Alla vigilia del Gran Premio di Germania, Ducati Corse festeggia il 20° anniversario della prima vittoria della propria storia in MotoGP al GP di Catalunya del 2003. In quell'occasione Loris Capirossi fece suonare l'inno di Mameli per sé e per il costruttore bolognese, sul gradino più alto del podio al ritorno nella massima categoria del motociclismo.

GLI ALBORI E L'INIZIO DI STAGIONE

Ormai siamo abituati all'egemonia di Ducati in MotoGP: con ben otto moto in pista, la Desmosedici è una moto facile da guidare, senza praticamente alcun difetto. Veloce sul dritto, potente in uscita di curva, molto agile nei cambi di direzione. Ducati non ha però sempre avuto questa competitività nella top class, anzi. Il 4 Maggio 2001 Ducati annuncia ufficialmente il proprio ritorno al Motomondiale a partire dal 2003 nella neonata MotoGP. Dopo un anno "ibrido" nel 2002, che ha visto sia le nuovissime MotoGP a quattro tempi che le 500cc a due tempi schierarsi in griglia, il 2003 avrebbe rappresentato il vero primo anno della categoria.

La Desmosedici GP3 ha fin da subito stupito tutti, andando oltre ogni più rosea aspettativa. In occasione del Gran Premio del Giappone a Suzuka, Loris Capirossi colse il primo podio per la casa bolognese, arrivando 3°. "Capirex", dopo ben tre ritiri nelle gare successive, tornò sul podio al Mugello, dove arrivò 2° dietro alla Honda di Valentino Rossi. Anche il secondo pilota di Borgo Panigale, Troy Bayliss, fece molto bene: l'australiano, in arrivo dal WorldSBK, colse un 3° posto nel Gran Premio di Spagna a Jerez de la Frontera. Dopo l'appuntamento al Gran Premio d'Italia, la MotoGP affronta il GP di Catalunya sul circuito del Montmeló.

L'ERRORE DI VALENTINO ROSSI

È il 15 Giugno del 2003 e la MotoGP si prepara per il GP di Catalunya. Un occasione d'oro per la coppia formata da Capirossi e la Desmosedici GP3, entrambi molto competitivi. Il #65 chiuse in testa i test svolti giusto qualche mese prima in vista della nuova stagione. Capirossi, al Sabato, si era guadagnato il secondo tempo al fianco di Valentino Rossi. Proprio i due italiani hanno controllato la corsa per la prima metà di gara, ma senza un ritmo folle. Infatti, dietro c'erano ben quattro inseguitori a circa 5" di ritardo, una cosa alquanto inusuale ai tempi. Le due Honda di Max Biaggi e Sete Gibernau stavano combattendo per l'ultimo gradino del podio, mentre le Yamaha di Carlos Checa e Shin'ya Nakano erano leggermente più staccate.

Loris Capirossi si trovava al comando della MotoGP al GP di Catalunya, ma la RC211V di Rossi gli era alle calcagna. Tutto questo fino a 9 giri dalla fine della corsa, quando l'allora quattro volte iridato commette un errore banale. Nella staccata di curva 4 al Montmeló, Rossi si è avvicinato troppo alla ruota del connazionale, rischiando di centrarlo e andando lungo nel ghiaione. Il #46 ha così perso circa 10 secondi dalla testa della corsa, rientrando al 6° posto.

LA PRIMA INDIMENTICABILE VITTORIA DI DUCATI

Capirossi si trova così con 3 secondi di vantaggio sulla coppia Biaggi-Gibernau e con la concreta possibilità di vincere per la prima volta in MotoGP al GP di Catalunya. Il ducatista è bravo a gestire il ritmo, continuando con il proprio passo e non facendo avvicinare gli avversari. Dietro Valentino Rossi è in cerca di una rimonta disperata per tornare almeno sul podio. L'alfiere di Honda fa segnare il nuovo record della pista e ritorna facilmente sul gruppetto degli inseguitori, mangiandoseli uno ad uno. È troppo tardi però per riprendere Loris Capirossi e la sua Ducati, che tagliano il traguardo con 3"075 di vantaggio sul connazionale.

Credits: MotoGP Website | Loris Capirossi

È la prima vittoria per la Rossa di Borgo Panigale, che dovrà poi aspettare oltre due anni per tornare sul gradino più alto del podio MotoGP dopo il GP di Catalunya 2003. Un successo con pilota e moto italiani che mancava dal 29 Agosto 1976, quando Giacomo Agostini vinse il Gran Premio della Germania Ovest al Nürburgring. Un successo fondamentale anche per il pilota stesso, che non saliva sul primo gradino del podio dal Gran Premio d'Italia del 2000, quindi oltre tre anni. Se nel 2023 una vittoria di Ducati in MotoGP sembra praticamente d'obbligo, solo 20 anni prima Borgo Panigale fece (ancora una volta) la storia del nostro sport.

Valentino Aggio

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