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Credits: FRMEC Facebook

Il secondo round stagionale della Formula Regional Middle East si apre sul circuito di Yas Marina Circuit con una Gara 1 intensa e frammentata. Allo spegnimento dei semafori è Rashid Al Dhaheri a interpretare alla perfezione il via, sorprendendo Kean Nakamura-Berta già in curva 1 e prendendo immediatamente il comando davanti al pubblico di casa. Una manovra pulita e decisa che permette al pilota emiratino di impostare fin da subito una gara di controllo.

Gestione del ritmo e controllo della pressione

Una volta al comando, Al Dhaheri costruisce un primo margine su Nakamura-Berta, arrivando a superare il secondo e mezzo di vantaggio prima del ritorno del giapponese in zona DRS. Il duello resta però più tattico che aggressivo: il leader non concede varchi, mantiene un passo costante e gestisce ogni fase della corsa fino alla bandiera a scacchi. Alle loro spalle Alex Powell e Sebastian Wheldon completano la top-4, mentre il gruppo centrale resta compatto e soggetto a continui cambi di ritmo.

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Una gara spezzata dagli incidenti

Nel cuore della corsa non mancano gli episodi. Le battaglie nel centro del gruppo rendono la gara caotica e difficile da leggere, fino al momento più delicato nel finale: il violento incidente che coinvolge Alceu Feldmann Neto, la cui vettura si ribalta dopo un contatto. La direzione gara espone immediatamente la bandiera rossa; fortunatamente il pilota esce illeso dall’abitacolo.

Focus italiani: Popov il migliore, gara in salita per gli altri

Guardando ai piloti con licenza italiana, il miglior risultato di Gara 1 è quello di Maksimilian Popov, che chiude al termine di una corsa solida e priva di errori, restando stabilmente in zona punti nonostante una gara spezzata e complessa. Più complessa la prova di Giovanni Maschio, 22° al traguardo dopo una corsa di gestione, mentre Chi Zhenrui conclude 25° una gara condizionata dalle neutralizzazioni e dalla difficoltà di trovare continuità nel ritmo.

Ripartenza e volata finale

Dopo la bandiera rossa, la gara riparte alle spalle della Safety Car con pochi minuti sul cronometro. Alla ripartenza Al Dhaheri è impeccabile, costruisce subito un margine minimo ma sufficiente per difendersi fino alla bandiera a scacchi, mentre nelle retrovie non mancano ulteriori episodi che contribuiscono a rendere irregolare la classifica finale.

Ordine d’arrivo – Gara 1 FRME

Pos Pilota Distacco
1 Rashid Al Dhaheri
2 Kean Nakamura-Berta +1.609
3 Alex Powell +4.009
4 Sebastian Wheldon +4.536
5 Yuki Sano +5.054
6 Artem Severiukhin +6.129
7 Kabir Anurag +7.044
8 Andrija Kostic +8.927
9 Maksimilian Popov +9.593
10 Francisco Macedo +10.994
11 Alexander Abkhazava +11.321
12 Jan Przyrowski +11.481
13 Alex Ninovic +11.731
14 Xie Wing Lam Gerrard +12.191
15 Taito Kato +12.723
16 Andrea Dupé +14.169
17 Miguel Ethe Costa +14.254
18 Matteo Giaccardi +15.050
19 Enea Dion Frey +16.029
20 Christian Ho +17.004
21 Jules Roussel +17.710
22 Giovanni Maschio +18.663
23 August Raber +19.076
24 Kai Daryani +19.564
25 Chi Zhenrui +19.969
26 Dion Gowda +20.371
27 Salim Hanna +21.066
28 Fu Yuhao +21.79

Lo sguardo su Gara 2

Il secondo appuntamento del round promette uno scenario completamente diverso. Gara 2, con griglia invertita per i primi dieci, potrebbe rimescolare le carte e aprire nuovi scenari in una domenica che si preannuncia ancora più imprevedibile a Yas Marina.

Vincenzo Buonpane