GP Olanda
Credits: Account X Scuderia Ferrari

Il ritorno in pista dopo la pausa estiva non ha portato il sollievo sperato a Maranello. Sul circuito di Zandvoort, la Ferrari ha vissuto un venerdì da incubo, con una SF-25 che ha mostrato tutti i suoi limiti su un tracciato che non perdona. Le curve in banking e i rettilinei compressi hanno messo a nudo una monoposto ancora lontana dalla competitività necessaria per impensierire McLaren e Red Bull.

Vettura nervosa e imprevedibile

Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno faticato a trovare il ritmo sin dalle prime tornate. Il monegasco ha lamentato via radio una vettura “nervosa e imprevedibile”, costretto a correggere continuamente la traiettoria nei cambi di direzione. Hamilton, dal canto suo, ha definito la SF-25 “una macchina che non risponde come dovrebbe”, soprattutto in uscita di curva, dove la trazione sembra evaporare. Il problema principale? L’instabilità in ingresso curva, con il posteriore che tende a scivolare e a compromettere la fiducia del pilota. Un difetto che si è ripresentato in entrambe le sessioni, rendendo difficile anche la gestione delle gomme nei long run. A Zandvoort, dove ogni centimetro conta, non avere una macchina bilanciata significa partire già con un handicap.
Dal punto di vista aerodinamico, la SF-25 ha mostrato un bilanciamento precario. Gli ingegneri hanno provato a giocare con il carico: più downforce per tenere la macchina incollata a terra, ma a scapito della velocità sui rettilinei; meno carico per guadagnare in punta, ma con una vettura che diventa ingestibile nelle curve più tecniche. Un dilemma che ha costretto il box Ferrari a rivedere più volte l’assetto, senza però trovare una quadra.

GP Olanda
Credits: Account X Scuderia Ferrari

FP3 cruciali

Il monegasco, 8° al termine della sessione dopo la P14 delle FP1, si è mostrato visibilmente contrariato per il comportamento della vettura. Intervistato da Sky Sport F1, Leclerc ha dichiarato:

Siamo distanti anni luce. La McLaren ha fatto qualcosa più di noi e bisogna riconoscerglielo. Hanno fatto un lavoro straordinario. Dobbiamo migliorare per raggiungerli, ma è un po’ tardi.

Parole che non lasciano spazio a interpretazioni. La SF-25 ha mostrato instabilità nei cambi di direzione e una tendenza al sovrasterzo in ingresso curva che ha costretto Leclerc a continue correzioni, compromettendo il feeling con la monoposto. Il passo gara, seppur discreto, non basta a compensare le lacune sul giro secco, dove la Ferrari continua a soffrire

Anche Lewis Hamilton ha vissuto un venerdì complicato, chiudendo le FP1 in 15ª posizione. Il britannico ha cercato di mantenere un tono più disteso, ma le difficoltà tecniche sono emerse chiaramente:

Durante l’estate mi sono riposato, mi sento carico. Ora dobbiamo ricordarci la passione che abbiamo per il nostro lavoro. Proverò a divertirmi. Zandvoort è come una vecchia casa, ha davvero carattere. È uno dei migliori tracciati al mondo.

Nonostante l’ottimismo, il sette volte iridato ha evidenziato problemi di trazione in uscita curva e una gestione dell’energia ibrida non ancora ottimizzata. La SF-25, al momento, non gli consente di esprimere il proprio potenziale.

Frederic Vasseur, fresco di rinnovo pluriennale, ha cercato di mantenere la calma: “

Sapevamo che questo weekend sarebbe stato complicato. Ma abbiamo raccolto dati importanti e lavoreremo per migliorare già da domani.

Parole che suonano come un mantra, ma che non bastano a nascondere la delusione.

Il venerdì olandese ha messo a nudo le fragilità della SF-25, con Leclerc e Hamilton costretti a inseguire. La McLaren ha dominato, la Red Bull ha mostrato solidità, e la Ferrari si è ritrovata a fare i conti con una realtà che non può più essere ignorata. Sabato servirà una reazione, ma il margine di manovra è ridotto. A Maranello, la notte sarà lunga.

Vincenzo Buonpane