Credits: Michelin Motorsport (via X @Michelin_Sport)
Credits: Michelin Motorsport (via X @Michelin_Sport)

Dopo la Malesia, anche in Qatar la musica non cambia. La due giorni di test pre-stagionali della MotoGP in scena a Doha, infatti, ci restituisce il medesimo verdetto: Francesco Bagnaia e Ducati sono (ancora) i punti di riferimento.  

ABBATTUTO IL RECORD DELLA PISTA

I test qatarioti, dunque, non hanno fatto altro che confermare quanto intuito dopo i tre giorni di prove di Sepang: Bagnaia e Ducati formano - almeno sulla carta - un binomio imbattibile.

Il condizionale è - come sempre - d'obbligo, soprattutto in virtù del fatto che stiamo parlando di test pre-stagionali. Tuttavia, non si può non considerare il cronometro. Che al Lusail International Circuit ha parlato molto chiaro: 1:50.952 per Pecco, che significa nuovo giro record della pista. Un tempo mostruoso, addirittura 8 decimi più veloce del precedente primato fatto segnare poco più di tre mesi fa da Luca Marini [GP del Qatar 2023, ndr]. 

A ciò si aggiunge un secondo dato interessante: il pilota di Chivasso è stato il primo a scendere sotto il muro dell'1:51 sul tracciato qatariota. Un (altro) segno - qualora ce ne fosse bisogno - di una manifesta superiorità della coppia Pecco-Ducati, almeno per ora.

BAGNAIA: «GP24 MIGLIORE DELLA GP23 SU TUTTO»

Le ottime sensazioni avute dopo aver osservato i riscontri cronometrici sono state confermate anche dal diretto interessato. Bagnaia, infatti, ha voluto commentare così i test del Qatar: “Sono molto contento, soprattutto delle sensazione avute in sella. Quando ti senti così bene è normale che arrivino anche i tempi. Abbiamo preso tutte le decisione che dovevamo prendere sulle parti da usare a inizio stagione, per il momento non ho altro da aggiungere”. 

Pecco ha poi proseguito parlando del suo giro monstre che gli è valso il nuovo primato del Lusail International Circuit: “Ho spinto come faccio sempre quando devo fare un giro secco. Era la prima volta in cui montavo la gomma morbida: non so quanto ancora si possa migliorare questo tempo usando due pneumatici”. Il discorso si è poi allargato alla strategia adottata da lui e Ducati nella seconda giornata di test: “Oggi [ieri, ndr] era importante usare la morbida per una simulazione di Sprint Race. Un time attack era abbastanza e le sensazioni sono state incredibili”. 

Entusiasmo alle stelle per Bagnaia, che ha voluto sottolineare come “la GP24 sia meglio della GP23 sotto ogni aspetto”. Secondo il ducatista, la nuova Desmosedici è “una sorta di combinazione dei punti di forza delle moto 2022 e 2023”. Tuttavia, guai ad abbassare la guardia: “Tutto funziona alla perfezione, ma so bene che in un weekend tutto può cambiare. Al momento è tutto positivo, la Ducati GP24 è velocissima e possiamo esserne orgogliosi".

Il messaggio, dunque, è chiaro: Bagnaia c'è. Ducati pure.

Giorgia Guarnieri

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