Fernando Alonso / Aston Martin F1 - Credits: Pirelli Media Library
Fernando Alonso / Aston Martin F1 - Credits: Pirelli Media Library

Come sempre la sessione di qualifiche ha messo le scuderie in una contemporanea convergenza di intenti, ovvero perseguire la massima prestazione sul giro secco. A Suzuka questa unità di visione ha dato la possibilità per vedere la distribuzione di forze in campo a valle dell'introduzione di alcuni aggiornamenti sulle monoposto. Lo strumento migliore per dare una prima valutazione è l'analisi delle telemetrie.

Red Bull: scontro al vertice

Red Bull ha monopolizzato la prima fila ed è una delle scuderie che ha portato il primo giro di aggiornamenti sulla monoposto. Ricordiamo che i programmi di sviluppo hanno tempistiche dettate in parte dalla produzione industriale e in quest'ottica risulta encomiabile lo sforzo della scuderia di Milton Keynes nel portare novità alla quarta gara, per di più in Giappone. Del resto, però, vale la pena notare che il tracciato di Suzuka fornisca una configurazione di pista “completa”, che presenta un ottimo banco di prova per saggiare le qualità delle monoposto.

Tra Max Verstappen e Sergio Perez “ballano” solo sessantasei millesimi. Entrambi hanno mostrato una notevole progressione nei tempi tra Q1, Q2 e Q3, con il messicano molto distanziato nella prima fase e incollato all'olandese nelle ultime due. Risulta veramente difficile separare la traccia del messicano da quella dell'olandese (i colori “ufficiali” per la gara non aiutano) e si nota come Sergio faccia meglio di Max nel secondo settore.

Tracciato telemetrie VER vs PER
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Driver                            VER
LapTime        0 days 00:01:28.197000
Sector1Time    0 days 00:00:30.777000
Sector2Time    0 days 00:00:39.850000
Sector3Time    0 days 00:00:17.570000
dtype: object
Driver                            PER
LapTime        0 days 00:01:28.263000
Sector1Time    0 days 00:00:30.846000
Sector2Time    0 days 00:00:39.763000
Sector3Time    0 days 00:00:17.654000

Norris primo degli altri

Al terzo posto troviamo Lando Norris, con una McLaren in un ottimo stato di forma. L'inglese non “vede” lontanamente la soglia cronometrica del minuto, ventotto secondi e due decimi su cui girano le Red Bull, tuttavia riesce a costruire una “nicchia” a due decimi dal leader di classifica, rifilandone altri due al quarto, Carlos Sainz.

Nel confronto tra l'inglese della McLaren e l'olandese della Red Bull si nota come quest'ultimo freni prima e più profondamente, risultando più rapido nella progressione in uscita delle curve. Da notare anche un discreto gap nelle curve che portano verso il “ponte”, che giustificano il corposo distacco rimediato da Lando nel secondo intermedio. Nella zona dove serve una assoluta confidenza con la monoposto, la RB20 fa la differenza rispetto alle altre F1.

Grafico telemetrie VER vs NOR
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Driver                            VER
LapTime        0 days 00:01:28.197000
Sector1Time    0 days 00:00:30.777000
Sector2Time    0 days 00:00:39.850000
Sector3Time    0 days 00:00:17.570000
dtype: object
Driver                            NOR
LapTime        0 days 00:01:28.489000
Sector1Time    0 days 00:00:30.800000
Sector2Time    0 days 00:00:40.039000
Sector3Time    0 days 00:00:17.650000

Ferrari

Lo spagnolo della Ferrari regola di quattro millesimi Fernando Alonso, autore di una strepitosa prestazione. Fondamentalmente la Ferrari non ha il passo sul giro della Red Bull. Il tracciato telemetrico tra i due è praticamente sovrapponibile, anche se possiamo notare come Carlos scappi via in prossimità della Spoon Curve. Certo è che nel velocissimo terzo settore Fernando può dire la sua.

Tracciati telemetrici SAI vs ALO
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Driver                            SAI
LapTime        0 days 00:01:28.682000
Sector1Time    0 days 00:00:30.968000
Sector2Time    0 days 00:00:39.989000
Sector3Time    0 days 00:00:17.725000
dtype: object
Driver                            ALO
LapTime        0 days 00:01:28.686000
Sector1Time    0 days 00:00:30.964000
Sector2Time    0 days 00:00:40.027000
Sector3Time    0 days 00:00:17.695000

Infine andiamo ad analizzare la situazione simile tra Charles Leclerc (ottavo), regolato di due centesimi da Lewis Hamilton. L'inglese ha un deciso vantaggio nel primo e nel terzo settore, mentre nel secondo settore il monegasco sembra avere per le mani una monoposto più bilanciata che consente più precisione e velocità, soprattutto dalle parti della Spoon Curve.

Tracciati telemetrici HAM vs LEC

Driver                            HAM
LapTime        0 days 00:01:28.766000
Sector1Time    0 days 00:00:30.915000
Sector2Time    0 days 00:00:40.156000
Sector3Time    0 days 00:00:17.695000
dtype: object
Driver                            LEC
LapTime        0 days 00:01:28.786000
Sector1Time    0 days 00:00:31.109000
Sector2Time    0 days 00:00:39.866000
Sector3Time    0 days 00:00:17.811000

Se i valori dovessero ripetersi uguali anche domani in gara, probabilmente vedremo la Red Bull spadroneggiare in pista, con un'interessante (e serrata) lotta per le posizioni di rincalzo.

Luca Colombo

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