Marco Bezzecchi, rookie of the year in MotoGP. Credits: twitter Team Mooney VR46
Marco Bezzecchi, rookie of the year in MotoGP. Credits: twitter Team Mooney VR46

L’emozionante stagione 2022 del Motomondiale non solo ha regalato il titolo di campione a Pecco Baganaia, Augusto Fernández e Izan Guevara, ma ha anche incoronato i migliori rookie dell’anno. Marco Bezzecchi in MotoGP, Pedro Acosta in Moto2 e Diogo Moreira in Moto3: sono loro i rookies of the year. Analizziamo la stagione dei tre protagonisti e le sfide che li attendono.

MOTOGP: MARCO BEZZECCHI, UNA CRESCITA ESPONENZIALE

Dopo un inizio complicato, Bezzecchi ottiene il suo primo risultato in zona punti in Argentina. Una nona posizione che gli serve per piazzarsi in testa alla classifica dei rookie. Nessuno dei contendenti per il titolo di debuttante, e cioè Fabio Di Giannantonio, Darryn Binder, Remy Gardner, Raúl Fernández è riuscito poi a spodestarlo.

Con l’arrivo in Europa, Marco Bezzecchi intraprende la strada della costanza assicurandosi un ruolo da protagonista in MotoGP chiudendo ben 13 volte in zona punti. La sua crescita raggiunge il punto più alto durante il GP di Assen. Il pilota riminese chiude in seconda posizione e firma il primo podio personale in MotoGP ed il primo per il Team Mooney VR46 nella categoria regina. Un traguardo che Bezzecchi festeggia visibilmente emozionato sfoggiando la bandiera del suo mentore, Valentino Rossi, durante il giro d’onore. Senza dimenticare la prima pole position della sua carriera in MotoGP nelle qualifiche del GP di Thailandia al Chang International Circuit e la seconda posizione in griglia al Mugello.

Una stagione al di sopra delle aspettative per Marco Bezzecchi, che gli ha permesso di assicurarsi matematicamente il titolo di miglior esordiente del Mondiale in Australia, con ancora due gare da disputare.

Nicky Hayden, Jorge Lorenzo, Marc Márquez e Fabio Quartararo sono stati gli unici piloti ad ottenere il titolo di rookie of the year che poi sono diventati campioni della categoria regina. Solo il tempo dirà se Bezzecchi riuscirà ad unirsi a questa lista di grandi nomi. Per adesso, le aspettative riposte in Marco e sul Team Mooney VR46 in vista del 2023 sono alte. Le sensazioni del pilota dopo i test poststagionali a Valencia sono state positive, concludendo la giornata in terza posizione, mentre il suo compagno di squadra, Luca Marini, ha chiuso in testa.

MOTO2: PEDRO ACOSTA, LA VIRTÙ DELLA PAZIENZA

Credits: facebook page Pedro Acosta

Dopo essersi assicurato la corona della Moto3 nel suo anno da debuttante, le aspettative in vista del salto di Acosta in Moto2 erano alle stelle, ma le cose non sono andate subito per il verso giusto. La valanga di critiche non si è fatta attendere dopo un inizio di stagione complicato con risultati definiti “non all’altezza”. Da Le Mans però, il Tiburón de Mazarrón riesce a girare le carte in suo favore. In quell’occasione scivola quando dominava la gara con grande superiorità, ma lancia un chiaro segnala ai suoi rivali.

Al Mugello la storia della gara precedente si ripete, ma con finale diverso. Acosta vince la sua prima gara in Moto2 diventando il pilota più giovane ad aggiudicarsi un trionfo della categoria intermedia all’età di 18 anni e 4 giorni. Poi una seconda posizione a Sachsenring prima dell’inaspettata notizia a metà stagione: frattura del femore della gamba sinistra durante un allenamento di motocross. Al suo rientro, Acosta conferma il buon stato di forma visto prima dell’infortunio e vince i due appuntamenti spagnoli, Aragón e Valencia, aggiudicandosi il titolo di rookie of the year. Una rivelazione del motociclismo spagnolo che alcuni già comparano con Jorge Lorenzo o Marc Márquez.

KTM ha voluto premiare il suo rendimento offrendogli la possibilità di provare sul Circuito di Jerez-Ángel Nieto la KTM prototipo RC16 di MotoGP, ma le difficili condizioni meteorologiche sul tracciato andaluso gli hanno impedito di svolgere il test. Acosta, dunque, continuerà l’anno prossimo in Moto2 con il Team Red Bull KTM Ajo e proverà l’assalto alla corona della categoria intermedia.

MOTO3: DIOGO MOREIRA, IL FUTURO DEL MOTOCICLISMO BRASILIANO

Credits: facebook page Team MTHelmets-Msi

Il già soprannominato “erede” del mitico Alex Barros, ha scritto un nuovo pezzo di storia in Moto3 diventando, insieme a Eric Granado (ndr, vicecampione di MotoE 2022), la nuova speranza del Brasile nel motociclismo.

Numerose top ten e una quinta posizione a Sepang come miglior piazzamento, sono i risultati che hanno permesso a Diogo Moreira di coronarsi come il miglior rookie dell’anno. Inoltre, durante il GP di Silverstone diventa il primo pilota brasiliano a fare una pole position in Moto3. L’ultima nel motomondiale era stata 17 anni fa, nel 2005, con Alex Barros in MotoGP, durante le qualifiche del GP di Estoril.

Risultati di per sé sorprendenti, considerando che questa è stata una delle stagioni più equilibrate della Moto3, con gare di gruppo di quasi 10 piloti che lottano per la vittoria. È mancato solo il podio per incoronare una stagione eccezionale, anche se è stato vicino in diverse occasioni, come durante il Gran Premio del Mugello quando cade all’ultimo giro mentre lottava per il podio.

Il giovane talento brasiliano l’anno prossimo rimarrà ancora nel Team MT Helmets MSI e sicuramente sarà uno dei protagonisti nella lotta per il titolo di Moto3.

Victoria Ortega Cabrera

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