Alla scoperta della novità Sportbike: 6 Case e 33 piloti al via
Attesa al debutto la nuova categoria che rimpiazzerà la Supersport 300 dopo otto stagioni: tra i piloti è assalto al trono occupato da Fernandez e Kove
Con l'arrivo del nuovo anno è cominciato il percorso di avvicinamento alla nuova stagione del WorldSBK. Il 2026 segnerà infatti un cambiamento importante all'interno del paddock delle derivate di serie: il nuovo Mondiale Sportbike andrà a rimpiazzare la WorldSSP300, dopo otto stagioni in cui quest'ultima categoria non è mai riuscita ad emergere come nelle previsioni.
Il debutto mondiale della Sportbike dopo il successo nelle serie nazionali
La Sportbike raccoglierà dunque il testimone della Supersport 300 per diventare la categoria più accessibile possibile nel contesto del Mondiale Superbike: rivolta ai giovani piloti dai 16 anni in su, la WorldSPB ammette moto derivate di serie o prototipi leggeri con motori da due, tre o quattro cilindri, permettendo così una varietà molto più ampia rispetto alle griglie della WorldSBK o della WorldSSP.
L'introduzione di questa categoria è seguita al successo che ha avuto nei vari campionati nazionali, in primis nel British Superbike (BSB) dove ha debuttato per poi espandersi nel 2025 nel CIV e nell'IDM. Solo nel contesto del Campionato Italiano Velocità, la Sportbike si è rivelata un successo con oltre 20 piloti per gara, sei costruttori impegnati nel suo primo anno e una formula apprezzata.
I piloti da tenere d'occhio: Ieraci e Vannucci le migliori frecce italiane

Per il debutto del WorldSPB avremo ben 33 piloti iscritti alla stagione 2026 (QUI trovate la entry list completa) e sei Case rappresentate sulla griglia con Aprilia, Kawasaki, Kove, Triumph, Yamaha e la rientrante Suzuki. A fare più rumore è stato proprio il marchio nipponico di Hamamatsu, che torna nel paddock WorldSBK dopo tre anni schierando tre GSX-8R. Due di esse saranno per il VLR Racing Team, che ha ingaggiato come pilota di punta l'olandese Jeffrey Buis, due volte Campione del Mondo nella WorldSSP300. Il campione uscente Benat Fernandez, invece, difenderà il titolo della classe leggera insieme a Kove, che schiererà due 450RR per il talento spagnolo e per il giovane tedesco Philipp Tonn, ex compagno di squadra di Buis.
Per l'Italia le migliori speranze sono riposte in Matteo Vannucci, vincitore di tre gare e quinto classificato nell'ultimo Mondiale Supersport 300, che nel 2026 gareggerà con Aprilia e la squadra Revo-M2. La casa di Noale schiererà quattro RS 660 Factory con Mattia Sorrenti che affiancherà Vannucci ai box e Thomas Bennetti che guiderà il team MMR. Quattro moto anche per Triumph, con il team Factory che ha deciso di puntare sul primo campione italiano Sportbike Bruno Ieraci (QUI la nostra intervista al pilota abruzzese) e su Elia Bartolini per portare più in alto possibile la loro 660 Daytona.

Le line-up però più titolate in questo caso sono solo due: la prima è quella team BRCorse, che affiderà le sue due Yamaha YZF-R7 all'australiano Carter Thompson (vice-campione del mondo in carica) e a Marco Gaggi, mentre la seconda riguarda il team Prodina con due Kawasaki ZX-6R 636 affidate agli spagnoli David Salvador (terzo nell'ultima WorldSSP300) e Antonio Torres. Da tenere d'occhio anche il team MTM Kawasaki con l'arrivo di Xavier Artigas dopo 5 anni nel Motomondiale e tre weekend di gara nel WorldSSP 2025 ad affiancare il confermato Loris Veneman.
Andrea Mattavelli