare i complimenti a Francesco Bagnaia e a tutto il Ducati Lenovo Team: hanno lavorato bene tutto l'anno e lui è stato bravo a gestire la pressione nelle ultime gare".

COMINCIA L'AVVENTURA DUCATI

Dopo sei mondiali e 59 vittorie in MotoGP con Honda, domani inizia una nuova era del motociclismo. Marc Márquez salirà per la prima volta su una Ducati, quella in forza al Gresini Racing. Ovviamente, c'è molta curiosità di vedere il fenomeno di Cervera in sella alla Desmosedici: sarà in grado di tornare costantemente alla vittoria? Come cambieranno gli equilibri interni di Borgo Panigale se il #93 dovesse essere competitivo fin dal Gran Premio del Qatar il prossimo Marzo? Già da domani potremo avere delle prime risposte.

Valentino Aggio

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