La gara della MotoGP verà Luca Marini scattare dalla settima piazza, un ottimo risultato per come si era messa la mattinata che lo ha costretto a passare dal Q1. Per lui come per tanti piloti della MotoGP è la gara di casa e questo vuol dire cambiare un po' i propri ritmi e abitudini. Sarà anche il primo GP a Misano senza Valentino: "L'effetto più grande è che non c'è nessuno negli spalti".

SABATO IN SALITA MA LA P7 VA BENE

La settima posizione è un risultato che ti soddisfa? Come è andato il tuo sabato?

"Per quanto riguarda oggi è stata una giornata complicata, perché abbiamo avuto diversi problemi sulla moto ma alla fine il risultato è positivo. Domani potremo partire bene e alla fine la settima posizione non è così male. Sono con i top della MotoGP, e il mio passo delle FP4 è buono, ho usato una gomma davvero molto usata nel posteriore ma ero comunque abbastanza competitivo. Dovrò comunque cercare di limare due o tre decimi per lottare per la top4.

Abbiamo a disposizione il warm up domani mattina e spero che il tempo sarà buono perché abbiamo una scelta difficile da fare sulla gomma anteriore. Sul posteriore non ho dubbi ma sull'anteriore tutte e tre le gomme potrebbero andare bene ma dipenderà dalle temperature. Sarà quindi importante capire quale usare per la gara. Alla fine dobbiamo essere contenti perché è stata una giornata difficile, passando dal Q1 e con la pioggia poi essere settimi in griglia è buono".

CONDIZIONI DI PISTA COMPLICATE

Il Q2 l'hai cominciato con la gomma da bagnato.

"Si perché stava iniziando a piovere molto in quel momento lì e uscire con le slick su una MotoGP in quelle condizioni era molto pericoloso. Io sono stato dentro nel Q1 il più possibile per vedere come era ed i cordoli si erano già iniziati a bagnare. Quando questo accade puoi iniziare a pensare che la rain sia la gomma giusta. Ci stava uscire con la rain, poi ha smesso di piovere e quindi penso che la strategia sia stata perfetta. Mi è mancato solamente qualcosina, purtroppo nel giro migliore sono andato un po' lungo alla Quercia ed ho perso tre o quattro decimi altrimenti era un buon giro".

In queste condizioni quando magari hai le gocce di pioggia sul cupolino ma la pista non è bagnata cosa pensi in quei frangenti in sella ad una MotoGP?

"L'istinto ti dice, prenditi il tuo tempo, con calma, non rischiare nei punti dove è più rischioso tipo Curva 6 e curva 15. Vai a saggiare un po' come è la pista giro dopo giro e poi nell'ultimo cerchi di mettere tutto insieme. Ma alla fine la pista era asciutta".

Ti ha ricordato un po' la qualifica del Mugello?

"No, il Mugello era più difficile. Qui alla fine gli ultimi due giri era davvero asciutto tutto, sia i cordoli che le righe bianche. Alla fine le MotoGP quando passano scaldano tanto e quindi asciugano molto velocemente la pista, e dal primo all'ultimo giro la pista è cambiata moltissimo. Infatti abbiamo fatto dei grandi tempi per le condizioni che c'erano".

Credits: Bonora Agency
GUARDANDO ALLA GARA DI DOMANI

In quale campo puoi ancora migliorare la moto domani?

"Sono in difficoltà quando devo sfruttare il bordo della gomma posteriore. Quest'anno il livello di grip è davvero strano. Ogni volta che provo a fare uno "spin" per far curvare la moto arrivano diversi movimenti e dobbiamo migliorare quest'area. O trovando più grip o non so, toccando qualcos'altro. Ora con l'anteriore rispetto a ieri abbiamo fatto un passo avanti e ci dobbiamo concertare sul posteriore per trovare un po' di grip per la gara di domani".

In Austria eri stato molto competitivo nella parte finale della gara, qua potrebbe ripetersi la cosa?

"Non lo so, è difficile comparare l'Austria a questo weekend perché il grip è completamente diverso. Le gomme stanno lavorando in maniera completamente diversa. Non credo che potremo utilizzare la gara dell'Austria come paragone. In Austria sono andato bene ma qui tanti sono competitivi, le Aprilia sono velocissime, Fabio e velocissimo, anche Pecco, Jack ed Enea. Lottare per la top5 domani sarà veramente difficile. Spero di trovare qualcosa nel warm up che mi possa aiutare".

E' LA TUA GARA DI CASA E SARA' LA PRIMA SENZA VALENTINO

E' il primo Gran Premio della MotoGP a Misano senza tuo fratello, che effetto ti fa?

"L'effetto più grande è che non c'è nessuno negli spalti. Alla fine quando sei in pista su una MotoGP che c'è Vale o non c'è Vale non cambia molto. Sei sempre molto concentrato sul tuo lavoro, sul tuo giro e su come devi guidare. E' un'assenza che è normale e si fa sentire molto. E' molto pesante e spero che tutti i fan italiani e del mondo possano trovare nuovi idoli e nuovi eroi a cui ispirarsi e continuino a venire a vedere le gare perché abbiamo bisogno di loro".

E' la tua gara di casa, cosa provi a correre a pochi km da casa.

"La gara di casa è sempre bianco e nero. Ci sono tantissime cose belle di questa gara: è molto emozionante, hai tante persone accanto a te, perché di solito alle gare sono da solo o al massimo con la mia fidanzata. Qua invece ho tutta la mia famiglia ed è più emozionante per questo. Ci sono tanti fan italiani a cui vuoi dare un qualcosa in più ma allo stesso tempo comporta tantissime cose in più da fare, hai meno tempo per lavorare nel box, devi cambiare un po' le tue abitudini ed il modo che ho di solito di lavorare ma siamo professionisti e preparati anche a questo".

Mathias Cantarini

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