Iniziano questo week-end i NASCAR Playoffs. Il catino di Darlington apre la lunga volata che eleggerà il campione 2021 della Cup Series. Kyle Larson #5, campione della regular season, Martin Truex #19, Kyle Busch #18, Chase Elliott #9, Alex Bowmann #48, Joey Logano #22, Brad Keselowski #2, Aric Armirola #10, Christopher Bell #20, William Byron #24, Ryan Blaney #12, Alex McDowell #34, Kurt Busch #1, Denny Hamlin #11, Kevin Harvick #4 e Tyler Reddick #8 si sfidano per contendersi il titolo il prossimo novembre in quel di Phoenix.

Come già detto sono 10 le prove che compongono i Playoffs, un sistema unico nel mondo delle corse. Ogni fase è articolata in tre gare, la finale si svolge in una singola prova in cui quattro piloti si contendono il titolo. Gli altri tre round sono composti da tre competizioni, una di queste è l’Elimination Race che toglie dai giochi quattro protagonisti.

Il concetto, sulla carta complesso, è abbastanza intuitivo e si accede alla fase successiva vincendo una corsa o grazie ai punti raccolti durante la stagione. Tutto può accadere e le sorprese dell’ultimo minuto sono all’ordine del giorno. Ricorderete infatti l’eliminazione di Harvick dalla finale del 2020. Il #4 di Haas perse la possibilità di contendersi il titolo nonostante nove affermazioni all’attivo tra regular season e Playoffs.

La ‘Southern 500’, il nome dell’evento di questo week-end, precede la prova di Richmond e la tappa di Bristol dove ci sarà la prima eliminazione. La gara di domenica è molto particolare in quanto si tratta di una delle prove più lunghe della stagione in uno degli impianti più atipici. Ricordiamo infatti il diverso raggio delle quattro curve e la pendenza che non è omogenea. A questo si aggiunge la superficie, una delle più abrasive dell’intero calendario.

Luca Pellegrini

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