Credits: X-Raid Official Fb page
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La Dakar 2026 sembrava essersi aperta nel segno di Ford e, in particolar modo, di Matthias Ekstrom, perlomeno fino agli ultimi chilometri della tappa iniziale. Lo svedese si è preso con autorità il primo posto nella prima tappa del raid più famoso del mondo fino alla porzione finale, quando ha perso diverso tempo e, di conseguenza, la leadership. A spuntarla è stato allora il belga Guillaume De Mevius, che ha portato a casa il successo di tappa per il team Mini X-Raid.

Ekstrom subito leader dopo la lotta con Quintero, poi la strategia

La giornata, sui 305 km cronometrati disegnati in pratica ad anello, con inizio e fine a Yanbu, si era aperto nei primi momenti con la lotta tra il Ford Raptor di Ekstrom e la Toyota Hilux di Seth Quintero. L’americano, però, è risultato in ritardo già al secondo split, piazzato al 70° km, lasciando spazio all’armata delle Ford, guidata proprio dallo svedese, che non ha poi più mollato la leadership fino alla porzione finale. Nella prima metà di giornata è stato registrato un vero e proprio dominio dei veicoli della Casa dell’Ovale, con Prokop bravo a inserirsi tra i due ufficiali dell’ex campione DTM e del Matador Carlos Sainz. 

Dopo la sosta nella zona prestabilita al km 180, ad effettuare un recupero sensazionale è stato il polacco Marek Goczal, che ha scalato le posizioni con la sua Toyota Hilux gestita dal team Energylandia fino ad istallarsi sul terzo gradino del podio di giornata. Una sorpresa senza dubbio quella del pilota con il numero 206, che nell’ultimo parziale si è dovuto inchinare prima al rientro di Nasser Al-Attiyah, primo dei Dacia Sandriders, e poi anche di Guillaume De Mevius, più veloce di tutti al termine della giornata con il tempo di 3.07:49. Al momento non ci sono indicazioni di un problema per lo svedese; la sensazione è che abbia deciso di giocare di strategia in vista della giornata di domani, sacrificando la prestazione e preferendo partire seguendo le tracce dei rivali. Bello comunque il successo di De Mevius che, tra l’altro, condivide l’abitacolo con Mathieu Baumel, al rientro dopo il tragico incidente che gli era costato l’amputazione della gamba destra. 

Al-Attiyah secondo, Goczal primo dei Toyota

La seconda parte di tappa ha visto la grande rimonta da parte di Nasser Al-Attiyah, che ha portato la sua Dacia Sandrider in seconda posizione a 40 secondi dal leader De Mevius. Sul podio di giornata ha poi chiuso la prima delle Ford, quella di Martin Prokop, gestita dal team Orlen Jipo Car. Le vetture americane sono considerate le avversarie designate delle Toyota Hilux, ma per oggi lo squadrone dell’Ovale si è voluto in qualche modo nascondere, con Ekstrom quarto e Sainz sesto. 

Tra i due si è piazzata la sorpresa Marek Goczal, migliore delle Hilux a 1:38 dal leader belga. Settimo Botteril, primo dei Toyota Gazoo, mentre l’edizione 2026 della Dakar si è aperta malissimo per il detentore del titolo 2025 Yazeed Al-Rajhi; il saudita ha subito una penalità di 16 minuti, finendo nelle retrovie e compromettendo già dal primo giorno la corsa alla riconferma. A chiudere la top ten è stato Sebastien Loeb, secondo tra le Dacia. 

Credits: Dakar Official website

Trucks: Loprais guida su Van der Brink

Tra i camion, la Dakar 2026 si è aperta con la vittoria dell’equipaggio guidato dal ceco Loprais, che ha avuto la meglio su Van der Brink e Macik, che completano così un podio provvisorio condiviso tra Iveco e MM Technology.

Stage 2: Yanbu - AlUla (400 km)

Le emozioni della Dakar 2026 continueranno domani, con il gruppo dei piloti e dei team che saluterà Yanbu in direzione AlUla. Saranno 400 i chilometri di speciale, a cui andranno ad aggiungersi i 104 da percorrere in trasferimento. Un disegno molto variegato quello della seconda tappa, che porterà le vetture nel cuore delle montagne arabe, con la prima metà di speciale che vedrà alternarsi tracciati molto veloci ad alcuni più rocciosi in cui bisognerà fare tanta attenzione ad evitare forature. Negli ultimi chilometri, invece, le velocità medie saranno sicuramente maggiori. 

Nicola Saglia