Inizia la fase di convivenza con il virus per il motorsport. La F1 dovrà temporaneamente rinunciare alla festa del podio e al paddock affollato come siamo stati abituati a vederlo e viverlo, per ridurre il rischio di contagio nel Circus. Questo è quanto emerge dal documento di 74 pagine rilasciato dalla FIA, intitolato ‘Return to Motorsport Guidelines’, regolamentato dalla WHO (Wolrd Health Organization).

Quantità minime di persone potranno accedere alla pista e i piloti non si schiereranno accanto ai grid kids, che continueranno a far parte dello show ma in maniera virtuale nel pre-gara. Le giovani mascotte della F1, negli attimi che precedono la partenza, riceveranno a casa le proprie tute e ciascuno invierà un videomessaggio che verrà poi riprodotto prima della gara. Il tempo da trascorrere sulla griglia potrebbe inoltre essere ridotto a 15 minuti, riducendo quindi il personale impegnato a lavorare sulla macchina a pochi istanti dallo spegnimento dei semafori.

CHE NE SARA' DEL PODIO?

Ross Brawn ha specificato che la tradizionale festa del podio non potrà avere luogo. Con ogni probabilità la premiazione avverrà sulla griglia dopo il giro d’onore. Un’opzione molto plausibile sarebbe allineare le macchine sulla pista con i piloti davanti, mentre per quanto riguarda l’assegnazione dei trofei non sono ancora del tutto chiare le modalità.

Le linee guida si concentrano poi sulla riduzione significativa dello staff presente in loco. Una conseguenza diretta potrebbe essere l’assenza degli hospitality buildings, al fine di ridurre i tempi di preparazione alla gara e lo staff necessario per l’assemblamento delle strutture temporanee all’interno del paddock F1, nonostante la loro presenza possa portare con più facilità alla settorializzazione dei gruppi nel paddock.

La FIA consiglia infatti di organizzare il lavoro dei team in piccoli gruppi, individuando possibili rimpiazzi qualora risultasse esserci un caso positivo. All’interno del documento si evidenzia la possibilità di formare gruppi di supporto isolati per ogni team, al fine di avere risorse pronte a rimpiazzare eventuali membri positivi al virus e i relativi colleghi da isolare in via precauzionale.

Il distanziamento sociale, sebbene risulti necessario al fine di ridurre il rischio di contagio, non è sempre realizzabile all’interno di un ambiente di lavoro come il paddock. Pertanto, la F1 suggerisce di lavorare in sottogruppi da isolare a seconda delle mansioni, come se si trovassero in una bolla. Pit crew, ingegneri, piloti e assistenti, per esempio, potrebbero essere tenuti separati.

Nel rispetto e nel mantenimento di tali ‘bolle’, il personale all’interno dei team dovrà occuparsi di varie mansioni: per esempio, della pulizia della pit area per evitare di stare a contatto con il personale del circuito.

MASCHERINE PER TUTTI

Come è trapelato dai primi test effettuati prima della ripartenza, lo staff in pista indosserà la mascherina, inclusi i piloti quando si troveranno fuori dall’abitacolo.

Per quanto riguarda i media, l’accesso sarà consentito a una selezione minima di giornalisti, fotografi e content creator esterni ai team di F1, sospendendo quindi l’attività in pista delle testate indipendenti fino a nuovo ordine.

Mancano meno di tre settimane all’inizio della stagione in Austria, dove sarà testata l’efficacia delle linee guida citate e la stessa efficienza del personale nel rispettarle. Nei limite del possibile.

Beatrice Zamuner

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