In un pazzo Gran Premio d'Italia a trionfare è Pierre Gasly. Il francese dell'Alpha Tauri è stato bravo e fortunato a capitalizzare la seconda partenza della gara, sfruttando la penalizzazione comminata ad Hamilton, andando a vincere la sua prima gara in carriera. Podio per Carlos Sainz e Lance Stroll, mentre si sono ritirate entrambe le Ferrari.

La chiave di volta del Gran Premio è stata la safety car innescata dal ritiro di Kevin Magnussen, che ha indotto gli uomini Mercedes e Alfa Romeo a richiamare per la sosta Lewis Hamilton e Antonio Giovinazzi, ma con la pitlane dichiarata chiusa dalla Race Direction. Inevitabile l'investigazione e la conseguente penalità di 10 secondi di stop and go ad entrambi i piloti.

PRIMA PARTE NEL SEGNO DI HAMILTON

Allo spegnimendo dei semafori non perde la pole position Lewis Hamilton che transita in testa dopo la prima variante seguito dalle due McLaren di Sainz e Norris, con Bottas che, invece, perde diverse posizioni retrocedendo in settima piazza. Dopo pochi giri arriva il primo colpo di scena della gara: Sebastian Vettel finisce dritto alla prima Variante ed è costretto al ritiro, dopo essere rimasto senza freni.

LA SAFETY CAR MESCOLA LE CARTE IN PISTA

Come detto l'episodio che rimette in gioco un risultato che pareva scontato è la Safety Car che viene chiamata dalla Direzione Gara per rimuovere la vettura di Kevin Magnussen parcheggiata dal pilota danese poco prima della pitlane. In questo frangente, infatti, sia Hamilton che Giovinazzi vengono richiamati per effettuare la sosta, ma con la pitlane dichiarata chiusa.

FUORI LECLERC E BANDIERA ROSSA

Al giro 24 esce di scena anche l'altra Ferrari di Charles Leclerc. In pieno recupero dalla metà dello schieramento e in 4a posizione, il monegasco ha perso la vettura in percorrenza della Parabolica andando a picchiare violentemente, fortunatamente senza conseguenze fisiche, contro le barriere di protezione. Inevitabile l'esposizione della bandiera rossa con le vetture che rientrano in pitlane, per permettere agli stewards di rimuovere la Ferrari numero 16.

RIPARTENZA E DUELLO SAINZ-GASLY

La gara riprende con una nuova procedura di schieramento e con Lewis Hamilton in testa, ma con il fardello della penalità da scontare. Allo start Hamilton mantiene la testa della corsa, seguito da Gasly, Stroll e Perez e con quest'ultimo che si sbarazza immediatamente del canadese, portandosi in terza posizione.

Dopo un giro Hamilton rientra ai box per scontare la sua penalità, imitato da Giovinazzi pochi giri dopo, con Gasly che ha il via libera per portarsi in testa. I giri finali della corsa vedono il duello a distanza tra il francese e lo spagnolo, con il neo ferrarista che prova fino alla fine ad insidiare il pilota dell'Alpha Tauri che dopo 109 Gran Premi, conquista la sua prima vittoria in carriera. Chiudono il podio Carlos Sainz e Lance Stroll, con Lando Norris (4°), Valtteri Bottas (5°), Daniel Ricciardo (6°), Lewis Hamilton (7°), Esteban Ocon (8°), Daniil Kvyat (9°) e Sergio Perez (10°) a completare la Top 10. Giornata nera anche per la Red Bull con Alexander Albon solo 15° e Max Verstappen ritirato.

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Vincenzo Buonpane

   

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