Continua a muoversi il mercato piloti in IndyCar, con il team Chip Ganassi Racing che mette a segno un colpo importante in vista della prossima stagione. Takuma Sato sarà infatti al volante della vettura #11 del team di Indianapolis sugli ovali, alternandosi con il rookie Marcus Armstrong, che avrà così modo di ambientarsi al meglio in una categoria completamente nuova.

Cinque gare per Takuma

L’esperto giapponese, già due volte vincitore della 500 Miglia di Indianapolis, sarà quindi della partita in cinque dei 17 appuntamenti in programma. Tra questi, ovviamente, la classicissima dell’Indiana, preceduta a marzo da Fort Worth. A seguire, Sato affronterà le due gare in Iowa e chiuderà la sua esperienza del 2023 a Madison, sullo speedway alle porte di Saint Louis.

“Prima di tutto, vorrei ringraziare Chip e Mike Hull per aver contribuito a fare in modo che tutto questo fosse possibile”, ha dichiarato Sato. “Sono estremamente entusiasta di unirmi al team Chip Ganassi Racing per la stagione 2023. La squadra è stata ai vertici dell’IndyCar per decenni ed è, inutile dirlo, estremamente competitiva. Concentrarmi sulle gare sugli ovali è un nuovo capitolo per me, ma sono entusiasta di avere la possibilità di correre con membri del team e compagni di squadra che hanno vinto i campionati e la 500 Miglia di Indianapolis in passato, il che è un enorme vantaggio. Non vedo l'ora di iniziare”.

Dello stesso tenore le dichiarazioni di Mike Hull, amministratore delegato del team Ganassi: “È un'opportunità straordinaria avere Takuma Sato alla guida della nostra Honda IndyCar #11 sugli ovali nel 2023. È un due volte vincitore della 500 Miglia di Indianapolis che contribuisce con l'esperienza un pilota che sa come vincere, a cui si aggiunge la forza dei suoi tre compagni di squadra, che equivalgono a quattro che corrono come una sola persona”.

Una scelta che privilegia l’esperienza

Dopo aver salutato Tony Kanaan, che affronterà la 500 Miglia con Arrow McLaren, Ganassi ha voluto continuare sulla via dell’esperienza. Sato, infatti, corre in IndyCar dal 2010, ed ha accumulato più di 200 presenze nella categoria americana, ottenendo in tutto sei vittorie e dieci pole position. Su tutti, i due trionfi a Indy, in particolare quello del 2020, hanno certamente avuto un ruolo pesante nella scelta di Ganassi.

Da sottolineare come il giapponese abbia dovuto rescindere il contratto con Dale Coyne Racing, team in cui aveva trovato un volante dopo la fine della sua avventura con Rahal. Certamente, il target principale è Indianapolis, ma la scelta di Ganassi potrebbe essere stata effettuata anche con una visione ben più ampia, come è nelle corde del team di Chip.

Negli ultimi anni, infatti, abbiamo visto come ogni punto sia fondamentale, anche in IndyCar. Avere un pilota come Sato nelle gare su ovale potrebbe essere un fattore molto importante per togliere punti o comunque dare fastidio agli avversari nelle gare sugli Speedway. Vedremo se questa scelta pagherà; già alla seconda gara stagionale, in Texas, potremo farci un’idea più precisa. Intanto, Takuma comincerà al più presto a mettersi al lavoro con tutto il team, pronto ad affrontare a febbraio i primi test del Thermal Club.

Nicola Saglia

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