La MotoGP ha trovato al GP delle Americhe in Enea Bastianini il primo pilota vincente in due gare nel corso di questa stagione. Il pilota del Gresini Racing ha costruito un altro capolavoro sul circuito di Austin, una gara a dir poco perfetta e senza alcuna sbavatura di alcun genere.

IL "METODO BESTIA"

La straordinaria performance del riminese in Texas non è stata altro che l'ennesima strategia di gara vista già in Qatar ed in molte altre occasioni nella MotoGP del 2021. Una prima metà di gara molto cauta da parte di Bastianini, che ha preferito preservare il suo fisico e la sua copertura posteriore. Nei primi dieci giri della corsa, il #23 non si è nemmeno mai fatto vedere una volta dai due compagni di marca. L'unico sorpasso svolto da Enea è avvenuto in curva 12 al primo giro, quando ha superato Francesco "Pecco" Bagnaia.

CHI BEN COMINCIA...

Se c'è una cosa in comune tra la gara del Lusail e quella di Austin è senza dubbio la qualifica. Nel 2021 Bastianini ha sempre costruito le proprie rimonte dopo delle prestazioni al sabato non eccellenti. La storia è stata ben diversa nel 2022: Bastianini è partito dalla seconda fila e questo gli ha permesso di risparmiare (e risparmiarsi) al meglio per la fase più importante della corsa.

Bastianini stesso ha dichiarato: "Sicuramente partendo dalla seconda fila è stato tutto molto più facile. Sono partito molto più avanti rispetto al solito."

Credits: Gresini Racing Media | Enea Bastianini

LA CONDOTTA DI GARA

La condotta di gara da parte del "Bestia" è stata a dir poco chirurgica. Già forte di un ottimo passo gara dimostrato sia in FP4 che nel Warm Up, il pilota Ducati ha però preferito rimanere in scia dei due compagni di marca. Questa strategia ha pagato fino al dodicesimo giro, quando Enea ha passato Jorge Martín per la seconda posizione.

"All’inizio ho sofferto un po’ nel primo settore ma ho preferito non forzare troppo e rimanere in scia a Martin. Poi quando Rins si è fatto sotto e ci siamo quasi toccati, ho preferito provare ad andare."

La scelta di superare il Rookie of the Year in carica è arrivata da due fattori: il calo gomme da parte del pilota Pramac Racing e la rimonta di Álex Rins. Il pilota Suzuki si è dimostrato allo stesso tempo molto veloce ed aggressivo: una battaglia con il #42 non avrebbe permesso a Enea di tornare sotto a Miller. Infatti, non appena Rins è arrivato sugli scarichi della Ducati GP21, il riminese ha affondato l'attacco su Martín. Il pilota Pramac è stato sopravanzato pure dalla Suzuki di Rins nel giro di poche curve, chiudendo in ottava posizione e lamentando un forte calo della gomma come il compagno Johann Zarco.

Il sorpasso per le leadership del GP delle Americhe ha richiesto solo ulteriori tre giri di attesa. Una volta liberatosi di Martín, Bastianini è stato l'unico (insieme a Márquez) a girare costantemente ben al di sotto del 2'04". Il #23 ha infatti fatto segnare il record della pista in gara al 14° dei 20 giri in 2:03.521. Il sorpasso su un Jack Miller anch'egli in difficoltà con la propria gomma posteriore è una semplice formalità. Se Marc Márquez è l'indiscusso "King of COTA" dopo la gara di ieri Bastianini deve essere almeno il principe di Austin.

VIETATO SMETTERE DI SOGNARE

La vittoria del GP delle Americhe di Enea Bastianini è forse ancora più importante di quella a Losail. La seconda affermazione in MotoGP ha il sapore di conferma, la consapevolezza di poter lottare per la vittoria ogni singola domenica. Bastianini ha dichiarato ai microfoni della stampa: "Questa vittoria è ancora più importante della prima perché ora so di poter stare costantemente davanti."

Ora si torna in Europa, dove a detta di molti "inizia veramente il mondiale". Bastianini arriva nel Vecchio Continente da leader di classifica con 5 punti di vantaggio su Rins. Ora il mondiale comincia ad essere un obiettivo più che un sogno.

Valentino Aggio

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