Indianapolis

AJ Allmendinger conquista il road course dell’Indianapolis Motor Speedway e bacia per la prima volta in carriera la ‘Brickyard’. Il #16 di casa Kaulig si impone nella prima storica prova della NASCAR Cup Series all’interno dello stradale del catino che sorge nello Stato dell’Indiana. Seconda gioia in carriera per il pilota statunitense, la prima in questo speciale impianto che questo fine settimana ha accolto anche l’IndyCar Series.

Indianapolis: tanta battaglia sin da subito

Una spettacolare lotta a tre ha condizionato i primi giri. William Byron #24 (Hendrick) ha ceduto il passo a Chase Briscoe (Haas #14), primo lo scorso anno nell’inaugurare sfida nel road course di Indy con l’Xfinity Series. I due si sono sfidati con Chase Elliott #9 (Hendrick), maestro dei non ovali e vincitore quest’anno in quel di Road America e COTA.

Tutti si sono fermati in vista della Stage ed hanno lasciato la leadership a Tyler Reddick che ha vinto il primo ‘traguardo volante’. La situazione si è ripetuta nella seconda frazione con una bellissima lotta tra Elliott, Byron, Kyle Larson (Hendrick #5) e Brad Keselowski (Penske #2) per la prima posizione nelle prime battute della Stage 2.

Il finale che non ti aspetti

La fase conclusiva sembrava nelle mani di Larson, ma tutto è cambiato a meno di 10 giri dalla conclusione quando nei detriti in curva 5-6 hanno costretto i commissari ad inserire la Safety Car. Tutti si sono fermati in pit road per cambiare le gomme ad eccezione di Denny Hamlin #11 (Gibbs), Kurt Busch #1 (Ganassi), Matt DiBenedetto #21 (Wood) e Chase Briscoe #14 (Haas).

Al restart, la Mustang #14 e la Camry #11 hanno mantenuto il comando di una gara che si è interrotta due giri dopo in seguito ad un’importante incidente alla chicane che precede il secondo settore. Il cordolo interno si è completamente distrutto ed molte auto sono finite nell’erba o contro le barriere. William Byron, Kyle Busch, Joey Logano, Ryan Preece, Tyler Reddick, hristopher Bell, Daniel Suarez, James Davison, Kevin Harvick e Chris Buescher sono stati i protagonisti coinvolti in un incidente che ha provocato una lunga sospensione per ripristinare il tracciato.

Due overtime ad Indianapolis

Alla ripartenza abbiamo visto l’ottimo spunto di Hamlin che ha mantenuto la leadership, mentre Kurt Busch spingeva Kyle Larson che usciva dalle prime cinque posizioni. La prova si è subito interrotta ancora alla chicane con Alex McDowell che ha perso il controllo della propria auto dopo esser decollato sul dissuasore, un fatto che ha causato una nuova bandiera rossa.

Al restart, il secondo dell’overtime, Briscoe ha sbagliato la staccata di curva 1 ed ha continuato nell’erba tagliano completamente curva 2. Il #14 è rientrato in pista ed ha continuato la lotta contro Denny Hamlin. Il tre volte vincitore della Daytona 500 è stato spinto nel prato dall’alfiere di Haas che all’uscita di curva 9 ha toccato la Toyota #11 dell’avversario.

Briscoe ha perso il controllo della propria auto nell’ultimo settore finendo lungo nell’ultima impegnativa frenata del tracciato di casa. AJ Allmendinger ha preso così il comando ed ha gestito da padrone l’ultimo giro della prova.

Dopo l’appuntamento nel road course del catino di Speedway la NASCAR Cup Series si sposta in Michigan settimana prossima per il penultimo atto della regular season. I Playoffs sono sempre più vicini. Ricordiamo che l’affermazione di oggi di AJ Allmendinger non cambia la graduatoria vista la presenza dell’americano nel campionato dell’Xfinity Series. Da regolamento un pilota può infatti registrare punti solo in un campionato.

Luca Pellegrini

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