Credit: Press Yamaha
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Le ultime due stagioni hanno visto concludere Jonathan Rea in terza posizione in classifica piloti dopo ben sei anni dove è stato il leader indiscusso del WorldSBK. Complici la crescita del team Aruba.it che con Bautista sono riusciti a dominare il campionato e l’ascesa di Toprak Razgatlıoğlu in sella alla Yamaha, il nordirlandese ha abbracciato la causa del Pata Prometeon Yamaha per il 2024.

JONATHAN REA, DAL DEBUTTO AI SEI TITOLI CON KAWASAKI

È da diverso tempo che Jonathan Rea corre nel campionato delle derivate di serie, ovvero dall'ultimo weekend della stagione 2008 a Portimão, dove fece la sua prima apparizione in sella alla Honda del team Ten Kate. Il #65 non si nascose, accaparrandosi la prima fila al fianco di Troy Bayliss, Cal Crutchlow e Max Biaggi. Seppur facendo un ottima prestazione in Portogallo, conquistando la quarta piazza in Gara 1, per vedere Rea trionfare bisogna aspettare la stagione seguente. Precisamente in Italia a Misano, dopo una frenetica battaglia con l’allora duo Ducati composto da Michel Fabrizio e Noriyuki Haga.

Nel 2015 arrivò la proposta di Kawasaki a cui Rea non disse di no. Facendo una scelta corretta, dando così il via a quella striscia vincente che caratterizzò le stagioni seguenti fino al 2020. In quel periodo il nord irlandese ottenne più di 100 vittorie e molteplici risultati che hanno dato vita a una delle partnership di maggior successo non solo nel WorldSBK, ma nel motorsport in generale.

Portimao press Yamaha
Credit: Press Yamaha 

DAL VERDE AKASHI AL BLU IWATA

La scelta di Jonathan Rea di trasferirsi in Yamaha è certamente dovuta alle tre stagioni difficili appena trascorse e anche alla situazione tecnica in cui la Ninja milita non potendo, per ora, contrastare la R1 e la Panigale. I test pre-stagionali di Jerez e Portimão hanno dato un ottimo riscontro in termini di tempo sul giro, come le sensazioni in sella alla moto della casa dei tre diapason. Tra le tante novità portate in pista da Yamaha, di cui il #65 potrà fare affidamento, spicca il nuovo forcellone. Questo avrebbe lo scopo di diminuire lo stress della gomma posteriore e migliorare l’uscita di curva.

Il campionissimo di Larne ha già battuto qualsiasi record che si poteva infrangere. Maggior numero di partenze, vittorie, titoli e giri più veloci, ma il passaggio nel team di Iwata lo mette in lizza per alcuni nuovi primati. Ad esempio una vittoria con la Yamaha lo renderebbe uno dei pochissimi piloti a vincere con tre diverse case giapponesi dopo Honda e Kawasaki. Così facendo, Rea entrerebbe a far parte di un club esclusivo di piloti del calibro di Stephane Mertens, Eugene Laverty, Anthony Gobert, Chaz Davies, Troy Corser e Marco Melandri. Oltre a questo record c’è ovviamente anche quello che riguarda il settimo titolo nel campionato delle derivate di serie, ma questa è un’impresa leggermente più complicata.

JONATHAN REA: “LA YAMAHA SI ADATTA ALLE MIE CARATTERISTICHE”

“Sono semplicemente entusiasta di iniziare la stagione adesso! Il passaggio alla famiglia Yamaha è stato davvero eccitante. Durante i test invernali abbiamo lavorato duramente per sentirci a nostro agio sulla mia R1, esplorando i limiti e comprendendo il lavoro che dobbiamo fare per iniziare la stagione. Si sta avvicinando Phillip Island, una pista che mi piace molto e l'obiettivo è provare a godermi la moto ogni fine settimana. Oltre ad essere competitivo e lottare per la vittoria. Sono curioso di vedere il nostro pieno potenziale in Australia. Mi sento davvero un pilota Yamaha adesso e non vedo l’ora di vedere cosa possiamo fare insieme - continua in occasione della presentazione del team per il 2024Mi sto davvero godendo il carattere del motore della R1. La Yamaha è una moto molto facile da guidare, mi sto divertendo e penso che si adatti al mio stile.”

Press Yamaha
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Damiano Cavallari 

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