Finalmente è tornato a splendere il sole sul circuito di Phillip Island e, nella seconda giornata di test MotoGP, i piloti hanno avuto la possibilità di girare sul tracciato con più regolarità rispetto a ieri, riuscendo a testare sia le gomme che i nuovi telai. La sorpresa della giornata è Maverick Vinales, che sulla Suzuki guida la classifica con un 1'29"131. Questa pista piace molto allo spagnolo che ha confermato di essere fiducioso per la stagione che prenderà il via tra un mese in Qatar: "Il nuovo telaio mi piace, è un ottimo passo avanti rispetto alla versione 2015, ci manca ancora un po' di grip, se riuscissimo a fare qualche ulteriore passo avanti in questa direzione sarebbe davvero il massimo" queste le parole del pilota dopo la seconda giornata di test.

Finalmente è tornato a splendere il sole sul circuito di Phillip Island e, nella seconda giornata di test MotoGP, i piloti hanno avuto la possibilità di girare sul tracciato con più regolarità rispetto a ieri, riuscendo a testare sia le gomme che i nuovi telai. La sorpresa della giornata è Maverick Vinales, che sulla Suzuki guida la classifica con un 1’29″131. Questa pista piace molto allo spagnolo che ha confermato di essere fiducioso per la stagione che prenderà il via tra un mese in Qatar: “Il nuovo telaio mi piace, è un ottimo passo avanti rispetto alla versione 2015, ci manca ancora un po’ di grip, se riuscissimo a fare qualche ulteriore passo avanti in questa direzione sarebbe davvero il massimo” queste le parole del pilota dopo la seconda giornata di test.

Al secondo posto Marc Marquez che si rilancia dopo i difficili test di Sepang dando un segnale di miglioramento alla Honda, la quale sembrava ancora non aver trovato la giusta strada per risolvere i problemi di guidabilità: “Abbiamo ancora bisogno di migliorare l’elettronica ma il progresso è stato molto forte, merito del lavoro dei tecnici” ha commentato lo spagnolo. Il quale ha poi aggiunto: “Le gomme vanno bene, anche se nei primi giri non sono veloci come le Bridgestone, speriamo di poter sfruttare tutto il potenziale in futuro”. Dichiarazioni che evidenziano un Marquez più fiducioso e sereno rispetto alle scorse settimane, conscio che ad oggi in gara avrebbe tutte le potenzialità per giocarsela.

Al terzo e quarto posto la coppia delle Yamaha, con Lorenzo davanti a Rossi di soli 47 millesimi. Il maiorchino ieri aveva denunciato problemi col telaio e un passo indietro rispetto a Sepang: “Siamo andati molto forte, sono contento anche se non siamo al massimo; se riusciamo a sistemare la moto abbiamo ampio margine di miglioramento” ha detto il campione in carica. E’ poi arrivato anche un pronostico sulla stagione 2016: “Prevedo che le gare saranno molto fisiche, perché le gomme calano e l’elettronica meno sofisticata non aiuterà, i finali saranno impegnativi”.

Non proprio dello stesso avviso Rossi, che si è detto molto soddisfatto della durata delle gomme, anche dopo i 20 giri effettuati e si è mostrato fiducioso anche per quando si dovrà affrontare il finale di gara: “Ci sarà da lavorare di più col corpo e col gas, ma ce la possiamo giocare. Ho fatto molti giri che mi hanno permesso di capire molto sia sulla moto che sulle gomme e la Yamaha mi piace di più con questi pneumatici, ma la situazione cambierà a seconde delle piste”. Per Rossi una giornata produttiva, visto il ritardo contenuto dal compagno di team: domani l’italiano proverà il nuovo telaio, anche se si è detto felice di questo ibrido 2015.

Situazione particolare in casa Ducati: la prima delle moto di Borgo Panigale si trova in sesta posizione, con Barbera seguito da Iannone, mentre l’altro ufficiale Dovizioso ha concluso in 12esima posizione. Redding ha siglato il nono tempo, mentre Petrucci (che ieri guidava il gruppo) si è piazzato 14° davanti a Hernandez 16°. Iannone ha detto che la giornata è stata positiva: “Non fatevi ingannare dalla classifica, non siamo lontani” ha tenuto a sottolineare. In Ducati si sono concentrati sulla base di partenza, che sembra esser stata trovata: “Domani proveremo a concretizzare lavorando sul set up” ha continuato il pilota di Vasto, soddisfatto anche del passo tenuto.

Ci sono state anche due cadute alla curva 4, fortunatamente senza conseguenze, che hanno fermato i test di oggi: quella di Pedrosa (che ha chiuso in ottava posizione) e quella di Hernandez. Domani l’ultima giornata di test in Australia, sperando che il meteo non torni ad essere protagonista.

 

MotoGP – Test Phillip Island (Day 2):

1. M. Viñales – Susuki (Suzuki) – 1’29″131 – 63

2. M. Marquez – Honda (Honda) – 1’29″292 – 78

3. J. Lorenzo – Yamaha (Yamaha) – 1’29″357 – 65

4. V. Rossi – Yamaha (Yamaha) – 1’29″404 – 52

5. C. Crutchlow – LCR (Honda) – 1’29″671 – 57

6. H. Barbera – Avintia (Ducati) – 1’29″854 – 35

7. A. Iannone Ducati (Ducati) – 1’29″857 – 69

8. D. Pedrosa – Honda (Honda) – 1’29″917 – 38

9. S. Redding – Pramac (Ducati) – 1’29″941 – 59

10. B. Smith – Tech3 (Yamaha) – 1’29″992 – 75

11. L. Baz – Avintia (Ducati) – 1’30″134 – 53

12. A. Dovizioso – Ducati (Ducati) – 1’30″142 – 73

13. P. Espargaró – Tech3 (Yamaha) – 1’30″154 – 63

14. D. Petrucci – Pramac (Ducati) – 1’30″156 – 61

15. A. Espargaró – Suzuki (Suzuki) – 1’30″385 -39

16. Y. Hernandez – Aspar (Ducati) – 1’30″509 – 41

17. J. Miller – Marc VDS (Honda) – 1’30″514 – 57

18. E. Laverty – Aspar (Ducati) – 1’30″617 – 46

19. T. Rabat – Marc VDS (Honda) – 1’30″650 – 81 

20. T. Tsuda – Suzuki Test Team (Suzuki) – 1’32″599 – 45

Alice Lettieri

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